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venerdì 13 ottobre 2017

Senza consenso


Quando Terry Belnap chiese a sua figlia se voleva che la famiglia incaricasse un avvocato per mettere pressione su Van Valkenburg e per spingerlo a intentare una causa, secondo l'articolo della Florio apparso sul Missoulian, Kelsey Belnap disse: «Mamma, sono giocatori di football e nessuno mi darà ascolto. Renderanno la mia vita un inferno».  
(Jon Krakauer, Senza consenso)


Buongiorno lettori in pantofole! Come state? Ho latitato nelle ultime settimane ma oggi sono di nuovo pronta a parlarvi delle mie letture. Ho un libro molto particolare da sottoporvi: non si tratta di un romanzo ma di un reportage e di quelli "davvero tosti".
Chi mi conosce bene sa quanto abbia amato Nelle terre estreme, il racconto verità di Jon Krakauer sulla vita e la morte di Christopher McCandless, così ho deciso di avvicinarmi agli altri libri pubblicati in Italia da questo "saggista/scrittore". Be' in Senza consenso ho ritrovato tutta la puntualità, la scrupolosità e l'attento studio di Krakauer in un libro davvero terrificante e doloroso per l'argomento trattato.

venerdì 2 dicembre 2016

IT'S RAINING BOOKS #18


It's raining Books è una rubrica a cadenza occasionale che ho ideato con lo scopo di presentarvi i nuovi arrivi nella mia libreria: che siano acquisti, doni o prestiti... stanno piovendo libri!!!

Buon venerdì, lettori in pantofole! Tutti pronti per il weekend? Immagino proprio di sì ^^ Io purtroppo dovrò lavorare anche nel fine settimana ma per stasera stop... ed eccomi qua!
Da quanto tempo non vi parlo dei miei acquisti "librosi"? Da tanto, tanto tempo. E sapete perché? Nell'ultimo periodo ho voluto rispolverare romanzi che attendevano di essere letti da un bel po'. Perché continuare ad accaparrarsi libri quando ne avevo ancora tanti da leggere? E così è stato... fino alla settimana scorsa e al famigerato Black Friday! Ebbene sì  ho approfittato dei saldi e fatto acquisti online ^^ Acquisti che passo subito a presentarvi.

lunedì 31 ottobre 2016

HAPPY HALLOWEEN: 5 ROMANZI DA BRIVIDO

Happy Halloween, lettori in pantofole! Questo lunedì la rubrica delle novità in libreria cede il posto a un post un po' speciale, per celebrare degnamente la notte che sta per arrivare ^^

Chi segue il blog sa che la sottoscritta adora Halloween, le zucche e tutto il folklore che si porta dietro... e non venite a parlarmi di consumismo americano, tanto non cambio idea ^^
Così ogni anno cerco, nel mio piccolo, di festeggiare anche qui su Libri in pantofole e da qui il post di oggi. Perché cosa c'è di meglio di un libro horror/gothic per festeggiare la notte delle streghe?

E allora eccomi a condividere con voi la mia personale wishlist di letture più o meno da brivido (ma sicuramente di atmosfera) per un Halloween pieno di zucche, dolcetti e scherzetti!

sabato 18 giugno 2016

INTO THE WILD TRUTH


Credo che Chris avesse scelto la natura selvaggia per andare in cerca di ciò che gli era mancato nell'infanzia: pace, purezza, onestà. E aveva capito che in nessun altro luogo se non nella natura avrebbe trovato ciò che cercava.
(Carine McCandless, Into the Wild Truth)


Buon weekend lettori in pantofole! Oggi il sole splende e c'è un bel caldo, giornata ideale per starsene all'aria aperta ^^ ma prima ho deciso di lasciarvi il mio pensiero sull'ultimo romanzo che ho letto. Da tempo tenevo Into the Wild Truth sullo scaffale, decisa a leggermelo con calma. Il racconto verità di Carine McCandless sul fratello Chris, noto alla cronaca, ahimè, per l'epopea che lo ha visto protagonista di un epilogo dai risvolti tragici e celebrato da un libro e un film di straordinario successo.
Be', annovero Nelle terre estreme tra le mie letture preferite in assoluto, un libro che mi ha segnato profondamente e a cui tengo molto, per questo mi sono avvicinata con grande rispetto e curiosità al testo di Carine McCandless, un testo difficile e sofferto ma che sicuramente vale la lettura. Ma come sempre partiamo dalla storia:




Tutti ormai conoscono la storia di "Alexander Supertramp", del suo straordinario viaggio attraverso gli Stati Uniti fino a quell'angolo di mondo, in Alaska, dove nel settembre 1992 il suo corpo è stato ritrovato da alcuni escursionisti in un vecchio autobus abbandonato. Di lui, di Christopher McCandless, hanno parlato un libro e un film di straordinario successo, ripercorrendo le tappe dei suoi viaggi, ricostruendo la storia della sua vita, cercando di capire le motivazioni che, a soli 24 anni, lo hanno spinto ad abbandonare una vita agiata per gli spazi sconfinati e pericolosi del wilderness. Per alcuni, McCandless è diventato un punto di riferimento, un modello di libertà e purezza, altri lo hanno considerato un pazzo suicida, altri ancora un folle o un ingrato. Certo è che i commenti e i giudizi si sono sprecati, partendo dall'epilogo sono state fatte le congetture più disparate, così a più di vent'anni dalla sua morte, la sorella Carine ha deciso di rompere il suo silenzio e di raccontare la verità di Chris partendo dall'inizio...


domenica 27 dicembre 2015

SILVER - L'ULTIMO SEGRETO


Le varie strade che si diramavano dal corridoio sembravano non finire mai e si perdevano in qualche punto nell'ombra. Ciononostante amavo questo posto e l'idea che dietro ogni porta ci fosse un'altra anima sognatrice e che tutte le persone del mondo fossero collegate attraverso questo labirinto. Era un luogo magico, misterioso e pericoloso: una combinazione per me semplicemente irresistibile.
(Kerstin Gier, Silver - L'ultimo segreto)


Buona domenica lettori in pantofole! Spero siate riemersi dagli innumerevoli pranzi e cene di questi due giorni ^^ In effetti il mio tempo è trascorso proprio così tra montagne di cibo, tombolate, commedie inglesi e maratone di Star Wars ;-)
Quindi oggi sono ben felice di tornare a parlarvi di libri e lo faccio con l'ultimo episodio della Trilogia dei Sogni firmata Kerstin Gier. Che dire, è stata senz'altro una lettura piacevole, adatta a questi momenti di festa e come sempre con la Gier il sorriso è assicurato ^^ Ma partiamo dalla storia:



Che dire, le notti di Liv Silver si sono fatte sempre più movimentate da quando ha iniziato a vagare per i corridoi onirici, il problema è che adesso anche le sue giornate si stanno facendo sempre più ingarbugliate! Eventi strani e inquietanti si stanno verificando per i corridoi della scuola, Anabel Scott è di nuovo a piede libero e quel pazzo di Arthur sembra essere intenzionato a rovinare la sua vita e quella dei suoi ex amici Grayson e Henry. Appunto, Henry, ecco un altro problema nella vita di Liv, ogni volta che guarda il suo stupendo ragazzo le insicurezze aumentano e le bugie galoppano... che fare? E poi ci sono Secrecy e il matrimonio della mamma, l'odiosa Florence e quelle strane piume nere che spuntano dappertutto. Per fortuna può contare sui deliziosi scones di Lottie (ma per quanto ancora?) e sulle insuperabili doti investigative di Mia. Riusciranno le sorelle Silver a mettere un po' di ordine tra sogni e realtà?



