domenica 24 novembre 2019

Margine di fuoco


L'idea della vernice fresca, l'idea di rendere pulita e onesta quella casa e quella vita ora sembrava assurda. Ci sarebbe sempre stata la paura. Ci sarebbe sempre stato il dubbio. Ci sarebbe sempre stato il rimpianto. Hannah si chiese: se non fosse andata fino in fondo, se l'anno prima avesse deciso di avere il bambino, ora sarebbe riuscita a evitare tutto quel dolore?
(John Smolens, Margine di fuoco)


Buona domenica, lettori in pantofole! Finalmente torno sul blog con una nuova recensione.
Allora, inizio col dire che Margine di fuoco mi attirava già da un po' di tempo, a incuriosirmi era soprattutto l'ambientazione: la penisola a nord del Michigan che affaccia direttamente sul Lago Superiore. Per intendersi sono più o meno gli stessi scenari de Le vergini suicide (trovate qui la recensione): sonnacchiosi paesini di provincia, remoti e isolati anche se trama e tono ci allontanano di molto da Jeffrey Egenides. Comunque la lettura di John Smolens ha dato i suoi frutti: mi ha intrattenuta, legata, piacevolmente colpita. Non ci sono stati grandi slanci e scossoni ma ne è valsa la pena...    

domenica 29 settembre 2019

The Graveyard Book


C'era una mano nell'oscurità e impugnava un coltello. Il coltello aveva il manico d'osso, lucido e nero e la lama più affilata di un rasoio. Se ti avesse ferito, avresti anche potuto non accorgertene, non immediatamente.
Il coltello aveva fatto quasi tutto ciò per cui era stato portato in quella casa e sia la lama che il manico erano bagnate.
La porta sulla strada, da dove il coltello e l'uomo che lo impugnava erano scivolati dentro, era ancora aperta, giusto un po' e fili di nebbia notturna strisciavano e si attorcigliavano attraverso la fessura.
(Neil Gaiman, The Graveyard Book)


Buona domenica, lettori in pantofole! Ho trascorso una settimana un po' impegnata causa nuovi contratti e progetti lavorativi, ma eccomi qua per parlarvi di un libro bellissimo che mi ha rubato il cuore. The Graveyard Book è stato un regalo e ho avuto il piacere di leggerlo in lingua originale (pur con qualche difficoltà) ma questo middle grade firmato Neil Gaiman è ben conosciuto anche in Italia con il titolo: Il figlio del cimitero.
E come sempre partiamo dalla storia...

venerdì 13 settembre 2019

Lo scrigno del tempo


I bambini sedevano immobili, come paralizzati. Lo schermo mostrò una serie di clip ripresi da tutto il mondo. Ovunque, la stessa storia: case fantasma, strade fantasma, città fantasma, ogni luogo abbandonato e deserto, ma nient'affatto morto. Il mondo era verde e lussureggiante, il bosco nascondeva l'asfalto e il cemento. Non poteva che essere un incantesimo.
(Andri Snær Magnason, Lo scrigno del tempo)


Buongiorno lettori in pantofole! Torniamo a parlare di libri per ragazzi, con una lettura che mi ha tenuto compagnia questa estate. Lo scrigno del tempo è un middle grade un po' particolare perché coniuga gli elementi della fiaba e del retelling con un impianto distopico. Un esperimento interessante quello di Andri Snær Magnuson che gli ha permesso di affrontare anche molte tematiche attuali e di una certa profondità. Ma partiamo dalla storia...

domenica 8 settembre 2019

Hotel del Nord America


Ti sei mai svegliato in questo stato rendendoti conto di essere nel bel mezzo di una sequela infinita di albergacci e che, sebbene avessi la possibilità di approdare a un appartamento - nell'area metropolitana di New York, mettiamo -, la tua vita, in soldoni, era diventata una successione di hotel, e che tu eri diventato così perché eri uno dei più apprezzati recensori di un sito di valutazione di hotel con zero sicurezza del posto, pochissimi soldi e prospettive incerte?
(Rick Moody, Hotel del Nord America)


Buona domenica, lettori in pantofole! Eccomi qua a raccontarvi qualcosa della mia ultima lettura: Hotel del Nord America di Rick Moody.
Puntavo da tempo questo libro, avevo sentito parlare molto bene di Moody e mi incuriosiva moltissimo l'impostazione del romanzo, capace di coniugare fiction e una delle manie del nostro tempo: la recensione online ^^ Se poi ci mettete un'ironia dissacrante e il non luogo per eccellenza, l'albergo, be' direi che gli ingredienti c'erano tutti per una lettura interessante.
Invece con Hotel del Nord America l'amore non è scattato...