martedì 23 maggio 2017

FEDORO


Il gatto che faceva surf era strano da molti punti di vista.
Punto numero uno: era un gatto che faceva surf.
Punto numero due: Indossava una maglietta. Sopra c'era scritto IL GATTO REGNA, IL CANE ROGNA.
Punto numero tre: stringeva tra le zampe un ombrello chiuso come se avesse paura di bagnarsi...
Punto numero quattro: nessun altro in spiaggia sembrava vederlo. 
  (Katherine Applegate, Fedoro)

Buon pomeriggio lettori in pantofole! Oggi mi dedico a una nuova recensione. Ho letto Fedoro il mese scorso. Faceva parte del mio bottino dalla Children's Book Fair di Bologna, e devo dire che è stata la lettura giusta al momento giusto: leggera, poetica e sorniona. Del resto un libro per ragazzi dovrebbe essere proprio così...

giovedì 18 maggio 2017

JERRY'S DIARY #10: SAY HELLO TO HEAVEN


Buonasera lettori in pantofole! È dura, è dura stasera trovare le parole. Io non ci riesco, eppure le parole fanno parte di me, le inseguo, le cerco, sono mie buone amiche nella vita e nel lavoro ma stasera mi sfuggono.
Non riesco a dire cosa ho provato questa mattina quando mi hanno detto che uno degli idoli della mia adolescenza non c'era più, stroncato in maniera improvvisa, assolutamente inaspettata. 
Chris Cornell si è spento ieri all'età di 52 anni e io non sono capace di raccontarvi chi era, cosa hanno significato le sue canzoni per me, cosa ancora rappresentino... e poi in fondo, a voi che cosa importa. Eppure durante tutta la giornata mi è rimbalzato in testa il passo di un libro (del resto qui si parla soprattutto di libri), uno di quelli che la musica la raccontano. E questo, in particolare, tratteggia un'epoca, l'epoca in cui Seattle conquistò il mondo e i cuori di tanti di noi:

Finisco al Seattle Center, il "parco giochi" della città. Siedo di fronte all'International Fountain, teatro delle veglie per Kurt Cobain e Layne Staley. Alla mia sinistra c'è la Key Arena, dove nel 2000 i Pearl Jam provarono a esorcizzare la morte. Mi guardo attorno: non vedo camicie di flanella e nemmeno Doc Martens, né jeans strappati. La vasca della fontana è occupata da bambini che giocano coi getti d'acqua intermittenti... È una meravigliosa giornata di sole, una di quelle in cui la vita sembra bellissima e invincibile. Gli altoparlanti trasmettono una selezione di musica di Seattle anni '90. È la prima volta che accade da quando sono arrivato. Che strano: sono stato costretto a cercarlo, il grunge, in questa città che sembra averlo dimenticato. E ora me lo ritrovo all'International Fountain. È un contrasto stranamente rassicurante: la leggerezza d'animo dei bambini che giocano con l'acqua e i suoni pesanti di Would? e Smells Like Teen Spirit. La vitalità dei bimbi è contagiosa e rende quelle note belle e distanti, come alleggerite dal carico d'angoscia che da vent'anni si portano appresso. Questi bambini non erano nemmeno nati quand'è morto Kurt Cobain. Un giorno daranno a queste canzoni un nome nuovo e un altro significato. Forse le ameranno. Forse le fraintenderanno. Forse le strapperanno dalla lenta consunzione che le sbiadisce. Forse ne scriveranno di nuove. Sarebbe un gran finale.
(Claudio Todesco, Grunge. Il rock dalle strade di Seattle)

E stasera davvero ad aver diritto di parlare è solo la musica. Mettete su un pezzo, uno qualsiasi, che siano i Temple of the Dog, i Soundgarden, gli Audioslave, alzate il volume e ascoltate...

venerdì 12 maggio 2017

DALIA NERA


Addio Betty, Betsy, Liz. Eravamo tutti e due dei balordi, le nostre strade avrebbero dovuto incontrarsi prima di quell'incrocio fra la Trentanovesima e la Norton. Forse ci saremmo intesi. Forse insieme ce l'avremmo fatta.
  (James Ellroy, Dalia Nera)

Buonasera lettori in pantofole! Eccomi di ritorno ^^, il blog procede a rilento ma è ancora in vita... E infatti torno per parlarvi di una recente lettura. Mi sono avvicinata a James Ellroy con grandissima curiosità, visto anche il mio progetto estivo di visitare i luoghi del noir americano.
Be', Dalia Nera è il primo volume della cosiddetta Tetralogia di Los Angeles ed è ispirato a un fatto di cronaca clamoroso, uno dei casi irrisolti più famosi d'America: l'omicidio di Elizabeth Short... Ma come sempre partiamo dalla storia:


domenica 23 aprile 2017

50 LIBRI PER 50 STATI


Buonasera lettori in pantofole! Come procede il vostro lungo weekend? ^^ Finalmente ho un po' di tempo per dedicarmi al blog e allora eccomi qua a festeggiare, a modo mio, la Giornata mondiale del Libro.
Chi segue queste pagine sa da tempo che gli Stati Uniti e la letteratura americana sono una mia grande passione e così, complice un'infografica avvistata su Pinterest ho deciso di buttare giù la mia mappa virtuale degli States. Proprio così, 50 romanzi ambientati in ciascuno dei 50 stati che compongono l'Unione.

giovedì 20 aprile 2017

SHOTGUN LOVESONGS


Ero di Little Wing, Wisconsin. Un paese che non significa niente come quello in cui mi trovavo in quel momento, un puntino su una mappa, ancora non noto come il posto che aveva dato i natali a Corvus, il menestrello indie con la camicia a scacchi più famoso d'America. All'epoca era ancora solo un paesino sfigato del Midwest, con una fabbrica che crollava a pezzi vicino ai binari arrugginiti del treno.  
(Nickolas Butler, Shotgun Lovesongs)

Buon giovedì lettori in pantofole! State affollando i padiglioni di Tempo di Libri? Beati voi! Eppure dagli articoli e i notiziari apprendo che l'evento milanese non sta riscuotendo il successo sperato... mah vedremo, io aspetto i resoconti dei fortunati che parteciperanno ^^
Intanto eccomi pronta a raccontarvi del mio incontro con Nickolas Butler ^^
E devo ringraziare Mr Ink per avermi consigliato il bellissimo Shotgun Lovesongs, un libro che, a distanza di settimane, ancora mi frulla in testa...