sabato 18 aprile 2015

SILVER - LA PORTA DI LIV

Il suono del mio respiro era così forte da cancellare ogni altro rumore, ma avevo la certezza che il fruscio mi seguisse. Ed era sempre più vicino. Superai di slancio l'angolo che conduceva nel corridoio dove si trovava la mia porta. In realtà non si trattava di un vero e proprio fruscio, che indurrebbe a pensare a un innocuo ratto; questo rumore era tutt'altro che innocuo. Era il suono più inquietante che avessi mai udito (e compreso oggi l'avevo già sentito un paio di volte) - simile a quello di una tenda che viene scostata e dietro le quale si nasconde un assassino dalle guance incavate, lo sguardo allucinato e la sega circolare grondante san...
(Kerstin Gier, Silver - La porta di Liv)

Buon sabato lettori in pantofole! In questo uggioso pomeriggio di aprile (mannaggia la pioggia!!!) vi lascio le mie impressioni di lettura sul secondo episodio della Trilogia dei sogni e ultima fatica letteraria di Kerstin Gier. Ricordate Liv Silver e la sua sorellina Mia? (Potete leggere la recensione del primo volume qui.) Ricordate i corridoi e le porte oniriche? Bene, ripartiamo dalla storia:


Sono trascorsi un paio di mesi da quando Liv Silver ha scoperto di essere in grado di varcare la sua porta onirica e controllare i propri sogni, mesi in cui la convivenza con gli Spencer è diventata se non proprio piacevole almeno sopportabile. Certo, fatta eccezione per Mrs Filippa Adelaide Spencer, la nonna di Grayson e Florence, che non perde occasione per farla sentire assieme alla mamma, la sorellina Mia e l'immancabile bambinaia Lottie, un'ospite indesiderata. Sembrerebbe una vita abbastanza tranquilla ma le notti di Liv sono fin troppo movimentate. Ci sono quegli strani fruscii, quella inquietante sensazione di essere spiati, per non parlare delle incomprensioni con Henry, il suo affascinante ragazzo da ben otto settimane, che sembra davvero nasconderle qualcosa. Se poi ci mettiamo l'increscioso incidente con un improbabile "pavone di tasso" e il blog di Secrecy, che sembra studiare ogni sua mossa per renderla ridicola davanti a tutta la scuola, possiamo renderci conto di quanto sia ingarbugliata la vita della giovane Liv. Per non parlare dei corridoi onirici, fin troppo affollati negli ultimi tempi e poi... poi c'è Mia con i suoi episodi di sonnambulismo. Chi sta turbando le notti della sua sorellina? E soprattutto, perché?


IL MIO PENSIERO
... ero a letto e dormivo. Con in testa un colbacco rubato. È proprio così che incontriamo Liv in questo secondo episodio, intenta a sognare e ad aggirarsi tra corridoi e porte oniriche. Niente di nuovo all'orizzonte, direte voi, e purtroppo anche per questo secondo volume devo dire che la lettura si è rivelata inferiore alle mie aspettative. Sì, perché purtroppo la trama è tutta quanta lì, almeno per quanto riguarda l'aspetto fantasy, un inconcludente aggirarsi per i sogni di questo e quello, un continuo viavai condito da trasformazioni e incontri più o meno attesi. Se nella precedente trilogia della Gier ogni pagina prometteva una nuova scoperta o un evento inatteso, in questa a dominare è la ripetizione, il refrain. Ed è un peccato, perché Liv e Mia sono due personaggi adorabili, simpatiche e pasticcione al punto giusto. Devo dire che è stato un piacere leggere le loro avventure e disavventure familiari e scolastiche, del resto lo stile della Gier è così, non mi stancherò mai di ripeterlo, fresco e spumeggiante, insomma la risata è lì dietro l'angolo pronta ad aspettarti. Ecco ho amato soprattutto questa parte del romanzo, il racconto della vita familiare di Liv e Mia, il rapporto-scontro con la Beocra ad esempio... chi è mai la Beocra? Ma l'altezzosissima nonna di Grayson e Florence: Denominata anche «il diavolo con il foulard di Hermès», rispondeva al nome ufficiale di Filippa Adelaide Spencer, ovvero - come erano soliti chiamarla Grayson e Florence - la nonna.
Sarà Mia a ribatezzarla Beocra, ovvero "belva in ocra" con riferimento al colore predominante nel suo abbigliamento, e qui torna tutto il gusto parodistico della Gier, sempre pronta a donare ai suoi personaggi nomi improbabili e sopra le righe.
Bello anche il rapporto Liv-Mia, questo secondo episodio ci regala un'incursione nel cuore delle due sorelle, nel loro affetto reciproco, Liv sarà disposta a giocare il tutto per tutto pur di difendere il sonno e i sogni della più giovane sorella.
Ma in questo secondo volume troviamo anche una Liv confusa e alle prese per la prima volta con il sentimento della gelosia... ebbene sì ci innamoriamo sempre di chi non dovremmo ^^ Io infatti parteggio sin dal primo episodio per Grayson e spero sempre che la nostra "formaggiaia" (chi ha letto il primo libro capirà di cosa parlo ^^) scelga infine chi veramente è degno di lei. E qui c'è la nota dolente, ho trovato molti dei personaggi maschili assolutamente infantili, vedi Henry e soprattuto Arthur, insomma ben diversi da quei semi-dei che ci sono stati presentati nel primo volume, si salva appunto Grayson, l'unico ad agire con una certa qual assennatezza. Insomma, la lettura è stata piacevole, condita di sorrisi e risate, ma di certo al di sotto delle mie aspettative... leggerò il terzo episodio? Assolutamente sì, ci sono fili narrativi da sciogliere e voglio proprio vedere come la Gier li scioglierà e se questa volta sorprenderà i suoi lettori e poi, insomma... ancora non sappiamo chi si nasconde sotto lo pseudonimo della maligna Secrecy ^^
Ultime due note: traduzione e copertina. Insomma, nel primo caso non posso passare sotto silenzio l'orrido: "Credo che volevo fare la guardia" no ma dico e il congiuntivo, questo sconosciuto? Davvero ce lo possiamo scordare anche nei libri oltre che nel parlar corrente? Per quanto riguarda la cover, invece, impeccabile la scelta della Corbaccio che ha mantenuto lo stile del primo volume ma... non posso fare a meno di preferire quella originale, per lo stile dei disegni che trovo sempre assolutamente fantastico ^^
E con questo è proprio tutto: tre pantofole e mezza.


