“Miao.”
Aveva il manto candido, chiazzato di nero e marrone. Doveva essere un cosiddetto tricolore dal pelo pastello. La coda era leggermente più lunga di quella di un gatto normale e, a giudicare dalle dimensioni, era un esemplare adulto. Lo sguardo un po’ dispettoso lo rendeva ancora più carino. Gli occhietti rivolti verso la ragazza, i piccoli movimenti della coda, il miagolio – tutto di quel micio non faceva che esaltare il suo aspetto grazioso.
(Yuta Takahashi, Da Shippo: pasti caldi e gatto ospitale)

Una locanda nascosta in un vicolo poco frequentato, un santuario shintoista che incombe sullo sfondo e una lunga coda arrotolata dentro una pentola di terracotta… Eccomi con la mia ultima lettura con “baffi e coda”. Da Shippo: pasti caldi e gatto ospitale è stato un acquisto un po’ così, di impulso, quando senti il bisogno di una lettura lineare, che non richieda troppi sforzi e, soprattutto, consolatoria. Ed è proprio questo che è, un cozy book, la coccola che rimette a posto una giornata storta, una storia senza pretese, ma calda e avvolgente… insomma che ti fa ben sperare.


