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lunedì 22 giugno 2026

Un amore così bello

Scoppiai a piangere in mezzo al campo. Presi dallo zaino una manciata di banconote e gliele lanciai ai piedi. Amare qualcuno è un affare complicato: ero ferita a morte, eppure non gliele lanciai addosso. Non avrei mai potuto.
«Non ti rivolgerò mai più la parola!» gli urlai. «La vita è lunga, non sarai mica l’unico a piacermi!»
Be’… a oggi è stato l’unico. Ecco perché non bisognerebbe mai fare certe affermazioni: portano sfortuna.
(Zhao Qianqian, Un amore così bello)
 

Ecco, diciamocelo, di Un amore così bello sono andata a caccia, letteralmente. Dal romanzo di Zhao Qianqian, infatti, è stato tratto un drama che ho sinceramente amato. E non sto parlando del suo remake sudcoreano ma del cinese A Love so Beautiful con l’adorabile Shen Yue, che forse qualcuno ricorderà in Meteor Garden, e lo spilungone Hu Yitian. Be’, ero troppo curiosa di conoscere la storia da dove tutto è cominciato, e così ho messo le mani sul malloppo… 456 pagine di romance, il che non è da me, ma a Chen Xiaoxi e Jiang Chen non ho saputo resistere una volta di più.

lunedì 13 aprile 2026

Attraverserò il tempo per te

Va bene, proviamo a rifletterci ancora una volta. Non c’è dubbio che io e te ci stiamo mandando delle lettere, ma tu affermi di vivere negli anni Ottanta. Ciò significa che se nessuna di noi sta due sta mentendo ci sta capitando davvero qualcosa di straordinario… come una specie di viaggio nel tempo che attraversa passato e futuro… Dici che è una cosa così?
(Lee Kkoch-nim, Attraverserò il tempo per te)
 

Ci sono romanzi delicati, capaci di sorprenderti con un’emozione che proprio non ti aspettavi e Attraverserò il tempo per te di Lee Kkoch-nim è stato esattamente questo per me: una storia che ho tenuto tra le mani con la certezza di sapere dove mi avrebbe portato, ma che pure mi ha emozionata pagina dopo pagina, lasciandomi con gli occhi lucidi e una strana nostalgia addosso.

giovedì 2 aprile 2026

Da Shippo: pasti caldi e gatto ospitale

“Miao.”
Aveva il manto candido, chiazzato di nero e marrone. Doveva essere un cosiddetto tricolore dal pelo pastello. La coda era leggermente più lunga di quella di un gatto normale e, a giudicare dalle dimensioni, era un esemplare adulto. Lo sguardo un po’ dispettoso lo rendeva ancora più carino. Gli occhietti rivolti verso la ragazza, i piccoli movimenti della coda, il miagolio – tutto di quel micio non faceva che esaltare il suo aspetto grazioso.

(Yuta Takahashi, Da Shippo: pasti caldi e gatto ospitale)
 

Una locanda nascosta in un vicolo poco frequentato, un santuario shintoista che incombe sullo sfondo e una lunga coda arrotolata dentro una pentola di terracotta… Eccomi con la mia ultima lettura con “baffi e coda”. Da Shippo: pasti caldi e gatto ospitale è stato un acquisto un po’ così, di impulso, quando senti il bisogno di una lettura lineare, che non richieda troppi sforzi e, soprattutto, consolatoria. Ed è proprio questo che è, un cozy book, la coccola che rimette a posto una giornata storta, una storia senza pretese, ma calda e avvolgente… insomma che ti fa ben sperare.

martedì 3 marzo 2026

Il gatto che voleva salvare i libri

Una pelliccia di tre vividi colori, una folta coda, degli occhi brillanti e penetranti, e due orecchie a forma di triangolo isoscele. Era un gatto a tutti gli effetti.
I suoi lunghi baffi ebbero un rapido e quasi impercettibile fremito. «Hai per caso problemi di vista, ragazzino?» chiese senza tanti complimenti.
«Be’, insomma…» farfugliò Rintarō «non è che io sia proprio un’aquila, ma fino a vedere che davanti a men c’è un gatto parlante ci arrivo!»