La serie:
1. Silver, 2014 (Silber, 2013)
2. Silver - La porta di Liv, 2014 (Silber. Das zweite Buch der Träume, 2014)
3. Inedito

Di seguito vi posto tutti i dati del volume, uscito per Corbaccio a novembre 2014:

Kerstin Gier
Silver - La porta di Liv
Corbaccio
pagine: 324
EAN: 9788863807035
€ 16,40
data di pubblicazione: 6 novembre 2014


TRAMA: Liv è sconvolta: Secrecy, la misteriosa autrice del blog più frequentato della scuola, conosce i suoi segreti più intimi e non si fa scrupolo di raccontarli a tutti. Come è possibile? E cosa le nasconde l’affascinante Grayson, che è diventato il suo “fratellastro” da quando la mamma di Liv è andata a vivere con il padre di lui, trascinando anche lei e la sorellina Mia in questa nuova avventura? Ma soprattutto, quale presenza oscura si aggira di notte negli infiniti corridoi del mondo dei sogni di Liv, un mondo che, incredibilmente, condivide con altre persone? E cosa significano gli improvvisi episodi di sonnambulismo di Mia? Incubi, misteriose apparizioni e pericolose cacce notturne non favoriscono certo la tranquillità di Liv, che di giorno è alle prese con una famiglia allargata davvero complessa, grazie anche alla gemella di Grayson, la splendida e spocchiosissima Florence, e alla loro terribile nonna, che non fa mistero di non approvare Liv, Mia e la loro madre… per non parlare del cane e della bambinaia! Per fortuna che c’è Henry, il suo ragazzo non solo nei sogni, ma anche qui la situazione non è semplice. E per di più sembrano esserci in giro parecchie persone che hanno ancora dei conti in sospeso con la nostra eroina e non solo di notte…


martedì 7 aprile 2015

ANTEPRIMA: "INTO THE WILD TRUTH" DI CARINE MCCANDLESS

Buonasera lettori in pantofole! Oggi sono qui per parlarvi di un libro che sto aspettando da diverso tempo e che finalmente è in arrivo nelle librerie italiane. Il prossimo 30 aprile, infatti, uscirà Into the wild truth di Carine McCandless.
Molti di voi avranno letto Nelle terre estreme di Jon Krakauer o avranno visto Into the wild il bellissimo film diretto da Sean Penn. Krakauer prima e Penn poi hanno raccontato l'epopea del giovane Chris McCandless che a soli 22 anni abbandonò la famiglia e attraversò gli Stati Uniti viaggiando da solo, senza soldi, senza mezzi alla ricerca di una libertà totale da quelle che considerava le catene della società civile. Chris trovò la morte in Alaska e Krakauer ne ricostruì gli spostamenti, il lungo viaggio che lo portò sullo Stampede Trail, prima in una serie di articoli sulla rivista «Outside» e poi in un libro di straordinario successo. La storia di Chris ha fatto il giro del mondo scatenando polemiche, giudizi, illazioni. Per alcuni un folle, per altri un idealista, le prese di posizione sulla vicenda si sprecano. Per parte mia posso dire di aver amato profondamente l'opera di Krakauer, un libro che mi ha segnata, che mi è entrato nel cuore per la profondità e la delicatezza con la quale l'autore si è avvicinato alla vicenda di Chris, per l'oggettività con la quale ha affrontato l'argomento e soprattutto per il profondo rispetto dimostrato verso tutte le persone coinvolte: Chris per primo ma anche la sua famiglia. Non dimentichiamoci che si parla di una perdita, una perdita terribile e l'autore ha saputo mantenere il riserbo e difendere la privacy delle persone che più hanno amato Christopher McCandless. Tra queste spicca Carine la sorella di Chris che ha dialogato con Krakauer durante tutta la stesura del libro e che adesso, a distanza di vent'anni da quella perdita, ha deciso di rompere il silenzio, di raccontare la sua verità, quella della famiglia McCandless... 
Di seguito vi posto tutti i dati del libro accompagnato da un'introduzione dello stesso Jon Krakauer:

A lungo ho preferito che non si sapesse tutta la verità su Chris.
Ma adesso è giunto il momento di spiegare fino in fondo
la scelta di mio fratello.

Carine McCandless
Into the wild truth
Corbaccio
pagine: 384
EAN: 9788863809305
€ 17,60


TRAMA: Nel 1993 Jon Krakauer pubblicò un articolo sulla rivista «Outside», intitolato Death of an Innocent (Morte di un innocente). Le parole di Krakauer sul giovane Chris McCandless che aveva trovato la morte in Alaska, dopo aver abbandonato la famiglia e aver vissuto per mesi senza soldi, viaggiando da solo nella wilderness, sollevarono un polverone. Chi considerò Chris un sognatore, chi un pazzo, chi un illuso, chi un idealista, chi un ribelle. Krakauer decise allora di trasformare l’articolo in un libro, Nelle terre estreme, che ebbe un successo straordinario e che ispirò Sean Penn nel film Into the Wild. Chris McCandless è suo malgrado diventato un mito: rappresenta la giovinezza che non ha paura di perdere tutto pur di seguire i suoi sogni. Ma Chris è anche un ragazzo in carne e ossa, con una famiglia che ha abbandonato. E le ragioni della sua scelta sono quelle che Krakauer aveva cercato di comprendere con l’aiuto della sorella di Chris, Carine. Ma Carine aveva chiesto a Krakauer di rispettare il silenzio su alcuni aspetti della vita del fratello che coinvolgevano i genitori e lei stessa. Tuttavia, a più di vent’anni dalla morte di Chris, e a otto dall’uscita del film di Sean Penn, Carine ha deciso che è ora di raccontare anche quella parte di verità che era rimasta in ombra. E racconta la storia della propria famiglia, di un padre violento, bigamo e, al tempo stesso, religiosissimo, di una madre sottomessa e insieme complice, spiegando perché la scelta di Chris «è stata la cosa più sensata che potesse fare». Un libro coraggioso, lucido, sensibile, la descrizione di una famiglia devastata e devastante, la storia di un ragazzo che si conferma una persona straordinaria…


CHI È CARINE MCCANDLESS:
è imprenditrice, attivista e madre, e tiene conferenze in aziende e scuole in tutti gli Stati Uniti. È anche la sorella di Chris McCandless, ormai un’icona letteraria resa celebre dal libro di Jon Krakauer Nelle terre estreme. Con Krakauer ha lavorato a stretto contatto durante la stesura del libro, così come ha collaborato come consulente con il regista Sean Penn durante le riprese dell’adattamento cinematografico Into the Wild. Vive in Virginia con le sue due figlie.

sabato 15 novembre 2014

Il libro dei ricordi perduti


«Non devi dirmi nulla che non vuoi dirmi, babunia», dico, tentando la sorte, aprendo uno spiraglio, invitandola a confidarsi con me. «Ma sono qui e ti ascolto, se vuoi.»
Una lunga pausa sognante durante la quale sembra lontana, in combutta con se stessa, in silenzio.
Aggrotta la fronte. «Mio marito», dice alla fine.
«È morto in guerra, vero? Tanto tempo fa, giusto?» 
Silenzio. 
(Louise Walters, Il libro dei ricordi perduti)

