giovedì 2 aprile 2020

Prenditi cura di lei


Per questo ai miei figli piacciono ancora le focaccine cotte al vapore fredde e con la crosta indurita. Erano così certe notti d'estate. Notti d'estate con le stelle che piovevano dal cielo.
Mentre giravo per le strade non riuscivo a ricordare nulla e avevo la testa confusa, ma questo posto mi mancava molto [...] Dopo avere girato un po' mi sedevo su una strada e disegnavo nella polvere tutto quello che mi veniva in mente. Ed era sempre la casa.  
(Kyung-Sook Shin, Prenditi cura di lei)


Buon inizio di aprile, lettori in pantofole! Come procedono questi vostri giorni strani, di isolamento? Tra la confusione, la paura e l'incertezza devo dire che mi sto caricando di cose da fare in modo da avere la testa sempre in movimento. E, sì, la lettura occupa sicuramente un posto importante e certi libri in particolare sono stati degli ottimi compagni di quarantena.
Prenditi cura di lei è uno di questi, un romanzo che in questi giorni si è caricato di tanti significati, la penna di Kyung-Sook Shin mi ha fatto riflettere e commuovere e mi ha avvicinato un passetto in più a quella Corea che sto imparando a scoprire...

giovedì 19 marzo 2020

Quel giorno sulla luna


Forse il successo ci ha fatto perdere il senso delle proporzioni, forse ciò che è avvenuto è troppo grande per essere giudicato da noi [...] Il giudizio spetterà ai figli dei figli dei nostri figli. A noi contemporanei, a noi spettatori, resta solo da narrare ciò che abbiamo visto e udito ora con orgoglio ora con vergogna. Giacché siamo composti dell'una e dell'altra, e anche nel viaggio alla Luna gli uomini hanno dimostrato la loro bellezza e la loro bruttezza, che è come dire la loro umanità. Ecco dunque la cronaca di quei due incredibili giorni e di quell'incredibile notte come li ho visti a Houston, Texas, dal momento in cui la prima astronave terrestre si posò sulla Luna, il 20 luglio 1969, fino al momento in cui ne ripartì, il 21 luglio 1969.
(Oriana Fallaci, Quel giorno sulla luna)


Buonasera, lettori in pantofole, ci rileggiamo dopo tanto tempo! In questi giorni strani e difficili la lettura mi sta tenendo buona compagnia e così ho deciso di tornare su questa pagina, ormai una comfort zone al bisogno ^^
Giusto qualche giorno fa ho terminato Quel giorno sulla luna di Oriana Fallaci e poiché si è rivelata una lettura insieme emozionante ed entusiasmante ho deciso di condividerla con voi...

domenica 2 febbraio 2020

Texas Blues


Aveva scelto l'intervento diretto, il solo modo di rappresentare la legge che per lui avesse senso in quel momento: un paio di stivali - meglio se cuciti a mano, in cuoio o pelle di alligatore - un distintivo e una Colt .45.
(Attica Locke, Texas Blues)


Buona domenica, lettori in pantofole! Dopo un mesetto di assenza, eccomi di nuovo a parlare di libri con la prima recensione di questo 2020. In realtà Texas Blues mi ha tenuto compagnia durante il mese di dicembre, ma solo adesso trovo il modo di parlarvene.
Dovete sapere che a ottobre ho avuto la fortuna di incontrare Attica Locke insieme alle #minibookriders della McMusa, un incontro inaspettato e piuttosto divertente durante il Texas Book Festival di Austin. Da allora non sono riuscita a pensare ad altro che ai romanzi della Locke di cui il primo titolo è stato tradotto e acquisito da Bompiani non molto tempo fa così, appena avuta l'occasione, mi ci sono fiondata e adesso eccomi qua...

mercoledì 1 gennaio 2020

2020 Here We Come...



Buon 2020, lettori in pantofole! Forse vi aspettavate appunto un paio di pantofole in copertina e invece ecco spuntare le mie scarpette da viaggio e la mia firma sulla sabbia.  Sì, perché in genere a inizio anno siamo tutti pieni di risoluzioni e buoni propositi, buttiamo giù liste su liste di cose che vorremmo fare o vorremmo obbligarci a fare, ma basta una bella ondata azzurra a spazzare via tutto quanto. Almeno a me succede quasi sempre così. E allora questa copertina? Be', questa copertina è lì per ricordarmi che il bello di un nuovo anno è proprio questo: posso muovere il braccio sulla sabbia, scombinare tutto e ripartire a scrivere, a buttare lì quei propositi, desideri, sogni che forse non porterò a termine o non si realizzeranno ma rappresentano comnque la spinta a gettarmi a capofitto in avanti. Caro 2020 eccoci qua, io sono pronta, tu cosa porti con te?