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domenica 27 dicembre 2015

SILVER - L'ULTIMO SEGRETO


Le varie strade che si diramavano dal corridoio sembravano non finire mai e si perdevano in qualche punto nell'ombra. Ciononostante amavo questo posto e l'idea che dietro ogni porta ci fosse un'altra anima sognatrice e che tutte le persone del mondo fossero collegate attraverso questo labirinto. Era un luogo magico, misterioso e pericoloso: una combinazione per me semplicemente irresistibile.
(Kerstin Gier, Silver - L'ultimo segreto)


Buona domenica lettori in pantofole! Spero siate riemersi dagli innumerevoli pranzi e cene di questi due giorni ^^ In effetti il mio tempo è trascorso proprio così tra montagne di cibo, tombolate, commedie inglesi e maratone di Star Wars ;-)
Quindi oggi sono ben felice di tornare a parlarvi di libri e lo faccio con l'ultimo episodio della Trilogia dei Sogni firmata Kerstin Gier. Che dire, è stata senz'altro una lettura piacevole, adatta a questi momenti di festa e come sempre con la Gier il sorriso è assicurato ^^ Ma partiamo dalla storia:



Che dire, le notti di Liv Silver si sono fatte sempre più movimentate da quando ha iniziato a vagare per i corridoi onirici, il problema è che adesso anche le sue giornate si stanno facendo sempre più ingarbugliate! Eventi strani e inquietanti si stanno verificando per i corridoi della scuola, Anabel Scott è di nuovo a piede libero e quel pazzo di Arthur sembra essere intenzionato a rovinare la sua vita e quella dei suoi ex amici Grayson e Henry. Appunto, Henry, ecco un altro problema nella vita di Liv, ogni volta che guarda il suo stupendo ragazzo le insicurezze aumentano e le bugie galoppano... che fare? E poi ci sono Secrecy e il matrimonio della mamma, l'odiosa Florence e quelle strane piume nere che spuntano dappertutto. Per fortuna può contare sui deliziosi scones di Lottie (ma per quanto ancora?) e sulle insuperabili doti investigative di Mia. Riusciranno le sorelle Silver a mettere un po' di ordine tra sogni e realtà?



sabato 18 aprile 2015

SILVER - LA PORTA DI LIV

Il suono del mio respiro era così forte da cancellare ogni altro rumore, ma avevo la certezza che il fruscio mi seguisse. Ed era sempre più vicino. Superai di slancio l'angolo che conduceva nel corridoio dove si trovava la mia porta. In realtà non si trattava di un vero e proprio fruscio, che indurrebbe a pensare a un innocuo ratto; questo rumore era tutt'altro che innocuo. Era il suono più inquietante che avessi mai udito (e compreso oggi l'avevo già sentito un paio di volte) - simile a quello di una tenda che viene scostata e dietro le quale si nasconde un assassino dalle guance incavate, lo sguardo allucinato e la sega circolare grondante san...
(Kerstin Gier, Silver - La porta di Liv)

Buon sabato lettori in pantofole! In questo uggioso pomeriggio di aprile (mannaggia la pioggia!!!) vi lascio le mie impressioni di lettura sul secondo episodio della Trilogia dei sogni e ultima fatica letteraria di Kerstin Gier. Ricordate Liv Silver e la sua sorellina Mia? (Potete leggere la recensione del primo volume qui.) Ricordate i corridoi e le porte oniriche? Bene, ripartiamo dalla storia:


Sono trascorsi un paio di mesi da quando Liv Silver ha scoperto di essere in grado di varcare la sua porta onirica e controllare i propri sogni, mesi in cui la convivenza con gli Spencer è diventata se non proprio piacevole almeno sopportabile. Certo, fatta eccezione per Mrs Filippa Adelaide Spencer, la nonna di Grayson e Florence, che non perde occasione per farla sentire assieme alla mamma, la sorellina Mia e l'immancabile bambinaia Lottie, un'ospite indesiderata. Sembrerebbe una vita abbastanza tranquilla ma le notti di Liv sono fin troppo movimentate. Ci sono quegli strani fruscii, quella inquietante sensazione di essere spiati, per non parlare delle incomprensioni con Henry, il suo affascinante ragazzo da ben otto settimane, che sembra davvero nasconderle qualcosa. Se poi ci mettiamo l'increscioso incidente con un improbabile "pavone di tasso" e il blog di Secrecy, che sembra studiare ogni sua mossa per renderla ridicola davanti a tutta la scuola, possiamo renderci conto di quanto sia ingarbugliata la vita della giovane Liv. Per non parlare dei corridoi onirici, fin troppo affollati negli ultimi tempi e poi... poi c'è Mia con i suoi episodi di sonnambulismo. Chi sta turbando le notti della sua sorellina? E soprattutto, perché?