Buon sabato cari lettori in pantofole! Oggi torno a parlarvi delle mie letture e vi lascio i miei pensieri su Il libro dei ricordi perduti di Louise Walters. C'è da dire che aspettavo questo romanzo con un certo entusiasmo, vi ricordate? Ve ne avevo già parlato qui, un romance storico che sembrava promettere una storia intensa e coinvolgente. Be' purtroppo, per me, questo libro si è rivelato più che altro una delusione. Ma partiamo dalla storia:

Roberta lavora nella libreria Old and New e ha un hobby davvero molto particolare. Ama raccogliere e collezionare i ricordi contenuti nei libri usati che deve catalogare e vendere. Segnalibri, cartoline, lettere, foto, perché ogni romanzo racconta una storia che spesso va al di là della pagina scritta.
Un giorno suo padre le dona una vecchia valigia malconcia che contiene tutta una serie di volumi appartenenti a sua nonna, l'anziana "babunia", ormai costretta in una casa di riposo. Ed è in uno di questi libri che Roberta trova una vecchia lettera ingiallita, una lettera scritta da suo nonno, l'ufficiale polacco Jan Pietrykowski, e indirizzata a sua nonna Dorothy. Una missiva molto strana che spalanca davanti agli occhi di Roberta un oceano di domande e dubbi, a partire da quella data: 8 febbraio 1941. Come potevano quelle parole essere state vergate dalla mano di suo nonno, visto che il maggiore Pietrykowski aveva perso la vita durante il bombardamento di Coventry nel novembre del 1940? Roberta dovrà fare i conti con un passato costruito sulla menzogna, con la drammatica storia di Dorothy Sinclair ma anche con il presente, con il dolore per la perdita del padre e con il proprio cuore... riuscirà ad aprirlo e ad accogliere finalmente l'amore?

Questa storia prende avvio da un libro... o meglio da una valigia. Sì perché è quella valigia malconcia, con la sua etichetta "Mrs Sinclair", a nascondere tutto il dramma di Dorothy. E guarda caso il titolo originale di questo romanzo è proprio Mrs Sinclair's Suitcase (chissà perché l'hanno cambiato in Italia... mah!). La narrazione procede tra passato e presente, tra la vita di una giovane "babunia" e quella di Roberta. Tra i tempi difficili della Seconda guerra mondiale e il presente "sonnacchioso" di una piccola libreria indipendente dai conti perennemente in rosso. È un romanzo che affronta argomenti complessi quali, la maternità negata, la solitudine, la malattia e l'abbandono. Ma è anche un libro che si fa inno all'amore, quello vero che muta il corso di un'intera esistenza e che ti obbliga a mettere in gioco quella stessa esistenza, un libro che vuole essere un omaggio a quegli uomini e quelle donne coraggiosi che nei momenti difficili non si sono tirati indietro ma hanno difeso con orgoglio la propria patria e la propria vita.
Ecco di questo romanzo ho apprezzato la ricostruzione storica, il continuo alternarsi tra passato e presente. Che cosa allora non ha funzionato? Perché mi ha deluso? Devo dire che è molto difficile esprimerlo a parole, ma ciò che maggiormente mi ha contrariato è lo stile dell'autrice. Per carità il romanzo è ben scritto e rivela un profondo studio e analisi dei tempi e della storia, ma la narrazione procede fredda, asettica, sembra quasi esistere uno schermo impalpabile tra l'autrice e i suoi personaggi, quasi lei stessa non riuscisse a immedesimarsi in loro. Il risultato è che io non sono riuscita ad affezionarmi a quegli stessi personaggi, a emozionarmi, a soffrire e gioire per le loro vicende.
La storia di Dorothy e Jan, che dovrebbe rifulgere e infiammare la pagina come promette quella frase a inizio libro: Sapevo che sarebbe stato per sempre, al di là del tempo che non ci sarà più, non mi ha convinta per quanto drammatica e totalizzante. La passione di Jan divampa all'improvviso in mezza pagina e mi ha lasciato perplessa, conosce questa donna da cinque minuti e già sa che l'amerà per sempre? Perché? Cosa lo ha colpito, perché niente viene detto al lettore? Allo stesso modo non ho compreso la ritrosia, le esitazioni che costellano la storia di Roberta e Philip il proprietario della Old and New. Per non parlare del particolare hobby di Roberta: se ha un senso il ritrovamento della lettera per dare l'avvio a tutta la vicenda, la descrizione di cartoline, lettere e foto che ogni tanto interrompe la storia sono degli excursus fini a se stessi, che appesantiscono la lettura. 
Infine ho riscontrato qua e là piccole incongruenze che non hanno fatto altro che allontanarmi sempre di più dai personaggi e dai loro drammi.
A colpirmi in positivo sono invece state Aggie e Nina, le giovani ragazze che condividono il cottage con Dorothy. Donne forti, solari, pronte a spezzarsi la schiena nei campi dove scarseggiano gli uomini, richiamati alle armi. Giovani che sentono l'esigenza di divertirsi, di bruciare come fuoco, perché in tempo di guerra non sai cosa accadrà domani. E la loro fiamma illumina davvero la pagina:
E per una sera dimenticarono la guerra. Non fecero nessuno dei soliti discorsi: tra un anno potrebbe essere finita, forse tra sei mesi, sei settimane persino, Hitler arriverà e non avremo più libertà, Churchill sarà impiccato e... 
« Balla, Nina! » gridò Aggie facendo alzare in piedi la sua pesante amica e facendola girare, ridendo, col viso arrossato. 
Dorothy cuciva e le guardava. Sorrise. È stata una bella idea da parte del maggiore, pensò. Era ovvio che alle ragazze piace ballare. Amano la musica. Perché non dovrebbero? 
2 pantofole e mezza. Spero di essere riuscita a farvi comprendere il mio punto di vista, ma questo romanzo resta per me una promessa non mantenuta.



Di seguito vi posto tutti i dati del romanzo uscito per Garzanti lo scorso ottobre:

Louise Waltes
Il libro dei ricordi perduti
Corbaccio
pagine: 304
EAN: 9788863808025
€ 16,40
data di pubblicazione: 23 ottobre 2014



TRAMA: Roberta lavora nella libreria Old and New. I libri per lei hanno un suono e un odore tutto loro e, soprattutto, parlano: raccontano storie che vanno oltre quelle stampate e Roberta ama riporli con cura negli scaffali e raccogliere le foto, le lettere e le cartoline che trova nascoste all’interno di quelli usati. Un giorno il padre le porta una valigia con dei vecchi libri di Dorothea, la nonna di Roberta, e lei trova una lettera firmata dal nonno Jan, che apparentemente non sembra avere molto senso. È indirizzata a Dorothea, che da due anni vive in una casa di riposo, ma contiene elementi che non coincidono con quello che Roberta ha sempre saputo della famiglia del padre. Cercando di dare un senso a quelle parole e all’oscuro segreto che custodiscono, Roberta rivive la tormentata storia d’amore della nonna ai tempi della seconda guerra mondiale senza rendersi nemmeno conto che sta mettendo ordine nella sua stessa vita. Lei, che ama guardare nelle vite degli altri, adesso è costretta a guardare nella propria e ad aprirsi agli altri mettendo a nudo la sua sensibilità, il suo dolore, la sua rabbia. Adesso vuole conoscere la verità, vuole dipanare ogni dubbio e vivere pienamente la propria vita senza la zavorra di cose non dette, passioni mai dichiarate, segreti che possono restare intrappolati dentro di noi.


