sabato 8 dicembre 2018

Le letture di novembre 2018



Buon 8 dicembre, lettori in pantofole!
Mi sono accorta di non avere ancora scritto il post relativo alle letture di novembre. 😜
Dovete sapere che dal rientro dalle vacanze, ho iniziato a tenere un giornale delle letture dove indico di mese in mese i libri letti e quelli scoperti, tra nuove uscite e segnalazioni di amici, colleghi e quant'altri, che vorrei leggere.
Ho deciso di trasportare questo "giornale di bordo" anche così ogni mese troverete i miei recap e le mie segnalazioni...

domenica 2 dicembre 2018

La mia vita e gli Skid Row


L'uomo in mezzo agli altri dieci non dice nulla. Mi guarda dritto in faccia e alza il dito medio, nel gesto comunemente conosciuto come "Vaffanculo".
Quello che succede dopo è la prima crepa nell'armatura. Degli Skid Row. Della popolarità.
Quello è il momento esatto in cui il mio sogno adolescenziale prende le sembianze di un incubo.
We are the Youth Gone Wild. Infatti.
Ma a che prezzo?
(Sebastian Bach, La mia vita e gli Skid Row)


Buon inizio di dicembre, lettori in pantofole! Finalmente sono riuscita a ritagliarmi del tempo per tornare a scrivere su questo blog. Sta diventando sempre più difficile mantenere in vita queste pagine, ma non mi arrendo ^^
E quindi eccomi a parlarvi di un libro che ho terminato di leggere giusto ieri (il desiderio di mettere nero su bianco i miei pensieri a proposito era piuttosto imperioso ^^)
Cosa dire dell'autobiografia dell'avvenente e "selvatico" Sebastian Bach? Tre sono le cose che mi salgono spontanee alle labbra:
1. È decisamente sesso, droga e rock n'roll.
2. È dannatamente spontanea.
3. Non mi ha convinta del tutto ^^

venerdì 2 novembre 2018

Le letture di ottobre 2018



Hello, November! Eccomi qua, durante questo ponte lungo, a fare un breve recap delle letture dello scorso mese. Un mese fortunatissimo, perché ho letto solo libri che mi hanno completamente conquistata 😊Praticamente piovono pantofole di gradimento, non potrei essere più felice! Tra l'altro, guardando il mio profilo Goodreads, mi sono accorta che sono esattamente a metà della mia challenge annuale, posso ancora farcela...

domenica 21 ottobre 2018

Il buio dietro di me


In prigione il tempo non esiste, a meno che non si riesca a crearselo da soli. La gente che vive fuori sembra credere che in carcere il tempo passi lentamente, ma non è così. La verità è che non passa proprio. È un vuoto eterno e ogni momento è privo di significato perché è privo di contesto. Domani può benissimo essere ieri. Ecco perché la stagnazione è tanto intrinseca alla vita in carcere: perché non c'è nessun movimento, di nessun tipo.
Esiste un unico modo per evitare di essere inghiottiti in un solo boccone dal malessere, dalla disperazione e dalla solitudine, e consiste nel creare una routine a cui attenersi qualunque cosa accada. In prigione non si passa il tempo: lo si crea.
(Damien Echols, Il buio dietro di me)


Buona domenica, lettori in pantofole! Quest'oggi vi parlo di una lettura davvero intensa, un libro che mi ha profondamente colpita, catapultandomi in una realtà estranea per quanto reale nel suo orrore. Mi sono avvicinata a Il buio dietro di me dopo aver visto il documentario West of Memphis (di Peter Jackson e Fran Walsh) dedicato appunto al caso dei Tre di West Memphis e a seguire Devil's Knot il film sull'omonimo caso. Volevo assolutamente leggere il punto di vista e la biografia di Damien Echols, un uomo che ha passato 18 anni nel braccio della morte pur essendo completamente estraneo ai fatti che gli venivano imputati. Una lettura che si è rivelata sconvolgente, come sconvolgenti, appunto, sono stati gli eventi che hanno condotto alla condanna di Echols...