martedì 17 novembre 2020

La moglie coreana (Pachinko)


Questo paese non cambierà mai, ma i coreani come me non possono più lasciarlo. Dove potremmo andare? Nemmeno i miei connazionali in Corea cambieranno mai. Uno come me a Seul è considerato uno stronzo giapponese, mentre in Giappone posso guadagnare tutti i soldi che voglio ed essere bravo quanto mi pare, anche se resto sempre uno sporco coreano come tutti gli altri. E allora, cazzo? Tutti quelli che sono tornati nel Nord del paese sono mezzi morti di fame o se la fanno sotto dalla paura.    
(Min Jin Lee, La moglie coreana)


Buon pomeriggio, lettori in pantofole! Eccomi di ritorno a parlare di libri e letture... a dirvi la verità la cosa non è semplice, la precarietà di questi giorni mi sta mettendo a dura prova e questo secondo lockdown mi rende pesante anche stare davanti al pc e scrivere. Mi faccio forza però, perché il libro che ho terminato ormai diversi giorni fa merita davvero di essere condiviso. 
La moglie coreana di Min Jin Lee si è rivelato una lettura intensa e appassionante, l'avevo inserito nella mia TBR #leggerecoreano con grande curiosità ma devo dire che Pachinko, questo il titolo originale, ha superato le aspettative... 
 

giovedì 5 novembre 2020

A Korean Odyssey (화유기)


Hai bandito l'oscurità e riportato la luce in questo posto... lo ammetto, sei stato fico.
(da: A Korean Odyssey)



Buon giovedì, lettori in pantofole, che ne dite? Torniamo a parlare di K-drama? Giusto qualche settimana fa ho terminato A Korean Odyssey un concentrato di fantasy, folklore, romance e umorismo che, lo ammetto, mi è piaciuto non poco ^^
Dopo la delusione del finale di Black mi ero avvicinata a 화유기 (letteralmente "diario di un viaggio") con ben poche aspettative e invece il mix derivante da ogni puntata, ha colpito nel segno tenendomi letteralmente incollata al PC. Del resto la sceneggiatura è firmata dalle sorelle Hong (Hong Jung-eun e Hong Mi-ran) affermatissime in patria per aver scritto drama di successo quali You're Beautiful, Best Love e Master's Sun...
 

martedì 27 ottobre 2020

It's Halloween Time



It's Halloween Time! Ebbene sì, cari lettori in pantofole, è di nuovo quel periodo dell'anno e io sono già in fermento per i preparativi... quest'anno sottotono vista la triste e preoccupante situazione che stiamo vivendo. Comunque non rinuncio a concedermi addobbi, zucca intagliata e rigorosa visione cinematografica dal mio divano... del resto chi mi conosce sa quanto io ami questa festa e il folklore che si porta dietro. E risparmiatemi i commenti sul consumismo americano, perché ormai tutte le feste sono un tripudio di addobbi, prodotti e consumi ma Halloween ha sempre esercitato un certo fascino su di me, così come tutte le tradizioni e leggende legate al ciclo della vita e della morte. In particolare è il lato onirico, gotico (si fa molto love metal, lo so) a conquistarmi e così ogni ottobre celebro la notte più spooky dell'anno con la lettura del mio fumetto preferito e la visione del mio film cult: Il Corvo.  
Lo so, ve ne avrò parlato infinite volte (del resto è una mia mania) ma quest'anno mi sono detta: perché non condividere anche le altre letture del cuore? E quindi eccole qua in foto, raggruppate assieme alla zucca che a breve intaglierò...

lunedì 19 ottobre 2020

Brevemente risplendiamo sulla terra


Quella notte mi sono ripromesso che non sarei mai stato di nuovo senza parole quando avresti avuto bisogno che parlassi per te. Ecco com'è  iniziata la mia carriera da interprete  ufficiale di famiglia. Da quel momento in poi, avrei riempito o nostri vuoti, i nostri silenzi, i balbettii, tutte le volte che avrei potuto. Facevo avanti e indietro tra codici, ero un interruttore. Mi sono spogliato della nostra lingua e ho indossato il mio inglese come una maschera in modo che gli altri potessero vedere il mio viso, e così anche  il tuo.    
(Ocean Vuong, Brevemente risplendiamo sulla terra)


Buon inizio di settimana, lettori in pantofole! Ho terminato in questi giorni la lettura di Brevemente risplendiamo sulla terra e ci ho messo un po', perché tra il Korea Film Festival prima e il lavoro poi sono andata davvero a rilento, ma non è stato un male... diciamo che Ocean Vuong richiede la giusta attenzione: ha una scrittura densa, corposa, che certamente non lascia spazio all'immediatezza, per non parlare degli argomenti trattati...