venerdì 2 novembre 2018

Le letture di ottobre 2018



Hello, November! Eccomi qua, durante questo ponte lungo, a fare un breve recap delle letture dello scorso mese. Un mese fortunatissimo, perché ho letto solo libri che mi hanno completamente conquistata 😊Praticamente piovono pantofole di gradimento, non potrei essere più felice! Tra l'altro, guardando il mio profilo Goodreads, mi sono accorta che sono esattamente a metà della mia challenge annuale, posso ancora farcela...

domenica 21 ottobre 2018

Il buio dietro di me


In prigione il tempo non esiste, a meno che non si riesca a crearselo da soli. La gente che vive fuori sembra credere che in carcere il tempo passi lentamente, ma non è così. La verità è che non passa proprio. È un vuoto eterno e ogni momento è privo di significato perché è privo di contesto. Domani può benissimo essere ieri. Ecco perché la stagnazione è tanto intrinseca alla vita in carcere: perché non c'è nessun movimento, di nessun tipo.
Esiste un unico modo per evitare di essere inghiottiti in un solo boccone dal malessere, dalla disperazione e dalla solitudine, e consiste nel creare una routine a cui attenersi qualunque cosa accada. In prigione non si passa il tempo: lo si crea.
(Damien Echols, Il buio dietro di me)


Buona domenica, lettori in pantofole! Quest'oggi vi parlo di una lettura davvero intensa, un libro che mi ha profondamente colpita, catapultandomi in una realtà estranea per quanto reale nel suo orrore. Mi sono avvicinata a Il buio dietro di me dopo aver visto il documentario West of Memphis (di Peter Jackson e Fran Walsh) dedicato appunto al caso dei Tre di West Memphis e a seguire Devil's Knot il film sull'omonimo caso. Volevo assolutamente leggere il punto di vista e la biografia di Damien Echols, un uomo che ha passato 18 anni nel braccio della morte pur essendo completamente estraneo ai fatti che gli venivano imputati. Una lettura che si è rivelata sconvolgente, come sconvolgenti, appunto, sono stati gli eventi che hanno condotto alla condanna di Echols...

domenica 30 settembre 2018

Firenze Libro Aperto 2018



Buonasera lettori in pantofole! Questo weekend facciamo quattro chiacchiere sulla nuova rassegna fiorentina a tema libri. Ebbene sì, per il secondo anno consecutivo la mia città ospita Firenze Libro Aperto. Oggi è l'ultimo giorno di una rassegna partita venerdì 28 settembre, una mostra mercato ospitata negli ampi locali della Fortezza da Basso. 
Tre piani e 32mila metri quadrati di spazio con la presenza di circa 250 espositori tra piccola, media e grande editoria. E non solo, il weekend ha visto in scena, presentazioni, workshop, conferenze e tavole rotonde con ospiti quali: Nanni Moretti, Alicia Gimenez Bartlett e Diego De Silva...

domenica 23 settembre 2018

Perdersi


La Seattle di quell'epoca aveva un aspetto decisamente comatoso e di notte sembrava contenere nel suo enorme volume sonnolento un esemplare unico di ogni cosa - un solo cane che abbaiava, una sola macchina che non partiva, una sola porta che sbatteva, e via dicendo - e poi un'esagerata, superflua quantità di nulla. [...] Essere solo a Seattle di notte cominciò a sembrarmi spaventoso: c'era tutta quella sovrabbondanza di nulla, e così poco di me.
(Charles D'Ambrosio, Perdersi)


Buonasera lettori in pantofole, come ve la passate in questo primo giorno d'autunno? Io ho deciso di inaugurare la stagione con una recensione direi a tema 😊(anche la foto di copertina lo è, non trovate?). Sì, perché Perdersi di Charles D'Ambrosio mi fa pensare proprio all'autunno, ai suoi silenzi e alle sue malinconie.
È stato il mio primo approccio con questo scrittore e anche se in alcuni punti ho trovato la lettura un po' più lenta e farraginosa, devo dire che il D'Ambrosio saggista mi ha comunque colpita e mi ha messo tanta voglia di conoscere anche il narratore (voi avete letto qualcuno dei suoi racconti?) con il quale spero di cimentarmi presto. Ma intanto veniamo a Perdersi e al senso di isolamento che pervade le sue pagine...