lunedì 22 giugno 2026

Un amore così bello

Scoppiai a piangere in mezzo al campo. Presi dallo zaino una manciata di banconote e gliele lanciai ai piedi. Amare qualcuno è un affare complicato: ero ferita a morte, eppure non gliele lanciai addosso. Non avrei mai potuto.
«Non ti rivolgerò mai più la parola!» gli urlai. «La vita è lunga, non sarai mica l’unico a piacermi!»
Be’… a oggi è stato l’unico. Ecco perché non bisognerebbe mai fare certe affermazioni: portano sfortuna.
(Zhao Qianqian, Un amore così bello)
 

Ecco, diciamocelo, di Un amore così bello sono andata a caccia, letteralmente. Dal romanzo di Zhao Qianqian, infatti, è stato tratto un drama che ho sinceramente amato. E non sto parlando del suo remake sudcoreano ma del cinese A Love so Beautiful con l’adorabile Shen Yue, che forse qualcuno ricorderà in Meteor Garden, e lo spilungone Hu Yitian. Be’, ero troppo curiosa di conoscere la storia da dove tutto è cominciato, e così ho messo le mani sul malloppo… 456 pagine di romance, il che non è da me, ma a Chen Xiaoxi e Jiang Chen non ho saputo resistere una volta di più.

IL MIO PENSIERO
Ehi, tu. Sì, proprio tu che stai per iniziare questa storia: ti auguro qualcosa di semplice. Ti auguro qualcosa di bellissimo.
Zhao Qianqian
Sono stata catturata fin dalle prime pagine, dalla prefazione dell’autrice, che candidamente annunciava una storia senza scossoni, climax o twist plot da capogiro e si accomiatava dal lettore con un augurio semplice, quasi sussurrato, eppure capace di racchiudere perfettamente l’essenza della sua storia. Sì, perché quella di Chen Xiaoxi e Jiang Chen è davvero una storia semplice e… bellissima.
Lei è un vulcano di pasticci e scelte impulsive, uno di quei personaggi di carta che ami da subito perché sbaglia sempre con un entusiasmo contagioso e soprattutto perché è “ostinatamente” innamorata di Jiang Chen. Lui, d’altra parte, è l’esatto opposto: brillante, riservato, algido all’apparenza e decisamente poco incline a manifestare i propri sentimenti. I due sono praticamente cresciuti insieme, ma il lettore li ritrova adulti, un incontro fortuito dopo anni di silenzi e dopo la rottura della loro relazione. E qui il presente si mescola al passato. Tra sguardi, non detti e nuove incomprensioni riemergono gli anni del liceo, le amicizie che nascono e si consolidano, i drammi quotidiani, e quella lunga strada che porta all’età adulta. Quella di Chen Xiaoxi e Jiang Chen è una storia fatta di confessioni maldestre, battibecchi, attese e ritorni. E forse è proprio questo che ho amato di più: il modo in cui Zhao Qianqian racconta il primo amore, senza grandi artifici letterari ma restituendogli tutta la goffaggine e la spontaneità che spesso lo caratterizzano. E, diciamocelo, Xiaoxi è la regina della goffaggine e con la sua capacità di infilarsi nelle situazioni più improbabili strappa sorrisi, per non dire risate, a più non posso. Jiang Chen, dal canto suo, conquista in maniera diversa, in sordina, pagina dopo pagina, con quel suo esserci sempre, e con certe scene da manuale del batticuore adolescenziale che però fanno bene al cuore.

