lunedì 13 aprile 2026

Attraverserò il tempo per te

Va bene, proviamo a rifletterci ancora una volta. Non c’è dubbio che io e te ci stiamo mandando delle lettere, ma tu affermi di vivere negli anni Ottanta. Ciò significa che se nessuna di noi sta due sta mentendo ci sta capitando davvero qualcosa di straordinario… come una specie di viaggio nel tempo che attraversa passato e futuro… Dici che è una cosa così?
(Lee Kkoch-nim, Attraverserò il tempo per te)
 

Ci sono romanzi delicati, capaci di sorprenderti con un’emozione che proprio non ti aspettavi e Attraverserò il tempo per te di Lee Kkoch-nim è stato esattamente questo per me: una storia che ho tenuto tra le mani con la certezza di sapere dove mi avrebbe portato, ma che pure mi ha emozionata pagina dopo pagina, lasciandomi con gli occhi lucidi e una strana nostalgia addosso.

IL MIO PENSIERO
2/1/2016
Alla me del prossimo anno,
dalla me di un anno fa

Eunyu ha quindici anni, ed è confusa, arrabbiata, suo padre sta per risposarsi e per aiutarla a metabolizzare la notizia ha avuto la brillante idea di suggerirle una lettera… Esatto, proprio una lettera, a sé stessa, tramite il sevizio di “posta lenta” coreano che recapita le missive a un anno di distanza. Perché in un anno tante cose possono cambiare, così come i sentimenti e il modo di vedere le cose. Peccato che quella lettera raggiunga una destinazione inaspettata: viene recapitata a un’altra Eunyu, una ragazzina di nove anni che vive, nientemeno, nel 1982!
Inizia così, tra stupore e diffidenza, uno scambio epistolare impossibile. Lee Kkoch-nim gioca con il tempo e con i suoi lettori: una piccola anomalia postale, una cassetta delle lettere che si sbaglia di trent’anni e il gioco è fatto 😎 Ma è proprio grazie a questa incrinatura nel tempo che le due ragazze imparano a conoscersi, ad aprirsi, a confidarsi, con esiti allo stesso tempo esilaranti e commoventi.

Quello che ho più amato in questo romanzo è proprio il modo in cui la scrittrice racconta il tempo: due epoche, due stili di vita, due modi di rapportarsi alla realtà. Il presente in cui tutto è veloce, immediato, pieno di notifiche e risposte a portata di clic, e il passato che respira decisamente in maniera diversa, dove le lettere ci mettono giorni, settimane, magari anche mesi ad arrivare, per non parlare delle risposte e di tutto ciò che portano con sé. Eppure, ed è qui che Lee Kkoch-nim mi ha fatto davvero impazzire, è proprio la Eunyu del passato a crescere più in fretta. Il tempo per lei sembra scorrere in maniera diversa e a ogni lettera si trasforma, matura, offre un punto di vista diverso a quell’amica del futuro che sembra invece sospesa nei suoi dubbi di adolescente.

E poi c’è la storia. Queste lettere, sospese tra passato e futuro, sono una finestra aperta su trent’anni di storia coreana. La piccola Eunyu del 1982 vive sotto la dittatura militare di Chun-Doo-hwan. Dalle sue prime lettere traspaiono i silenzi imposti, la diffidenza verso gli sconosciuti, la soffocante pressione sociale. La Eunyu del 2016, d’altra parte, ci offre lo spaccato di un presente iperconnesso, e sarà proprio Internet a fare da ponte tra le due ragazze. Tramite le sue ricerche online la Eunyu del presente racconta il futuro a quella del passato: l’attentato a Gimpo del 1986, le prime elezioni libere del 1987, le Olimpiadi del 1988, la nascita del Lotto nel 2002. Un futuro che diventa ben presto presente e poi di nuovo passato, in un cortocircuito narrativo che è il confronto continuo tra le due protagoniste, e questo dialogo vivo, onesto e sincero, che si trasforma ben presto in amicizia, con i suoi alti e bassi, le incomprensioni, le euforie e i rimpianti, colpisce decisamente al cuore: Ora dirò qualcosa di un po’ sdolcinato, ma mi piace leggere quello che mi scrivi, mi piace anche l’attesa tra una lettera e l’altra. Non ci siamo mai viste di persona, ci siamo solo scritte alcune volte e basta, eppure mi sembra di conoscerti da una vita.

Cinque pantofole. Il finale arriva forse un po’ scontato, a un certo punto della narrazione ho capito dove l’autrice sarebbe andata a parare, eppure, nonostante questo, quando ho girato l’ultima pagina ho pensato che valesse i lucciconi, e quelle lacrimucce che, ostinate, hanno voluto far capolino… direi che non è poco.

Di seguito vi lascio tutti i dati del volume uscito nella collana Chrysalide Mondadori lo scorso maggio:

LEE KKOCH-NIM

 Attraverserò il tempo per te
editore: Mondadori; pagine: 168; EAN: 9788804798118
data di pubblicazione: 13 maggio 2025
brossura con alette: € 18.00 
Manca poco al secondo matrimonio del padre ed Eunyu è arrabbiata e si sente incompresa più del solito. Un giorno, l’uomo la obbliga a scrivere una lettera alla se stessa del futuro. Quel messaggio, inspiegabilmente, viene ricevuto da un’altra Eunyu, che vive però nel 1982. La Eunyu del passato sospetta che la lettera le sia stata inviata da una spia. A sua volta la Eunyu del presente pensa che la risposta ricevuta sia solo uno scherzo di cattivo gusto. Tra diffidenza iniziale e stupore, le due danno il via a uno scambio epistolare che sfida ogni logica, un legame fatto di parole e attese che le porterà, piano piano, a condividere le loro vite, le loro paure e i loro sogni. Di lettera in lettera, le due ragazze troveranno l’una nell’altra una confidente e un’alleata inaspettata e scopriranno che il loro incontro potrebbe non essere così inspiegabile come credevano, e che la loro amicizia potrebbe avere il potere di riscrivere il passato e, forse, persino il futuro. Con una scrittura intensa e delicata, Lee Kkoch-nim ci consegna un romanzo emozionante che tocca le corde più profonde dell’anima: la storia fuori dal comune di un legame impossibile che supera le barriere del tempo e dello spazio, in cui si intrecciano realismo e un tocco di magia. Un vero e proprio inno all’amicizia, alla speranza e alla possibilità di trovare la propria strada, anche quando il destino sembra già scritto.
Traduzione di: Luca Bordin

CHI È LEE KKOCH-NIM:
Considerata la “futura stella della letteratura coreana” dai suoi lettori, Lee Kkoch-nim è nata a Ulsan nel 1989. Ha esordito con The Heirs of Medusa pubblicato nel New Spring Literary Contest del Seoul Shinmun Daily e proprio con questo romanzo ha ricevuto il Grand Prize all’ottava edizione del Munhakdongne Young Adult Literature Award. Ha scritto anche La ragazza da odiare, pubblicato in Italia da La Nuova Frontiera (2025).

E questa volta chiudiamo con i BTS e la loro Spring Day (You Never Walk Alone, 2017). Mi sembrava il brano più adatto per questa recensione perché affronta il tema della mancanza e del tempo sospeso: un inverno che sembra non finire mai in attesa di una primavera che forse arriverà… E non ho potuto fare a meno di pensare che forse, mentre leggeva la lettera di Hyeoncheol, Eunyu stava ascoltando proprio questa canzone.

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