IL MIO PENSIERO
... ero a letto e dormivo. Con in testa un colbacco rubato. È proprio così che incontriamo Liv in questo secondo episodio, intenta a sognare e ad aggirarsi tra corridoi e porte oniriche. Niente di nuovo all'orizzonte, direte voi, e purtroppo anche per questo secondo volume devo dire che la lettura si è rivelata inferiore alle mie aspettative. Sì, perché purtroppo la trama è tutta quanta lì, almeno per quanto riguarda l'aspetto fantasy, un inconcludente aggirarsi per i sogni di questo e quello, un continuo viavai condito da trasformazioni e incontri più o meno attesi. Se nella precedente trilogia della Gier ogni pagina prometteva una nuova scoperta o un evento inatteso, in questa a dominare è la ripetizione, il refrain. Ed è un peccato, perché Liv e Mia sono due personaggi adorabili, simpatiche e pasticcione al punto giusto. Devo dire che è stato un piacere leggere le loro avventure e disavventure familiari e scolastiche, del resto lo stile della Gier è così, non mi stancherò mai di ripeterlo, fresco e spumeggiante, insomma la risata è lì dietro l'angolo pronta ad aspettarti. Ecco ho amato soprattutto questa parte del romanzo, il racconto della vita familiare di Liv e Mia, il rapporto-scontro con la Beocra ad esempio... chi è mai la Beocra? Ma l'altezzosissima nonna di Grayson e Florence: Denominata anche «il diavolo con il foulard di Hermès», rispondeva al nome ufficiale di Filippa Adelaide Spencer, ovvero - come erano soliti chiamarla Grayson e Florence - la nonna.
Sarà Mia a ribatezzarla Beocra, ovvero "belva in ocra" con riferimento al colore predominante nel suo abbigliamento, e qui torna tutto il gusto parodistico della Gier, sempre pronta a donare ai suoi personaggi nomi improbabili e sopra le righe.
Bello anche il rapporto Liv-Mia, questo secondo episodio ci regala un'incursione nel cuore delle due sorelle, nel loro affetto reciproco, Liv sarà disposta a giocare il tutto per tutto pur di difendere il sonno e i sogni della più giovane sorella.
Ma in questo secondo volume troviamo anche una Liv confusa e alle prese per la prima volta con il sentimento della gelosia... ebbene sì ci innamoriamo sempre di chi non dovremmo ^^ Io infatti parteggio sin dal primo episodio per Grayson e spero sempre che la nostra "formaggiaia" (chi ha letto il primo libro capirà di cosa parlo ^^) scelga infine chi veramente è degno di lei. E qui c'è la nota dolente, ho trovato molti dei personaggi maschili assolutamente infantili, vedi Henry e soprattuto Arthur, insomma ben diversi da quei semi-dei che ci sono stati presentati nel primo volume, si salva appunto Grayson, l'unico ad agire con una certa qual assennatezza. Insomma, la lettura è stata piacevole, condita di sorrisi e risate, ma di certo al di sotto delle mie aspettative... leggerò il terzo episodio? Assolutamente sì, ci sono fili narrativi da sciogliere e voglio proprio vedere come la Gier li scioglierà e se questa volta sorprenderà i suoi lettori e poi, insomma... ancora non sappiamo chi si nasconde sotto lo pseudonimo della maligna Secrecy ^^
Ultime due note: traduzione e copertina. Insomma, nel primo caso non posso passare sotto silenzio l'orrido: "Credo che volevo fare la guardia" no ma dico e il congiuntivo, questo sconosciuto? Davvero ce lo possiamo scordare anche nei libri oltre che nel parlar corrente? Per quanto riguarda la cover, invece, impeccabile la scelta della Corbaccio che ha mantenuto lo stile del primo volume ma... non posso fare a meno di preferire quella originale, per lo stile dei disegni che trovo sempre assolutamente fantastico ^^
E con questo è proprio tutto: tre pantofole e mezza.