(Sōsuke Natsukawa, Il gatto che voleva salvare i libri)
 

Il gatto che voleva salvare i libri è stato un acquisto un po’ d’impulso, il giorno del mio compleanno. Cercavo letture leggere, d’evasione, e una storia a quattro zampe, un romanzo per ragazzi, mi è sembrata la scelta migliore. Be’, l’opera di Sōsuke Natsukawa alla fine si è rivelata molto di più. Quella che a prima vista poteva sembrare una semplice storia di formazione e amicizia si è trasformata in una bellissima riflessione sui libri e la lettura, sull’importanza e l’influenza che questi scrigni di carta hanno per i lettori…

mercoledì 28 gennaio 2026

Il meraviglioso ufficio postale di Tōten

È un bel mondo quello della carta da corrispondenza, dei francobolli commemorativi, delle buste e degli adesivi per sigillarle. Non solo trovo che una lettera confezionata ad arte abbia lo stesso fascino di un kimono indossato con tutti i crismi, ma mi fa quasi tenerezza l’idea di andare apposta a imbucarla. E via a fantasticare su immagini fiabesche di piccoli uffici postali simili a stazioni di campagna e su scatole di legno piene zeppe di vecchi timbri in gomma sistemate a ogni sportello.
(Horikawa Asako, Il meraviglioso ufficio postale di Tōten)
 

Primo romanzo di questo 2026! Devo dire che Il meraviglioso ufficio postale di Tōten è stato una scoperta, piacevole e “sui generis”, un romanzo sospeso nel tempo e nello spazio, un mix di suggestioni e generi che affondano nel folklore e nelle tradizioni nipponiche, con quel piglio un po’ “manga” che mi ha strappato non pochi sorrisi e… qualche lacrimuccia!
 

mercoledì 26 novembre 2025

Vita privata di una nazione

La causa di tutto ciò era da ricercare nella grande confusione generata dalla riunificazione pacifica, arrivata per tutti come un fulmine a ciel sereno; il recupero degli armamenti e la relativa amministrazione dell’esercito repubblicano furono ben poco efficienti. E questo fu soltanto uno dei migliaia di demoni liberati il 9 maggio 2018 alle quattro del pomeriggio, quando sulla penisola coreana si aprì bruscamente il vaso di Pandora.
(Lee Eung-jun, Vita privata di una nazione)


Vita privata di una nazione è un romanzo complesso, un romanzo in cui da tempo volevo tuffarmi. Perché Lee Eung-jun gioca con la penna, rimescola le carte, i generi, costruendo un noir che però profuma di distopia, colorandolo di venature soprannaturali e soprattutto intessendolo strettamente con la storia di un popolo da tempo diviso, esorcizzando il tema tutt’altro che semplice, anzi quasi un tabù, della riunificazione delle due Coree. Il tutto con uno stile narrativo incalzante, cinematografico, che in diversi punti mi ha ricordato le scene pirotecniche dell’hongkonghese John Woo…
 

martedì 4 novembre 2025

Il Corsaro Nero

– I miei compatrioti dicono che i filibustieri sono uomini senza fede, senza legge, dediti solamente al ladroneggio di mare; io posso ora dire come fra costoro si trovano anche dei valorosi, che in fatto di cavalleria e di generosità possono dare dei punti ai più compiti gentiluomini d’Europa. Signor cavaliere, ecco la mia mano: Grazie!… –
(Emilio Salgari, Il Corsaro Nero)


Forse oggi la penna di Emilio Salgari può apparire desueta, antica, rétro diciamo, eppure la sua capacità di immergere il lettore in un mondo di avventura, azione ma anche sentimento per me resta impareggiabile e le descrizioni di quei paesaggi esotici per noi contemporanei così a portata di mano continuano ad avere tutto il fascino della passione e della ricerca, pur con le sue imprecisioni, dello scrittore che passava intere giornate in biblioteca a documentarsi. Certo ci sono le frasi fatte, certo ci sono i costrutti pesanti, gli stereotipi, ma appena ho sfogliato le prime pagine del Corsaro Nero sono tornata bambina, ho sentito il profumo del mare in tempesta sulla pelle e mi sono lasciata coinvolgere dal fascino dei filibustieri della Tortue e dell’elegante e funereo eroe che li conduce…

martedì 28 ottobre 2025

Inside. Un viaggio all’interno

Trova un cappotto per l’inverno e una crema protettiva per l’estate.
Li aveva messi via da piccola e, col passare del tempo, aveva dimenticato che con l’inverno arriva anche la neve, e che d’estate è bello sentire il calore del sole.
E lei ama la neve e il sole.
(Lisa Amerighi, Inside. Un viaggio all'interno)