sabato 26 luglio 2014

Anteprima: "Phobia" di Wulf Dorn

Buon sabato lettori in pantofole! Anche da voi piove incessantemente? Be' in questo "luglio autunnale" torno a parlarvi di thriller con l'ultima fatica firmata Wulf Dorn. Sapete quano io abbia amato Il mio cuore cattivo (qui potete leggere la mia recensione), quindi non appena ho saputo dell'uscita di questo romanzo mi sono allertata. Phobia arriverà sui nostri scaffali l'11 settembre e proprio in quei giorni l'autore sarà in Italia ^^ per promuovere il libro che porta nuovamente alla ribalta il personaggio di Mark Behrend già protagonista de La psichiatra.
Stavolta Mark dovrà aiutare una sua vecchia conoscenza, Sarah un'amica d'infanzia, che afferma di essere perseguitata da uno sconosciuto che si finge suo marito. Possibile che Sarah sia vittima di un semplice esaurimento nervoso? Dov'è suo marito e chi è l'uomo che sta terrorizzando lei il piccolo Harvey? Dorn torna a giocare con la psiche umana, portando alla luce paure e angosce mai sopite... 
E voi che ne pensate? Vi incuriosisce? Devo ammettere che dopo aver letto la storia di Dorothea sono pronta a farmi risucchiare da questo nuovo rompicapo ^^ Di seguito vi posto tutte le info sul romanzo così come il book trailer.


Sa tutto del tuo passato.
Della tua vita. Della tua famiglia.
Ma tu non sai nulla di lui. 


Wulf Dorn 
Phobia 
Corbaccio 
(uscita 11 settembre) 
pagine: 400 
ISBN: 97888863807745
€ 16,60

TRAMA: Londra, una fredda notte di dicembre nell’elegante quartiere di Forest Hill. Sarah sta dormendo quando sente rientrare il marito, che sarebbe dovuto restare via per lavoro ancora qualche giorno. Ma l’uomo che trova in cucina intento a prepararsi un panino non è Stephen. Eppure indossa gli abiti di Stephen, ha la sua valigia, ed è arrivato fin lì con l’auto di Stephen, parcheggiata come al solito davanti alla casa. Sostiene di essere Stephen, e conosce particolari della loro vita che solo lui può conoscere. Elemento ancora più agghiacciante, l’uomo ha il volto deturpato da orribili cicatrici.
Per Sarah e per Harvey, il figlio di sei anni, incomincia un incubo atroce, anche perché lo sconosciuto scompare così come era apparso e nessuno crede alla sua esistenza. Anche la polizia è convinta che Sarah sia vittima di un forte esaurimento nervoso e che non voglia accettare che il marito sia andato via di casa volontariamente e che presto tornerà.
Sola e disperata, Sarah si rivolge alla sola persona che, forse, può aiutarla, il suo amico d’infanzia Mark Behrend, psichiatra che conosce gli abissi dell’animo umano.
Insieme Mark e Sarah iniziano a indagare, mentre il misterioso sconosciuto è sempre un passo avanti a loro e sembra divertirsi a tormentarli, a lasciare piccoli segnali e scomparire.
Chi è l’uomo sfigurato? Che cosa vuole da Sarah?
La risposta va trovata in fretta, perché ben presto i due si rendono che la posta in gioco è molto più alta di quello che credevano e che forse per salvare Stephen è troppo tardi…



CHI È WULF DORN:
è nato nel 1969. Ha studiato lingue e per anni ha lavorato come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Vive con la moglie e il gatto vicino a Ulm, in Germania. In Italia Corbaccio ha pubblicato La psichiatra, che è diventato un bestseller grazie al passaparola dei lettori, Il superstite, Follia profonda (tutti anche in edizione TEA) e Il mio cuore cattivo.

sabato 19 luglio 2014

Questa volta tocca a te


Nell'ufficio del parco, avvolta in una coperta, la ragazza non abbandonò l'espressione da psicopatica. Non era in grado di dire dov'era stata o da dove veniva. Non sapeva nemmeno che giorno fosse. L'unica informazione che riuscirono a cavarle di bocca era che si chiamava Amy e che quel mattino aveva ucciso il fidanzato.
(M.J. Arlidge, Questa volta tocca a te)

Buon weekend lettori in pantofole! Eccomi di nuovo a parlarvi delle mie letture ^^ Vi racconterò qualcosa di Questa volta tocca a te un thriller di cui si è parlato molto, firmato da M.J Arlidge. Vi ricordate? Ve lo avevo presentato qui. Avevo letto le prime pagine e ne ero rimasta coinvolta e affascinata, insomma ero molto curiosa! Ma purtroppo la lettura non si è rivelata all'altezza delle mie aspettative... ma iniziamo dalla storia:

Amy e Sam sono giovani, innamorati, felici. Adesso, di ritorno da un concerto, sono in cerca di un passaggio sotto la pioggia battente. Il furgoncino che si ferma per caricarli sembra la salvezza e invece è l'inizio dell'incubo. Perché quando riaprono gli occhi i due giovani si trovano rinchiusi, prigionieri in un luogo isolato, in compagnia di un cellulare e una pistola. Dal telefono, una voce sconosciuta emette un verdetto incredibile quanto agghiacciante: solo uno dei due potrà salvarsi il primo che deciderà di usare quella pistola contro l'altro. Qualche settimana più tardi, Helen Grace, ispettrice della centrale di Southampton, è chiamata a interrogare una ragazza terrorizzata, sporca, sconvolta che asserisce di aver ucciso il fidanzato, mentre in una piscina abbandonata viene ritrovato il corpo di Sam... La polizia indaga, incredula, mentre nuove sparizioni interessano il territorio di Southampton: due colleghi di lavoro, una madre e una figlia, due giovani prostitute. Chi avrà il coraggio di farlo? Chi avrà il coraggio di uccidere per salvarsi la vita? Mentre i tasselli di un gioco perverso vengono ricomponendosi, Helen Grace è decisa a inchiodare il colpevole, per compiere il proprio dovere, per salvare delle vite, ma anche per far tacere gli spettri che da troppo tempo la perseguitano...