Fin qui tutto rose e fiori, no? Del resto un romance dovrebbe essere così: un tripudio di rosa. Però… ed eccolo il mio però, grande come un punto interrogativo. È la prima volta che mi capita di dirlo, ma in un confronto romanzo-drama qui è il primo a perdere. Di solito accade il contrario: le parole offrono sfumature che gli adattamenti televisivi devono sacrificare inevitabilmente. Ma in questo caso ho avuto la sensazione opposta. La ricchezza della serie sta nel taglio: seguire i personaggi dall’adolescenza all’età adulta e, soprattutto, nella varietà dei personaggi e delle side-stories, nei legami che si intrecciano attorno ai protagonisti e che contribuiscono ad alleggerire l’autoreferenzialità della vicenda sentimentale. Wu Bosong, Lin Jingxiao, Lu Yang… tutti questi personaggi aggiungono profondità, respiro, restituendo il ritratto di un gruppo di amici che cresce insieme. Ecco, nel romanzo di Zhao Qianqian tutto questo è assente, o relegato allo sfondo nella figura di Wu Bosong. La narrazione è sempre concentrata sulla relazione tra Xiaoxi e Jiang Chen, in un’autoreferenzialità che alla lunga si sente e che finisce per appesantire il ritmo. Già, perché con le sue 456 pagine, Un amore così bello risulta un bel malloppo e arrivata alla fine mi sono ritrovata a pensare che qualche taglio non avrebbe guastato, che 150 pagine in meno, forse, avrebbero giovato all’equilibrio complessivo della storia e al suo ritmo.
E proprio mentre ero tutta concentrata a divorare la mia cena, Jiang Chen, seduto di fronte a me, se ne era uscito con: «Xiaoxi, stanotte la passi con me».
Boom.
Lo shock era stato tale da farmi andare di traverso gli spaghetti. Avevo tossito, lacrimato, c’era muco ovunque, finché, in un colpo di tosse fatale, un filo di pasta mi era schizzato fuori dal naso…
Tre pantofole. Ditemi come si fa a non amarla. 😉 Nonostante i difetti e le pagine di troppo, alla fine l’augurio iniziale dell’autrice si realizza davvero. Un amore così bello resta una storia semplice, la celebrazione di sentimenti che crescono piano, tra un litigio sciocco e una dichiarazione impacciata, la celebrazione di chi, magari senza neanche rendersene conto, continua a scegliere di restare. Sempre.

Di seguito vi lascio tutti i dati del volume uscito per Mondadori lo scorso anno:

ZHAO QIANQIAN

 Un amore così bello
editore: Mondadori; pagine: 456; EAN: 9788804790747
data di pubblicazione: 24 giugno 2025
brossura con alette: € 21.00 
A tre anni dalla fine della loro relazione, Chen Xiaoxi si trova costretta a chiedere aiuto all’unica persona che avrebbe voluto tenere fuori dalla sua vita: Jiang Chen, il suo ex fidanzato. Ma quando si ritrovano faccia a faccia, il disagio iniziale lascia presto spazio alla vecchia, familiare complicità. In un intreccio di narrazione al presente e flashback, seguiamo la lunga storia d’amore di Xiaoxi e Jiang Chen. Cresciuti insieme, hanno condiviso fin da piccoli ogni angolo della loro quotidianità e per anni si sono sfiorati senza mai toccarsi davvero. Solare, pasticciona e piena di sogni lei; introverso, razionale e sempre un passo indietro rispetto alle emozioni lui. Eppure, a poco a poco, tra loro è nato un amore puro e sincero. Crescere insieme, però, può essere anche doloroso. La vita adulta, infatti, li ha costretti a fare i conti con la realtà: università, carriere diverse, il peso delle aspettative familiari e sociali. Così la loro storia si è logorata, fino a portarli alla separazione. Ora che sono ripiombati l’uno nella vita dell’altra devono fare i conti con un sentimento solo in apparenza fragile ma che, nonostante le distanze, i malintesi, i rancori e gli ostacoli, non ha mai smesso di esistere e di splendere. Semplice. Imperfetto. E bellissimo. Zhao Qianqian ci regala una storia che celebra le emozioni semplici e genuine, e la forza degli amori puri che crescono insieme a noi, che cambiano forma senza mai cambiare sostanza e che, come fili invisibili, continuano a legare due persone anche quando tutto sembra perduto.
Traduzione di: Giulia Carbone

CHI È ZHAO QIANQIAN:
è un’autrice e sceneggiatrice cinese. Dal suo romanzo Un amore così bello sono stati tratti un drama cinese intitolato A Love So Beautiful e il successivo remake sudcoreano omonimo, entrambi diventati fenomeni globali.

E ovviamente non potevo che chiudere con un brano tratto dalla colonna sonora di A Love so Beautiful (2017). La sigla di apertura How Much I Like You, You Would Know di Wang Jungqi è adorabile e conquista al primo ascolto…

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