domenica 2 febbraio 2020

Texas Blues


Aveva scelto l'intervento diretto, il solo modo di rappresentare la legge che per lui avesse senso in quel momento: un paio di stivali - meglio se cuciti a mano, in cuoio o pelle di alligatore - un distintivo e una Colt .45.
(Attica Locke, Texas Blues)


Buona domenica, lettori in pantofole! Dopo un mesetto di assenza, eccomi di nuovo a parlare di libri con la prima recensione di questo 2020. In realtà Texas Blues mi ha tenuto compagnia durante il mese di dicembre, ma solo adesso trovo il modo di parlarvene.
Dovete sapere che a ottobre ho avuto la fortuna di incontrare Attica Locke insieme alle #minibookriders della McMusa, un incontro inaspettato e piuttosto divertente durante il Texas Book Festival di Austin. Da allora non sono riuscita a pensare ad altro che ai romanzi della Locke di cui il primo titolo è stato tradotto e acquisito da Bompiani non molto tempo fa così, appena avuta l'occasione, mi ci sono fiondata e adesso eccomi qua...

mercoledì 1 gennaio 2020

2020 Here We Come...



Buon 2020, lettori in pantofole! Forse vi aspettavate appunto un paio di pantofole in copertina e invece ecco spuntare le mie scarpette da viaggio e la mia firma sulla sabbia.  Sì, perché in genere a inizio anno siamo tutti pieni di risoluzioni e buoni propositi, buttiamo giù liste su liste di cose che vorremmo fare o vorremmo obbligarci a fare, ma basta una bella ondata azzurra a spazzare via tutto quanto. Almeno a me succede quasi sempre così. E allora questa copertina? Be', questa copertina è lì per ricordarmi che il bello di un nuovo anno è proprio questo: posso muovere il braccio sulla sabbia, scombinare tutto e ripartire a scrivere, a buttare lì quei propositi, desideri, sogni che forse non porterò a termine o non si realizzeranno ma rappresentano comnque la spinta a gettarmi a capofitto in avanti. Caro 2020 eccoci qua, io sono pronta, tu cosa porti con te?  

domenica 29 dicembre 2019

2019: My Year in Books



Buon pomeriggio, lettori in pantofole! Ci siamo quasi, un altro anno è passato e tra non molto saremo catapultati nel 2020. Ma prima di pensare a brindisi e cenone, eccomi qua con il consueto recap di un anno in pantofole. Il 2019 agli sgoccioli è stato strano, drammaticamente faticoso per certi versi, esaltante per altri... ma forse è proprio così che deve essere!
Comunque, direi che professionalmente sono ancora in sella (e questa è già una buona cosa, anche se ho dovuto lottare con le unghie e con i denti), all'orizzonte ci sono in vista cambiamenti e quel pizzico di incertezza che comunque non guasta... E il blog? Ebbene quest'anno è stato molto difficile per Libri in pantofole e nonostante questo è ancora qua con tutta la discontinuità, del caso ma anche con tutta la caparbietà di chi gestisce queste pagine...

sabato 28 dicembre 2019

Riletture: Lo Hobbit


Fino alla fine dei suoi giorni Bilbo non riuscì mai a ricordare come fece a trovarsi fuori casa, senza cappello, bastone, un po' di denaro, o qualsiasi di quelle cose che di solito portava con sé quando usciva, lasciando a metà la sua seconda colazione e senza sparecchiare, ficcando le chiavi in mano a Gandalf e correndo alla massima velocità consentitagli dai piedi lanosi giù per il viottolo, oltre il grande Mulino, di là dall'Acqua e poi per un miglio e più.
(J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit)


Buon sabato, lettori in pantofole! Come procede il vostro weekend di festa? Ho finalmente trovato il tempo per ritagliarmi uno spazietto tra parenti, amici e montagne di cibo (ma a Natale puoi... così dicono 😉) e per cosa? Per una bellissima, coinvolgente, entusiasmante avventura... cioè rilettura! Ebbene sì, in questo periodo natalizio avevo bisogno di rifugiarmi nel mondo incantato di Tolkien e così sono tornata alle origini, a quello Hobbit che resta uno dei miei romanzi preferiti in assoluto...