Eeny, meeny, miny, moe, catch a baby by the toe... recita così una famosa filastrocca per bambini, una conta anglosassone che assume nel romanzo di M.J. Arlidge un significato terribile quanto beffardo. Devo dire che proprio il titolo originale dell'opera mi aveva incuriosita e la prima parte del romanzo, con questo assurdo gioco, questa roulette russa della sopravvivenza, mi ha tenuta incollata alle pagine. Perché cosa fareste, se vi trovaste rinchiusi, senza cibo, acqua, una via di fuga con davanti solo le ore interminabili che conducono all'inedia e alla morte? Avreste il coraggio di sacrificare un'altra vita per salvare la vostra? Il ritmo è serrato, lo stile molto visivo, d'impatto (del resto l'autore lavora da anni per la televisione ed è specializzato nella produzione di serie televisive ad alto livello) anzi si sfiorano spesso le sfumature dell'horror con scene in certi momenti davvero molto forti. L'impianto è quello classico, un serial killer scaltro e crudele e una squadra diretta da un'ispettrice ben determinata a raccogliere la sfida e vincerla. Un thriller perfetto direte voi, e allora cos'è che non ha funzionato? Devo dire che il romanzo è ben scritto, scorrevole e anche i personaggi li ho trovati sulle prime piuttosto accattivanti: le vittime e la loro psicologia dinanzi alla prigionia, un poliziotto con una vita distrutta alle spalle, un matrimonio finito, lo spettro dell'alcolismo e ancora un'agente divisa tra senso del dovere e desiderio di maternità e un'ispettrice avvenente dall'oscuro passato. E qui casca l'asino, il non detto sul personaggio di Helen, lascia il lettore perplesso, spiazzato. Mentre indaga sugli eventi sanguinosi che la circondano, vediamo la protagonista abbandonarsi a sessioni sadomaso in cui a dominare non è  tanto il piacere quanto il dolore e il rimorso. Cosa nasconde Helen Grace? Il lettore pensa di arrivare a una soluzione con la conclusione del romanzo, ma non è così alcuni fili narrativi restano lacunosi, oscuri tanto che a un certo punto non sono proprio riuscita a comprendere il comportamento di certi personaggi (e mi dispiace ma non posso svelarvi altro per non fare spoiler), e della cosa risente a mio parere anche la trama che in certi punti ho trovato incongruente, con diversi particolari in conflitto. Posso dirvi che il finale non mi ha convinta del tutto e mi ha lasciato un po' insoddisfatta, per non parlare dell'ambientazione che ho trovato un po' esagerata nei toni e nelle descrizioni con una Southampton che in certi momenti appare più pericolosa e desolata del Bronx: Quella ridotta peggio in assoluto era la Melbourne Tower. Cinque anni prima, un laboratorio clandestino di droga era saltato in aria al sesto piano. I danni erano stati ingenti, una parte vitale dell'edificio strappata via di netto... il palazzo rimase com'era, trascurato e malconcio, abbandonato dalla maggior parte delle famiglie che ci abitavano. Ormai era a dimora di tossici, inquilini abusivi e gente che non sapeva dove altro andare. Un brutto posto dimenticato da tutti.
Insomma devo ammettere che mi aspettavo qualcosina di più da questa lettura a cui non riesco a dare più di tre pantofole


Di seguito vi posto tutti i dati del volume, uscito questa primavera per Corbaccio Editore:

M.J. Arlidge
Questa volta tocca a te
Corbaccio
Pagine: 300
ISBN: 9788863807639
€ 16,40


TRAMA: Un criminale psicopatico rapisce delle coppie: le vittime si risvegliano disorientate, nessuno può sentire le loro urla. Si disperano, si agitano cercano in tutti i modi di uscire dalla prigione in cui sono incarcerate, fino a quando trovano una pistola con un ultimatum terribile: una delle due morirà, solo così l’altra potrà salvarsi. Per il killer è uno spettacolo a cui assistere, per le vittime un’insostenibile tortura psicologica.
Helen Grace e il suo staff della centrale di polizia di Southampton sono sul caso. Cercano il pazzo criminale cercando al tempo stesso di proteggere i sopravvissuti sotto shock. I rapimenti si succedono rapidamente: una madre e una figlia, due colleghi di lavoro, una coppia di universitari… ma in che modo sono legati fra loro? Helen lavora giorno e notte a cercare collegamenti fra le vittime, a ipotizzare moventi… fino a quando intravede un disegno mostruoso al quale non riesce nemmeno a credere…

venerdì 16 maggio 2014

Anteprima: "Questa volta tocca a te" di M.J. Arlidge

Buonasera lettori in pantofole! Questo pomeriggio vorrei parlarvi di un thriller uscito proprio oggi nelle nostre librerie: Questa volta tocca a te di M.J. Arlidge. Mi sono resa conto che da quando ho aperto il blog ho letto pochissimi gialli e thriller, e pensare che in passato ne macinavo a vagonate! Ma probabilmente è proprio questo il motivo, mi ero arenata, forse anche un po' annoiata e ho virato su tutt'altro genere. Questo romanzo, però, mi ha incuriosita, il tema è assolutamente adrenalico e crudele: un gioco perverso in cui un serial killer si diverte a mettere al muro le proprie vittime, costringendole alla scelta più dolorosa per la propria sopravvivenza. Due persone, rapite, rinchiuse, sole con una pistola. Chi si salverà? Il primo che deciderà di impugnarla e mettere fine alla vita del suo compagno... 

Forse non è restato niente da dire. Abbiamo tentato di tutto, perlustrato ogni centimetro della nostra prigione alla ricerca di una possibilità di fuga. Solo la pistola è rimasta inviolata. Immobile, pare chiamarci.
Sollevo il capo e sorprendo Amy che la fissa. Incrocia il mio sguardo e subito dopo abbassa il suo. Sarebbe capace di stringerla in pugno? Due settimane fa lo avrei ritenuto assurdo. Ma adesso? La fiducia è qualcosa di fragile, difficile da guadagnare e semplice da perdere. Non sono più certo di nulla.
So unicamente che uno di noi due è destinato a morire.

A colpirmi in particolare è stato il titolo originale dell'opera Eeny Meeny, che in inglese non è altro che l'incipit di una filastrocca per bambini Eeny, meeny, miny, moe, una conta per così dire (tipo il nostro Ambarabacicicocò) ma che in questo contesto assume un significato terribile quanto beffardo. L'impianto è poi quello classico del genere, Helen Grace della centrale di polizia di Southampton si mette sulle tracce delle vittime... cosa scoprirà? Gli elementi ci sono tutti per passare ore incollati alle pagine... vedremo cosa ci riserba M.J. Arlidge che, con alle spalle anni di lavoro nella produzione di serie televisive, sembra avere tutte le carte in regola per conquistare il lettore.
Di seguito vi posto tutti i dati del volume che, come vi dicevo all'inizio, è uscito proprio oggi nelle librerie italiane.