La serie:
1. Silver, 2014 (Silber, 2013)
2. Silver - La porta di Liv, 2014 (Silber. Das zweite Buch der Träume, 2014)
3. Inedito

Di seguito vi posto tutti i dati del volume, uscito per Corbaccio a novembre 2014:

Kerstin Gier
Silver - La porta di Liv
Corbaccio
pagine: 324
EAN: 9788863807035
€ 16,40
data di pubblicazione: 6 novembre 2014


TRAMA: Liv è sconvolta: Secrecy, la misteriosa autrice del blog più frequentato della scuola, conosce i suoi segreti più intimi e non si fa scrupolo di raccontarli a tutti. Come è possibile? E cosa le nasconde l’affascinante Grayson, che è diventato il suo “fratellastro” da quando la mamma di Liv è andata a vivere con il padre di lui, trascinando anche lei e la sorellina Mia in questa nuova avventura? Ma soprattutto, quale presenza oscura si aggira di notte negli infiniti corridoi del mondo dei sogni di Liv, un mondo che, incredibilmente, condivide con altre persone? E cosa significano gli improvvisi episodi di sonnambulismo di Mia? Incubi, misteriose apparizioni e pericolose cacce notturne non favoriscono certo la tranquillità di Liv, che di giorno è alle prese con una famiglia allargata davvero complessa, grazie anche alla gemella di Grayson, la splendida e spocchiosissima Florence, e alla loro terribile nonna, che non fa mistero di non approvare Liv, Mia e la loro madre… per non parlare del cane e della bambinaia! Per fortuna che c’è Henry, il suo ragazzo non solo nei sogni, ma anche qui la situazione non è semplice. E per di più sembrano esserci in giro parecchie persone che hanno ancora dei conti in sospeso con la nostra eroina e non solo di notte…


venerdì 9 maggio 2014

Silver


Bene, per prima cosa dovevo riconsiderare i fatti con calma. Avevo fatto un sogno pazzesco, ambientato al cimitero di Highgate che comprendeva una specie di seduta spiritica, nel corso della quale ero precipitata disgraziatamente su un altare al centro di un pentacolo di fuoco. Fino a qui, pazzesco. Ma niente di straordinario. Il fatto che Jasper ricordasse qualcosa da me detto in questo sogno, questo sì era inquietante. No, era addirittura impossibile. Jasper non poteva aver fatto il mio stesso sogno.
Ma allora come faceva a sapere che cosa avevo detto nel mio sogno al cimitero?
(Kerstin Gier, Silver)

Buongiorno lettori in pantofole! Come promesso ieri sera, eccomi qua con una nuova recensione: Silver ovvero il ritorno di Kerstin Gier ;-) Sapete già quanto io abbia adorato questa autrice quindi era inevitabile che acquistassi il primo volume di questa nuova Trilogia dei sogni anche se, be', il romanzo non mi ha convinta del tutto... ma andiamo per gradi: prima la storia ^^

Liv (al secolo Olivia Gertrude Silver) si trasferisce a Londra con la sorellina Mia. Devono ricongiungersi con la madre, docente di letteratura, per iniziare una nuova fantastica vita in un ridente cottage della campagna inglese. Se lo meritano, dopo una serie infinita di trasferimenti. Peccato che al loro arrivo ci sia ad attenderle il nuovo compagno della madre e la convivenza con due fratellastri, i gemelli Grayson e Florence. E così assieme alla cagnolina Butter e alla bambinaia tuttofare, l'adorabile Lottie, le due ragazze si preparano alla nuova folle convivenza. Ma a movimentare l'esistenza di Liv ci si mettono anche gli strani sogni che iniziano ad affollare le sue notti. E cosa fare se in quei sogni iniziano a comparire Grayson e i suoi strani amici, i bellissimi e inarrivabili Jasper, Arthur e Henry? E soprattutto si tratta di sogno o realtà? Tra brumosi cimiteri, porte oniriche e lunghi corridoi la nostra Liv non può proprio resistere ai misteri che circondano i quattro ragazzi, e mentre la vita alla Frognal Academy procede placida, tra uno scandalo e l'altro (ci pensa Secrecy con il suo Tittle-Tattle Blog), la nostra eroina è pronta a indagare... 