C’è voluto quasi un anno per mettere le mani su questo albo e meno di mezz’ora per sfogliarlo, leggerlo e assaporarlo. Del resto non mi aspettavo di meno da Lisa Amerighi, che è non solo una collega preziosa ma un’amica ormai da tanto tempo... Forse nello scrivere questa recensione sono un po’ di parte? ^^ No, direi di no, perché a questo giro sono rimasta davvero sorpresa, dalle illustrazioni (un po’ diverse dal solito), dalle parole, dal fatto che “Tutina” mi sono sentita un po’ anche io, e forse lo siamo un po’ tutti…

domenica 19 ottobre 2025

L'ora di greco

Se la neve è silenzio che scende dal cielo, la pioggia forse è un’interminabile catena di frasi.
Parole che cadono sui marciapiedi, sui tetti dei palazzi di cemento, sulle pozzanghere nere, e rimbalzano.
Lettere della mia lingua madre avviluppate in gocce d’acqua nere.
Tratti dritti e rotondi, punti sfuggenti.
Virgole e interrogativi che si incurvano.
(Han Kang, L'ora di greco)


Dopo Atti e umani e La vegetariana sono tornata alla scrittura elegante e corposa di Han Kang. E una volta di più mi sono resa conto che avvicinarsi ai suoi romanzi non è un’impresa da affrontare a cuor leggero. A dominare sulla pagina, in questo caso, sono la parola e la vista; sono i traumi che ci portiamo dentro e che possono minare la mente e il fisico. In certe immagini mi ha ricordato La vegetariana anche se qui un lieve barlume di luce sembra tremolare in fondo al tunnel…

domenica 14 settembre 2025

La piccola libreria ai piedi della montagna

Si dice che sotto la luce del sole tutto diventi storia, e sotto la luce della luna tutto diventi leggenda. Io ho sempre creduto che alla luce di una lampada, invece, tutto possa diventare racconto: siamo circondati da storie, dobbiamo solo afferrarle.
(Lee Do-woo, La piccola libreria ai piedi della montagna)


Ci sono storie che arrivano al momento giusto, parole che sembrano vergate su misura per noi. La piccola libreria ai piedi della montagna è stato proprio questo, mi ha tenuto compagnia in un momento di difficoltà, di stanchezza mentale ed emotiva, e mi ha abbracciato come la neve che ammanta i paesaggi ritratti nel romanzo. Nessuna trama avvincente, nessuno scossone letterario, un racconto lineare, forse quasi banale, eppure parole, descrizioni e sentimenti mi aleggiavano vivi intorno e sono stati il balsamo che non mi aspettavo…

martedì 17 giugno 2025

1793

Ma questa è una faccenda completamente diversa, qualcosa che né tu né io abbiamo mai visto prima d’ora. Se esistesse qualcun altro a cui affidare un compito come questo non esiterei nemmeno per un istante. Ma non c’è nessuno, e da qualche parte là fuori un mostro sotto sembianze umane si aggira ancora a piede libero.
(Niklas Natt Och Dag, 1793)


Diciamo che 1973 è rimasto sul mio scaffale troppo a lungo, lì dimenticato da una parte. Quando me lo sono ritrovato per caso tra le mani non me la sono sentita di rimandarne ancora la lettura anche se quella data schiaffata in copertina un po’ di soggezione me la metteva: “Chissà in che mattonazzo storico sto andando a cacciarmi” è stato il primo pensiero, ma una volta immersa nelle pagine e nelle gelide acque che lambivano la Stoccolma di tanti secoli fa, mi sono persa mio malgrado in una storia nera e vischiosa come l’inchiostro, e cattiva come l’abisso delle passioni umane…

martedì 3 giugno 2025

Katie

La figliastra di Hannah sedeva al tavolo della cucina, nella fattoria dei Parrock. Aveva quasi diciotto anni, una folta chioma corvina e splendidi occhi neri. Non fosse stato per la bocca, dalle labbra sottili e dure, si sarebbe potuta dire bella. Teneva in mano un coltello e con la lama sottile e affilata scuoiava un coniglio, operazione in cui sembrava piuttosto esperta.
(Michael McDowell, Katie)


Puntavo il prolifico McDowell già da un po’, ma non ho avuto il coraggio di iniziare dalla corposa serie di Blackwater (per quanto ritenuta il suo capolavoro). Così ho ripiegato sul più contenuto Katie che aveva il pregio di essere un autoconclusivo. Che dire, McDowell è stata una promessa mantenuta, mi sono completamente persa nel suo universo narrativo: un gothic horror sui generis carico di intrighi, disavventure ma soprattutto tanta tanta ironia (non avrei mai pensato di farmi delle sonore risate visto il genere) ^^ Per non parlare del punto di vista tutto al femminile, Philo Drax e Katie sono stata due antagoniste davvero interessanti…

domenica 25 maggio 2025

Le piccole storie della locanda Kamogawa

Gli occhi fissi sugli appunti, Nagare la pregò di essere più chiara, ma, nel bel mezzo della spiegazione, alzò il viso dall’agenda e la interruppe seccamente. – Koishi, noi indaghiamo e basta. Al resto ci penserà il destino.
A quelle parole, la giovane annuì in silenzio.