M.J. Arlidge
Questa volta tocca a te
Corbaccio
Pagine: 300
ISBN: 9788863807639
€ 16,40

TRAMA: Un criminale psicopatico rapisce delle coppie: le vittime si risvegliano disorientate, nessuno può sentire le loro urla. Si disperano, si agitano cercano in tutti i modi di uscire dalla prigione in cui sono incarcerate, fino a quando trovano una pistola con un ultimatum terribile: una delle due morirà, solo così l’altra potrà salvarsi. Per il killer è uno spettacolo a cui assistere, per le vittime un’insostenibile tortura psicologica.
Helen Grace e il suo staff della centrale di polizia di Southampton sono sul caso. Cercano il pazzo criminale cercando al tempo stesso di proteggere i sopravvissuti sotto shock. I rapimenti si succedono rapidamente: una madre e una figlia, due colleghi di lavoro, una coppia di universitari… ma in che modo sono legati fra loro? Helen lavora giorno e notte a cercare collegamenti fra le vittime, a ipotizzare moventi… fino a quando intravede un disegno mostruoso al quale non riesce nemmeno a credere…

CHI È M.J. ARLIDGE:
lavora in televisione da quindici anni e si è specializzato nella produzione di serie di alto livello. Negli ultimi cinque anni ha prodotto una serie di crime serials per ITV quali Torn, The Little House e Undeniable in uscita in Gran Bretagna il prossimo aprile. Al momento sta scrivendo per la serie Silent Witness e lavorando a un adattamento di Addio alle armi di Hemingway per la BBC/FX.  

venerdì 9 maggio 2014

Silver


Bene, per prima cosa dovevo riconsiderare i fatti con calma. Avevo fatto un sogno pazzesco, ambientato al cimitero di Highgate che comprendeva una specie di seduta spiritica, nel corso della quale ero precipitata disgraziatamente su un altare al centro di un pentacolo di fuoco. Fino a qui, pazzesco. Ma niente di straordinario. Il fatto che Jasper ricordasse qualcosa da me detto in questo sogno, questo sì era inquietante. No, era addirittura impossibile. Jasper non poteva aver fatto il mio stesso sogno.
Ma allora come faceva a sapere che cosa avevo detto nel mio sogno al cimitero?
(Kerstin Gier, Silver)

Buongiorno lettori in pantofole! Come promesso ieri sera, eccomi qua con una nuova recensione: Silver ovvero il ritorno di Kerstin Gier ;-) Sapete già quanto io abbia adorato questa autrice quindi era inevitabile che acquistassi il primo volume di questa nuova Trilogia dei sogni anche se, be', il romanzo non mi ha convinta del tutto... ma andiamo per gradi: prima la storia ^^

Liv (al secolo Olivia Gertrude Silver) si trasferisce a Londra con la sorellina Mia. Devono ricongiungersi con la madre, docente di letteratura, per iniziare una nuova fantastica vita in un ridente cottage della campagna inglese. Se lo meritano, dopo una serie infinita di trasferimenti. Peccato che al loro arrivo ci sia ad attenderle il nuovo compagno della madre e la convivenza con due fratellastri, i gemelli Grayson e Florence. E così assieme alla cagnolina Butter e alla bambinaia tuttofare, l'adorabile Lottie, le due ragazze si preparano alla nuova folle convivenza. Ma a movimentare l'esistenza di Liv ci si mettono anche gli strani sogni che iniziano ad affollare le sue notti. E cosa fare se in quei sogni iniziano a comparire Grayson e i suoi strani amici, i bellissimi e inarrivabili Jasper, Arthur e Henry? E soprattutto si tratta di sogno o realtà? Tra brumosi cimiteri, porte oniriche e lunghi corridoi la nostra Liv non può proprio resistere ai misteri che circondano i quattro ragazzi, e mentre la vita alla Frognal Academy procede placida, tra uno scandalo e l'altro (ci pensa Secrecy con il suo Tittle-Tattle Blog), la nostra eroina è pronta a indagare... 

Cosa dire? Kerstin Gier è una certezza. Le sue eroine sono assolutamente adorabili. Curiose e maldestre, non si prendono troppo sul serio e sono pronte a coinvolgere il lettore nelle loro mille avventure. Lo stile poi, ironico e disincantato, promette una lettura scorrevole e tante allegre risate (ma quante figuracce avrò fatto sul treno? La gente mi vedeva ridacchiare da sola... ma su questo sorvoliamo ;-) Liv e Mia mi hanno proprio conquistata con il loro gusto per il mistero e il loro piglio alla Sherlock Holmes e quanto affetto c'è tra le due sorelle! Ma anche gli altri personaggi non sono male. La madre l'avrei volentieri spiaccicata contro il muro, assolutamente egoista e incurante dei desideri delle figlie, Florence con la puzza sotto il naso e la sua perfezione mi ha ricordato un po' un altro personaggio della Gier (vi ricordate l'odiosa cugina Charlotte?^^). E cosa dire della ragazza au-pair stagionata? La cara Lottie è assolutamente fantastica e quando inizia a straparlare per l'emozione conia dei termini incredibili: e così si trasforma in una nambibaia di nome Tollie Hastlwuber che adora i mirtiffi... E poi c'è il gusto assolutamente unico della Gier per i nomi di battesimo: e così la piccola Butter, un cane della biosfera dell'Entlebuch ;-), si chiama in realtà Princess Butter formerly known as Doctor Watson (anche se non ho capito perché a un certo punto iniziano a chiamarla Buttercup). E la compagna di classe di Liv, che poi dovrebbe iniziarla alle regole della Frognal Academy, porta l'altisonante nome di Persefone Porter-Peregrin. Fin qui le note positive. Ma come dicevo all'inizio, questo nuovo lavoro della Gier non mi ha convinta al 100%. L'entrata sulla scena di Grayson & Co. è un po' troppo stereotipata: sono belli, atletici, desiderati, mi hanno ricordato i fratelli Cullen della Meyer. Ma soprattutto a non coinvolgermi è stata la parte fantasy della storia, mentre ero totalmente presa dalle avventure quotidiane di Liv e Mia, la parte relativa ai sogni l'ho trovata un po' confusa e disordinata, cosa che non mi era successa con la Trilogia delle Gemme che mi aveva totalmente conquistata. Non so quei cimiteri brumosi e quei rituali mi hanno fatto un po' l'effetto che hanno dato a Liv all'inizio (ridere a crepapelle), probabilmente siamo ancora all'inizio della storia e con il secondo episodio la Gier mi sorprenderà ma per adesso non sono molto impressionata. Vedremo cosa la nostra "formaggiaia" (se leggerete il libro capirete il perché di questo appellativo ^^) scoprirà nelle sue ricerche tra una traduzione di latino e l'altra: sed omnes una manet nox ... (Ma tutti hanno una mano nella notte? Ma di notte tutte le mani sono una? Il mio latino era proprio pessimo.)
Per adesso conferisco tre pantofole e mezza ma spero proprio che la Gier mi stupisca con il seguito, che leggerò sicuramente, e per il quale c'è già una data di uscita: Gold arriverà nelle nostre librerie il prossimo autunno.