Cosa dire? Kerstin Gier è una certezza. Le sue eroine sono assolutamente adorabili. Curiose e maldestre, non si prendono troppo sul serio e sono pronte a coinvolgere il lettore nelle loro mille avventure. Lo stile poi, ironico e disincantato, promette una lettura scorrevole e tante allegre risate (ma quante figuracce avrò fatto sul treno? La gente mi vedeva ridacchiare da sola... ma su questo sorvoliamo ;-) Liv e Mia mi hanno proprio conquistata con il loro gusto per il mistero e il loro piglio alla Sherlock Holmes e quanto affetto c'è tra le due sorelle! Ma anche gli altri personaggi non sono male. La madre l'avrei volentieri spiaccicata contro il muro, assolutamente egoista e incurante dei desideri delle figlie, Florence con la puzza sotto il naso e la sua perfezione mi ha ricordato un po' un altro personaggio della Gier (vi ricordate l'odiosa cugina Charlotte?^^). E cosa dire della ragazza au-pair stagionata? La cara Lottie è assolutamente fantastica e quando inizia a straparlare per l'emozione conia dei termini incredibili: e così si trasforma in una nambibaia di nome Tollie Hastlwuber che adora i mirtiffi... E poi c'è il gusto assolutamente unico della Gier per i nomi di battesimo: e così la piccola Butter, un cane della biosfera dell'Entlebuch ;-), si chiama in realtà Princess Butter formerly known as Doctor Watson (anche se non ho capito perché a un certo punto iniziano a chiamarla Buttercup). E la compagna di classe di Liv, che poi dovrebbe iniziarla alle regole della Frognal Academy, porta l'altisonante nome di Persefone Porter-Peregrin. Fin qui le note positive. Ma come dicevo all'inizio, questo nuovo lavoro della Gier non mi ha convinta al 100%. L'entrata sulla scena di Grayson & Co. è un po' troppo stereotipata: sono belli, atletici, desiderati, mi hanno ricordato i fratelli Cullen della Meyer. Ma soprattutto a non coinvolgermi è stata la parte fantasy della storia, mentre ero totalmente presa dalle avventure quotidiane di Liv e Mia, la parte relativa ai sogni l'ho trovata un po' confusa e disordinata, cosa che non mi era successa con la Trilogia delle Gemme che mi aveva totalmente conquistata. Non so quei cimiteri brumosi e quei rituali mi hanno fatto un po' l'effetto che hanno dato a Liv all'inizio (ridere a crepapelle), probabilmente siamo ancora all'inizio della storia e con il secondo episodio la Gier mi sorprenderà ma per adesso non sono molto impressionata. Vedremo cosa la nostra "formaggiaia" (se leggerete il libro capirete il perché di questo appellativo ^^) scoprirà nelle sue ricerche tra una traduzione di latino e l'altra: sed omnes una manet nox ... (Ma tutti hanno una mano nella notte? Ma di notte tutte le mani sono una? Il mio latino era proprio pessimo.)
Per adesso conferisco tre pantofole e mezza ma spero proprio che la Gier mi stupisca con il seguito, che leggerò sicuramente, e per il quale c'è già una data di uscita: Gold arriverà nelle nostre librerie il prossimo autunno.


