lunedì 15 febbraio 2021

Pavana per una principessa defunta


All'epoca il termine "classe media" era sulla bocca di tutti e si sentiva dire che bisognava possedere un'auto di una certa cilindrata... guadagnare almeno una certa somma... avere un certo tenore di vita... tutto al solo scopo di essere invidiati dagli altri[...] La ruota del capitalismo girava con la vergogna e la sua forza motrice era l'invidia.

(Park Min-gyu, Pavana per una principessa defunta)


Buon inizio di settimana, lettori in pantofole! A volte ritornano... e infatti eccomi qua 😂. Sono dispiaciuta per la prolungata assenza ma questi primi mesi del 2021 sono stati segnati da diversi cambiamenti per la sottoscritta (soprattutto a livello professionale), ho dovuto far fronte a diverse cose e "assestarmi" un attimo, se così si vuol dire 😊
Le letture invece non si sono fermate, anzi, ci sono diversi libri che vorrei condividere con voi a partire proprio da Pavana per una principessa defunta che mi ha tenuto compagnia all'inizio di gennaio. 
Ho scoperto questo volume grazie allo #hyangakbookclub organizzato da @hyangaksoul, e ne sono rimasta subito affascinata inserendolo quindi nel mio progetto di lettura #leggerecoreano. Una scelta super felice perché il romanzo di Park Min-gyu si è rivelato profondo, struggente, una lettura che "sedimenta", penetra a fondo e fa riflettere...
 

martedì 5 gennaio 2021

Record of Youth (청춘기록)


C'è una teoria delle classi popolare nella mia generazione. In base al supporto economico che ricevi dai tuoi genitori, vieni identificato come cucchiaio d'oro o di terra [...]
Oggi ho finalmente capito perché voglio fare l'attore. Per un attore un cucchiaio è solo un utensile...
(Sa Hye-jun in Record of Youth)



Buon martedì, lettori in pantofole, torniamo a parlare di K-drama? Ne ho visti alcuni ultimamente e volevo condividere con voi il mio pensiero. In particolare parto da Record of Youth (청춘기록) che avevo iniziato con discreto interesse visti la trama e i temi trattati ma che, devo essere sincera, si è rivelato ben altro da ciò che mi aspettavo... lento, poco incisivo, per usare la metafora della macchina fotografica ampiamente utilizzata nel drama in questione, non è scattato proprio niente, una polaroid che si lascia facilmente dimenticare...
 

sabato 2 gennaio 2021

La signora delle camelie


«[...] Se le donne che scelgono questo mestiere vergognoso sapessero prima a che cosa vanno incontro, forse preferirebbero andare a fare le cameriere. E invece ci lasciamo trascinare dal desiderio di possedere vestiti eleganti, carrozze e diamanti; crediamo a quello che ci dicono, perché la prostituzione è come una fede, e a poco a poco consumiamo i nostri cuori, i nostri corpi e la nostra bellezza; siamo temute come bestie feroci, disprezzate come paria, circondate da persone che ci tolgono più di quanto ci diano, e finiamo per morire da sole, come cani, dopo aver rovinato gli altri e noi stesse.»

(Alexandre Dumas, La signora delle camelie)


Buon sabato, lettori in pantofole! Quest'anno non ho pensato a un post dedicato, non ci sono bilanci, buoni propositi, auguri, il 2020 che ci ha lasciato è stato troppo difficile e ci affacciamo tutti al 2021 titubanti e in punta di piedi... Piuttosto, ho deciso di dedicare questa giornata sonnacchiosa all'ultimo romanzo letto prima della vigilia. 
Dopo tanto Oriente, opere innovative e disarticolate, avevo bisogno di un po' di tradizione, di un bel romanzone ottocentesco e quindi mi sono rifugiata tra le pagine di La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio e, si sa, i grandi classici colpiscono sempre, e al cuore 😎.
 

martedì 29 dicembre 2020

Notti invisibili, giorni sconosciuti


«Ma, così facendo, non finiremo per isolarci troppo? Se non riusciremo a convincere nessuno, nemmeno una singola persona, e se nessuno si interesserà alla nostra tomba, allora noi non potremo far altro che voltarci in continuazione e dirigerci verso un luogo sempre più lontano, senza nemmeno sapere esattamente qual è la meta. Saremo condannati a vivere tutta la vita in lande desolate, limitandoci a guardare le pecore e gli astri...»

(Bae Suah, Notti invisibili, giorni sconosciuti)


Buon pomeriggio, lettori in pantofole! Eccomi di ritorno con una nuova recensione. Vi avevo già anticipato nel precedente post il desiderio di parlarvi di Notti invisibili, giorni sconosciuti di Bae Suah. Perché? Perché sicuramente tra tutte le letture del 2020 il romanzo della Suah si è dimostrato il più originale, il più strano, il libro rompicapo per eccellenza. Un romanzo che mi ha dato la possibilità di partecipare a un interessantissimo GDL, quello della #confraternitadeilettori, che fa parlare di sé insomma ma che soprattutto si è dimostrato diverso da qualsiasi cosa avessi letto in precedenza...