Di seguito vi posto tutti i dati dell'edizione italiana:

Kerstin Gier
Silver
Corbaccio
Pagine: 338
ISBN: 9788863806854
€ 16,40

TRAMA: Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano… I sogni di Liv Silver, quindici anni, negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in un inquietante rituale esoterico. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante – persino più inquietante di un cimitero di notte – è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere…

mercoledì 26 marzo 2014

Anteprime di... primavera

Buonasera lettori in pantofole! Oggi avrei voluto parlarvi della Children's Book Fair di Bologna a cui ho partecipato ieri ma come al solito sono rientrata solo adesso dal lavoro, quindi ho deciso di posticipare il racconto a un momento un po' più tranquillo quando potrò dedicarmi come si deve all'argomento. Ma non temete, non vi lascerò a bocca asciutta ^^ Siamo ufficialmente entrati in primavera (anche se meteorologicamente parlando non sembra proprio) e tante novità "librose" si profilano all'orizzonte. Stasera vi presenterò le più imminenti, due titoli in uscita per questo aprile nelle nostre librerie.  Be' il primo romanzo lo stanno aspettando in molti... i  nomi Abby e Travis vi dicono qualcosa? Ebbene sì Pidgeon e Mad Dog Maddox sono tornati e con loro arriva Un disastro è per sempre l'ultimo volume della trilogia romance firmata Jamie McGuire in uscita il prossimo 17 aprile. Chi segue il blog sa che non sono rimasta particolarmente colpita dal primo volume ma, complice la Series Reading Challenge di Ancella, ho deciso di dare una chance a questa trilogia sperando che il punto di vista di Travis e un imminente matrimonio mi facciano cambiare idea ;-)... vedremo. 
Il secondo libro che vi presento arriverà in Italia il 24 aprile. Si tratta di Outkast di Alina Bronsky, un fantasy YA che ci presenta una nuova eroina Juliane Rettemi alle prese con una realtà fatta di "normalità" e omologazione. Siete curiosi di conoscerla? Allora godetevi la carta d'identità rilasciata dalla casa editrice Corbaccio  insieme ovviamente a tutte le info su queste novità di primavera ^^ 

Jamie McGuire
Un disastro è per sempre
Garzanti
Pagine: 180
ISBN: 9788811687603
€ 16.40

(Le prime pagine potete leggerle qui ^^)

TRAMA: “Vuoi sposarmi?” Abby non ha dubbi: è Travis l'uomo che vuole accanto a sé per tutta la vita. Lui è l'unico in grado di leggerle dentro, l'unico a conoscere cosa si nasconde nella sua anima.
“Sì”. La risposta di Travis arriva direttamente dal suo cuore. Quel cuore che ha cercato di proteggere dall'amore per tanto tempo costruendo intorno delle barriere. Fino all'arrivo di Abby a cui è bastato uno sguardo per sciogliere quella corazza. 
Qualcosa di speciale li unisce. Ma lei sa bene che i guai non sono mai troppo lontani con un ragazzo come Travis nei paraggi. Per questo hanno davanti una sola scelta per realizzare il loro sogno: volare a Las Vegas. 
Quando il fatidico momento si avvicina Abby e Travis inaspettatamente sono nervosi. I loro dubbi si risvegliano all'improvviso: sono giovani e si conoscono da pochi mesi. E soprattutto lui è il ragazzo sbagliato per eccellenza e lei una ragazza in fuga da sé stessa e da un segreto difficile da confessare. Eppure davanti all'altare, mano nella mano, occhi negli occhi, non c'è più nulla da temere. Ci sono solamente loro e tutto quello che li ha portati fin lì: quella scommessa da cui ogni cosa è cominciata, i tentativi di stare lontani l'uno dall'altro, le promesse disattese, la scoperta di essere perdutamente innamorati. 
Finalmente sono marito e moglie, per sempre. Sono una cosa sola. Ma ora che il passato tormentato di Travis arriva a chiedere il conto, insieme sanno come affrontarlo. Abby è pronta a proteggere il loro amore contro tutto e tutti e Travis sa come ricambiarla. Perché l'oceano è pieno di onde, ma c'è sempre un porto sicuro a cui approdare. 
Sembra proprio che il pubblico non possa più fare a meno di Abby e Travis. E Jamie McGuire non vuole deluderlo. Dopo il successo senza paragoni di Uno splendido disastro e Il mio disastro sei tu, da mesi nelle classifiche dei libri più venduti in Italia, arriva una nuova avventura per la coppia più tormentata e famosa del momento: Un disastro è per sempre. Quando il sentimento cresce fino quasi a far scoppiare il cuore, il presente non basta più a contenerlo. Si guarda al futuro, a un legame che duri per tutta la vita. Preparatevi, Abby e Travis vi invitano al loro matrimonio.

Alina Bronsky
Outcast
Corbaccio
Pagine: 288
ISBN: 9788863805284
€ 16,60

TRAMA: Juliana ha 15 anni e vive in una società rigidamente strutturata dove i Normali controllano tutto e si tengono rigorosamente lontano da coloro che si comportano in modo anticonvenzionale. Juliana frequenta il liceo, abita in un quartiere ordinatissimo e segue tutte le regole della Normalità. Suo padre, esempio di omologazione e sua madre, una pittrice per hobby e più originale, sono separati. All’improvviso la madre scompare, la casa è sottosopra e piena di polizia e il padre sembra stranamente tranquillo. Cosa succede? E perché Julie sente suo padre definire sua madre una fata, uno degli essere più temuti e disprezzati dalla società dei Normali? In una corsa contro il tempo Julie dovrà confrontarsi con una realtà ben diversa da quella in cui è cresciuta. Dove le cose e le persone non sono bianche o nere e dove la diversità, l’originalità sono fonti di ricchezza e non cose da combattere. Ma è pericoloso là fuori, violento e pieno di sorprese. Julie ritroverà sua madre? E troverà se stessa?

venerdì 13 dicembre 2013

La trilogia dei sogni: il ritorno di Kerstin Gier

Buonasera lettori in pantofole! È ufficiale, dopo lo straordinario successo di Red, Blue e GreenKerstin Gier torna con una nuova trilogia ^^ La casa editrice Corbaccio ha annunciato infatti, per il prossimo febbraio, l'uscita di Silver primo episodio della nuovissima Trilogia dei sogni. Da buona fan della Gier (sto letteralmente adorando Blue e la simpaticissima Gwenny) non potevo non parlarvi di questa imminente pubblicazione. Per adesso potete collegarvi al sito ufficiale dedicato al romanzo ma la casa editrice vuole fare un regalo a tutti i fan di questa splendida autrice e se entro il 16 dicembre verranno raggiunti i 1000 iscritti a questa newsletter , potremo goderci una fantastica anteprima natalizia... quindi cosa aspettate? Iscrivitevi!!!
Intanto vi lascio qualche informazione su Silver e ovviamente il booktrailer ^^

Un libro misterioso
Una porta magica
Un sogno incredibilmente reale


Kerstin Gier
Silver
Corbaccio
Pagine:???
ISBN:???

TRAMA: Porte che si spalancano su luoghi segreti, statue che parlano, una ragazzina che si aggira con un’ascia in mano… I sogni di Liv Silver non sono tranquilli negli ultimi tempi. Soprattutto uno: un sogno in cui si ritrova di notte in un cimitero insieme a quattro ragazzi impegnati in un rituale dall’aspetto satanico. 

E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché sono Grayson, il fratellastro appena acquisito da quando la mamma ha portato lei e la sorella a vivere a Londra dal suo nuovo compagno, e i suoi amici. Perché adesso Liv frequenta la stessa scuola. La cosa veramente strana, però, è che da quando è a Londra, Liv ha scoperto di avere accesso ai sogni degli altri. Attraverso porte dai colori e forme diverse entra letteralmente nell’inconscio dei suoi amici. Una faccenda affascinante, se non fosse che, da alcune frasi che capta durante il giorno, sembra che loro siano consapevoli della presenza di Liv nei propri sogni. Come è possibile?



Allora che ne pensate? Devo dire che sono curiosissima e adoro la copertina che comunque mantiene qualche elemento di contatto con la precedente trilogia ^^