Di seguito vi posto tutti i dati dell'edizione italiana:

Kerstin Gier
Silver
Corbaccio
Pagine: 338
ISBN: 9788863806854
€ 16,40

TRAMA: Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano… I sogni di Liv Silver, quindici anni, negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in un inquietante rituale esoterico. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante – persino più inquietante di un cimitero di notte – è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere…

giovedì 20 marzo 2014

Green


Mio nonno mi rivolse uno dei suoi meravigliosi sorrisi nonneschi che gli riempivano il viso di rughe. «Non devi rattristarti, Gwenn. Ti posso assicurare, dovessi morire anche oggi, non sarei triste: ho avuto una vita magnifica.» Le rughe si fecero più marcate. «Peccato soltanto che alla tua epoca non potrò più aiutarti.»
Annuii di nuovo sforzandomi di trattenere le lacrime.
«Su, su, piccolo corvo. Dovresti sapere bene che la morte è parte della vita.»
(Kerstin Gier, Green)

Buonasera lettori in pantofole! Oggi ho finalmente il piacere di parlarvi di Green di Kerstin Gier. Eh sì, la saga è giunta al suo termine e Gwenny & co. già mi mancano. È stato davvero un piacere tuffarsi nelle pagine di questo urban fantasy e ringrazio tutti coloro che me lo hanno caldamente raccomandato ^^. (Qui potete leggere le recensioni dei precedenti volumi: Red e Blue). Ma veniamo alla storia di questo ultimo capitolo:

Gwendolyn ha il cuore a pezzi. L'ultimo viaggio nel tempo per conto dei Guardiani e dell'inquietante conte di Saint Germain l'ha messa di fronte a una terribile verità: Gideon non è innamorato di lei, l'ha ingannata e manipolata. Certo sarebbe facile nascondere la testa sotto il cuscino o inzupparlo di lacrime ma Gwenny non può farlo e fortunatamente ci sono Leslie (la migliore amica che esista al mondo) e l'irresistibile demone-doccione Xemerius a ricordarglielo. Sì perché la nostra eroina ha altro a cui pensare al momento: ci sono i segreti dei Guardiani e del cronografo da svelare. Insieme a Lord Montrose e a nuovi e inaspettati alleati (vedi Mr Bernhard) Gwendolyn dovrà venire a capo della profezia dei dodici e della magia del corvo che reca dentro di sé. Ma soprattutto dovrà capire perché Lucy e Paul sono fuggiti nel passato e per quale ragione si oppongano al conte di Saint Germain. E ancora, cosa si nasconde dietro lo sguardo triste e preoccupato di sua madre? Tra feste in maschera e crinoline, balli e duelli il destino del Rubino, la gene-portatrice, sta infine per compiersi...


In questo ultimo episodio troviamo Gwendolyn esattamente dove l'avevamo lasciata nel finale di Blue: al termine del suo incontro con il conte di Saint Germain che stavolta ha fatto vacillare non solo il suo coraggio ma anche il suo cuore... possibile che Gideon l'abbia solo manipolata per poterla meglio controllare? La nostra eroina piange e si dispera, un po' troppo per i miei gusti... diciamo che la parte romantica di Green è quella che mi ha preso di meno, troppo miele o "marzapane" per dirla con Leslie ;-) Meno male che ci sono appunto Leslie e Xemerius a rimettere Gwenny in carreggiata! Sì perché Green rappresenta davvero la chiusura del cerchio, insomma diciamocelo, tutti i nodi vengono al pettine... e che nodi!!! Con la sua solita ironia e un tratto leggero e avvincente, Kerstin Gier ci porta alla scoperta dei misteri che si nascondo dietro alla Loggia dei Guardiani e al cronografo. Ho trovato questa parte del romanzo davvero avvincente, soprattutto la capacità che l'autrice ha avuto di unire i vari fili della trama, tutto si tiene perfettamente tra un volume e l'altro. I colpi di scena sono molti, alcuni inevitabili e già intuibili dai volumi precedenti, ma altri davvero inaspettati e posso dire che il finale non mi ha affatto delusa (ma ovviamente non faccio spoiler ^^). Ma sicuramente il punto di forza della Gier sono i personaggi, davvero irresistibili!!! Be' di Gwenny vi ho già detto nelle mie precedenti recensioni e anche del mio amore infinito per Xemerius il piccolo demone di un doccione in pietra con grandi orecchie, ali da pipistrello, una lunga coda da drago ricoperta di squame e due piccole corna su un muso da gatto... ditemi voi come si fa a non adorarlo *_* A spiccare in questo ultimo episodio è comunque a mio parere Lord Montrose il nonno di Gwenny e già Gran Maestro dei Guardiani, intrepido ma allo stesso tempo un po' imbranato, sì proprio come la sua nipotina ^^. E il rapporto nonno-nipote è davvero ben descritto, capace di regalare al lettore momenti dolci e intensi, a tratti malinconici. Ancora meritano di essere citati: Raphael, il simpaticissimo fratello di Gideon nonché dolce metà di Leslie e il maggiordomo tutto fare Mr Bernhard, incredibile nell'arginare le malefatte dell'antipatica e terribile cugina Charlotte. E a proposito di quest'ultima, leggere delle sue prodezze canore dopo una colossale sbronza è davvero davvero impagabile... in quel momento scorsi Charlotte. O almeno qualcuno che avrebbe potuto essere Charlotte se non fosse stata in piedi su un tavolo in mezzo alla serra a cantare Paparazzi di Lady Gaga al microfono. Insomma anche stavolta Kerstin Gier mi ha strappato non pochi sorrisi. Sono arrivata all'ultima pagina con il magone di dover lasciare personaggi ai quali mi sono affezionata, vedi Mr Pimplebottom o l'incantevole Madame Rossini, ma questa del resto è la grande dote che, dopo aver terminato questa trilogia, riconosco alla Gier. Un urban fantasy davvero ben scritto che mi sento di consigliare e raccomandare... forse esagero ma ancora una volta cinque pantofole ^^