(Kashiwai Hisashi, Le piccole storie della locanda Kamogawa)


Se dovessi riassumere le emozioni di questa lettura in due parole, direi “una coccola”. Dopo aver letto il primo volumetto di Hisashi dedicato ai detective del cibo (Le ricette perdute del ristorante Kamogawa), sono tornata senza colpo ferire a immergermi tra le sue pagine, a immergermi tra le delicatezze e le malinconie di profumi e sapori che aleggiano tra i tavoli dell’anonimo locale gestito da Nagare e sua figlia Koishi. Un libretto garbato, intriso di ricordi perduti, descrizioni delicate e puntuali e fugaci suggestioni… una coccola insomma.

lunedì 31 marzo 2025

Erin the Beast Player

Volevo solo sapere, solo capire… Ho camminato in equilibrio sull’orlo dell’abisso tra uomini e bestie, e ho pizzicato le corde dell’arpa una per una, controllando ogni suono per cercare di raggiungerti, perché volevo sapere cosa pensavi.
E poi mi hai parlato anche tu, rispondendo una nota alla volta. Abbiamo esplorato le menti imperscrutabili l’una dell’altra, a cavallo di quel precipizio senza fondo.?

(Nahoko Uehashi, Erin the Beast Player)


Buonasera, lettori in pantofole come ve la passate? Finalmente ho trovato un momento per buttare giù i miei pensieri su questo romanzo! Devo dire che da Erin the Beast Player sono rimasta subito affascinata, vuoi per l’ambientazione, vuoi per la copertina accattivante, insomma ho iniziato a seguire il tam tam online e appena l’ho visto in libreria non mi sono trattenuta. Be’, è stata una delle poche volte in cui le aspettative non sono state disattese, mi sono immersa in una lettura sognante, coinvolgente, che mi ha rapita e conquistata…

lunedì 3 febbraio 2025

Sogni di giada

Ci sono un’infinità di cose che proteggono dagli spiriti maligni. Uno specchio di fronte a una porta affinché restino fuori, spaventati dal loro stesso riflesso. Un ponte costruito a zig-zag, perché gli spiriti maligni sanno camminare soltanto in linea retta. Allora per quale motivo non un foglietto rosso nelle scarpe?
(Lin Hierse, Sogni di giada)


Eccomi di ritorno con una nuova recensione. Sogni di giada è stato un acquisto un po’ d’impulso. Navigavo sul catalogo del mio kindle e la trama ha catturato la mia attenzione: un’identità sospesa tra due culture, quella cinese e quella occidentale… Mi ha riportato alla mente Karoline Kan e i suoi cieli rossi e così ancora una volta ho ceduto all’impulso e al fascino della grande Cina…

martedì 21 gennaio 2025

Nelle Indie perigliose

La vita del pezzente è una canglia, ahimè. Tu credi di averla vinta, ma l'ultima mano è sempre sua. Pensavi di fare una cosa, e te ne tocca un'altra. Volevi andare di là?
... E invece ti porta qua.
(Alain Ayroles, Juanjo Guarnido, Nelle Indie perigliose)


Aspettavo di leggere questa graphic dalle feste di Natale! Dovete sapere che da qualche anno a questa parte porto avanti una specie di rito con un carissimo amico che abita a Lione.
Non potendoci vedere spesso come vorremmo, abbiamo iniziato a scambiarci i regali natalizi a suon di corriere... e sono sempre graphic novel ^^ Quest'anno ho spedito La stagione delle piogge di Keum Suk Gendry-Kim e ricevuto questo gioiellino firmato Ayroles-Guarnido, una picaresca avventura ambientata ai tempi dei conquistadores con un protagonista truculento e mascalzone ai limiti dell'impossibile...

lunedì 13 gennaio 2025

Il cimitero di Praga

Il documento, per convincere, deve essere costruito ex novo, e possibilmente non se ne deve mostrare l'originale ma parlarne per sentito dire, che non si possa risalire ad alcuna fonte esistente [...] Occorre che le rivelazioni siano straordinarie, sconvolgenti, romanzesche. Solo così diventano credibili e suscitano indignazione