Di seguito vi posto i dati della mia edizione:

Kerstin Gier
Green

(Titolo originale: Smaragdgrün)

TEA
Pagine: 434 
ISBN: 9788850231362
€ 12,00

TRAMA: «Sono davvero contento di aver chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?» Con queste parole Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, fa precipitare Gwendolyn Shepherd negli abissi dell'infelicità. Perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, la sedicenne Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell'umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte che, convinta di essere lei la predestinata, era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l'essere sballottata da un secolo all'altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall'implacabile setta dei Guardiani? D'altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino. E poi, finché è sostenuta da amiche come Leslie e da piccoli gargoyle impiccioni e simpatici come Xemerius, la sua vita, oltre a essere piena di pericoli, può essere anche molto eccitante…

sabato 28 dicembre 2013

Blue


«Allora, ricominciamo dal principio: io sono Gwendolyn Shepherd. Piacere di conoscerti.»
«Xemerius» rispose il doccione raggiante. «Molto piacere.» Si arrampicò sul lavandino e mi guardò negli occhi.
«Sul serio! Molto, davvero molto piacere! Mi compri un gatto?»
(Kerstin Gier, Blue)

Buonasera cari lettori in pantofole! No, non sono sparita ma questi giorni di festa ho proprio deciso di godermeli oziando parecchio!!! Volete un rapido riassunto di quanto accaduto  nelle giornate precedenti? Dunque: cibo, cibo, spartizione di regali, cibo, a pelle d'orso sul divano con un bel libro, cibo, cibo, cinema... e ancora cibo!!! Sì, forse ho un po' esagerato con l'alimentazione che dite? ;-) Comunque torno con la recensione di un romanzo che mi ha tenuto compagnia prima dell'avvento delle feste. Sto parlando del secondo capitolo della Trilogia delle gemme di Kerstin Gier (per quanto riguarda il primo episodio, Red, potete leggere qui la recensione, un ripassino non fa mai male ^^). Ma veniamo alla storia:

Gwendolyn Shepherd ha scoperto solo da pochi giorni di essere una viaggiatrice nel tempo ma la sua vita è già stata completamente rivoluzionata: Guardiani, società segrete, misteriosi cronografi e inseguimenti e... un compagno di viaggio decisamente molto affascinante. E pensare che solo poco tempo prima era sua cugina Charlotte, la presunta gene portatrice, a doversela vedere con crinoline e lezioni di etichetta. Ma quel gene, invece, lo ha ereditato Gwenny e adesso è lei a dover andare al fondo della questione. Perché tutti la tengono all'oscuro di quanto sta accadendo, cosa cercano davvero i Guardiani e per quale motivo stanno dando la caccia a Lucy Montrose e Paul de Villers? Il mistero si infittisce e a complicare la situazione ci si mette anche il ricevimento organizzato dal conte di Saint Germain, capostipite della Loggia dei Guardiani. Gwendolyn sarà all'altezza della situazione o combinerà come al solito qualche guaio? Del resto non è facile concentrarsi se nei paraggi c'è Gideon de Villiers a mandarla in confusione con quegli stupendi occhi verdi e il carattere impossibile. Per fortuna la nostra eroina può contare sull'aiuto di amici vecchi e nuovi: Leslie, Mr George, James Pimplebottom e... Xemerius un demone doccione davvero irresistibile. 