(Umberto Eco, Il cimitero di Praga)


Prima lettura dell'anno! Ci voleva tutto il fascino delle parole di Umberto Eco per spingermi a riprendere in mano queste pagine. Ci volevano i fumosi vicoli parigini di fine Ottocento, una trama labirintica costellata di dotti riferimenti storici e un protagonista scellerato, che più antieroe di così non si può. Insomma è evidente Il cimitero di Praga mi è piaciuto, così tanto da spingermi a tornare, in punta di pantofole, a mettere nero su bianco pensieri e parole... 

sabato 15 ottobre 2022

Tokyo - Stazione Ueno

Se il tempo continuasse a scorrere così, talmente lento che è impossibile percepire persino il suo scorrere... Chissà se la morte è il tempo che si ferma, mentre in questo spazio rimango solo io... O se lo spazio e io veniamo cancellati, e solo il tempo resta... Dov'è andato Kōichi? Davvero, ormai, non è più da nessuna parte?

(Yu Miri, Tokyo - Stazione Ueno)


Buon weekend, lettori in pantofole! Per la serie chi non muore si rivede, eccomi qua, dopo quasi un anno torno a fare capolino in questo spazio.
Complice la lettura appena completata, il momento storico che non è proprio dei migliori e soprattutto il bisogno di comfort zone, di circondarmi delle cose che amo di più e ci sono sempre, ho deciso di riesumare questo angolino e condividere con l'etere, ancora una volta, le mie esperienze di lettura.
E Yu Miri, autrice giapponese di origini coreane, insignita proprio per questo romanzo del National Book Award, è stata davvero una bella esperienza... 

sabato 23 ottobre 2021

Asiatica

Perché è questo che mi sembra rivelare l'Asia orientale attraverso certe faglie sottili e profondissime che la percorrono tutta: l'identità di ciascuna nazione pare affermarsi anche attraverso l'opposizione rispetto alla nazione vicina, nonostante le affinità; ogni popolo sembra definire sé stesso in buona parte guardando di continuo a ciò che lo distingue dagli altri.  

(Marco Del Corona, Asiatica)


Buonasera lettori in pantofole! Scrivo con un po' di imbarazzo questo post, l'ultimo risale addirittura ad aprile! Ho abbandonato completamente il blog e anche le mie letture: metteteci il nuovo lavoro, nuove preoccupazioni, lo studio di una lingua... ma la verità è che non avevo più stimoli né voglia di condividere.
Perché sono qui allora? Perché ci voleva il Salone del libro, dopo lo stop dell'ultimo anno e mezzo, a ricordarmi quanto tenevo a questo angolo, quanto era bello, dopo aver voltato l'ultima pagina, fissare i pensieri, condividere le impressioni.  
E allora eccomi di nuovo, con un solo proposito: scrivere di getto quando e come ne avrò voglia, a cominciare da Asiatica, libro di cui avevo letto tanto sul web, che mi era stato da più parti raccomandato e che si è rivelato un bellissimo viaggio in terra d'Asia...

domenica 25 aprile 2021

Fiabe e storie coreane


A quel punto Yi Sunp'ung si ricordò del fatto che se una volpe riesce a infilarsi in testa un teschio umano può assumere tutte le sembianze volute, e restò perciò acquattato per vedere come sarebbe andata a finire quella faccenda.
Finalmente la volpe terminò il proprio lavoro e, come fu riuscita a infilarsi il teschio in testa a mo' d'elmetto, subito si trasformò in un candido vecchietto dall'aria onesta e innocente.  

(Maurizio Riotto, Fiabe e storie coreane)


Buona domenica lettori in pantofole, quanto tempo! Mi dispiace avere abbandonato il blog per diverso tempo, ma fortunatamente questo angoletto è sempre qua, pronto ad accogliermi in qualsiasi momento ^^
Purtroppo il lavoro ha preso il sopravvento, da quando mi sono messa in proprio, diciamo che ho dovuto riorganizzare tutta la mia vita lavorativa e, passando gran parte della giornata davanti a un pc, tornare a postare nei tempi morti diventa pesante e complicato. Anche le mie letture ne hanno risentito, ma in realtà ci sono ancora tanti libri di cui non vi ho parlato e che mi hanno tenuto compagnia nei primi mesi di questo travagliato 2021.  
Uno di questi è Fiabe e storie coreane di Maurizio Riotto che fa parte del mio progetto #leggerecoreano, una raccolta unica nel suo genere, un modo in più per conoscere il Paese del calmo mattino attraverso il folklore e la tradizione orale e scritta...