Adoro Gwenny!!! Mentre leggevo questo romanzo l'ho ripetuto più volte (in effetti anche sul blog ho sproloquiato a tal proposito). Ma cosa dire, se la Gier mi aveva già convinta con Red, con questo secondo episodio mi ha proprio conquistata! Gwendolyn è imbranata, vivace, avventata e "svenevole" come una qualsiasi adolescente, ma proprio per questo motivo non si può fare a meno di immedesimarsi in lei. Dopo il rocambolesco incontro che chiudeva Red (non faccio spoiler ^^), la ritroviamo adesso tra le braccia di Gideon in una chiesa di Belgravia del 1912: ... si chinò verso di me e mi baciò di nuovo, questa volta con grande tenerezza. Io chiusi gli occhi - e poi accadde la stessa cosa di prima: il mio cervello ritornò in quella benefica condizione di stand-by (trasmetteva soltanto oh e mmmm e ancora!).
Ecco uno dei punti di forza di questo romanzo sono i dialoghi e le descrizioni davvero arguti e frizzanti (la Gier mi ha strappato non pochi sorrisi). Per non parlare dei personaggi; ovviamente quanto più ci si addentra nei misteri della Loggia dei Guardiani tanto più numerose divengono le persone che circondano Gwenny: l'odiosa Charlotte, l'adorabile e "francesissima" Madame Rossini, maestra di moda o il Gran Maestro Falk de Villiers... ma in questo secondo episodio fanno la loro comparsa anche nuovi amici e non: l'esperto in etichetta Mr Giordano, Raphael il fratello minore di Gideon, Lord Montrose e Xemerius. Ecco questi ultimi due personaggi li ho adorati!!! Xemerius è un simpaticissimo demone-doccione... sì avete capito bene: avete presente i Gargoyle che animano le facciate delle chiese? Ecco proprio uno di quelli! Ovviamente parliamo di un demone fantasma, del resto una delle caratteristiche di Gwendolyn è proprio quella di riuscire a vedere e parlare con  gli "spiriti" ^^ E come si fa a non innamorarsi a prima vista di uno spiritello desideroso di compagnia che canta a squarciagola Friends will be friends?
Il doccione continuava a cantare dal tetto e io dovevo fare un grande sforzo di volontà per non correggerlo. Grazie a Singstar e ai pomeriggi di karaoke con la mia amica Leslie, conoscevo alla perfezione i testi dei Queen e sapevo che in quella canzone non si parlava di cetrioli.
Non mancano momenti esilaranti, come l'esibizione canora di un'alticcia Gwendolyn durante una soirée del XVIII secolo ma anche episodi più seri e delicati ad esempio l'incontro con l'adorato nonno Lord Lucas Montrose negli anni Cinquanta. Lo stile narrativo è fresco e scorrevole pure niente è lasciato al caso; i misteri si accavallano, incastrandosi l'un l'altro come le tessere di un meraviglioso rompicapo mentre Gwenny cerca di svelare il segreto che si cela dietro il cronografo e il cerchio dei dodici... (e la Gier offre anche al lettore la possibilità di cimentarsi in un simpatico messaggio cifrato in chiusura di romanzo ^^)
Insomma mi sono dilungata un po', ma lo avrete capito questo urban fantasy mi ha proprio coinvolta e un plauso speciale va alla scrittrice per aver creato personaggi tanto originali e simpatici (Xemerius docet ^^). Cinque pantofole.


Di seguito vi posto tutti i dati della mia edizione:

Kerstin Gier
Blue
TEA
Pagine: 352
ISBN: 9788850230884
€ 12,00


TRAMA: Gwendolyn ha appena scoperto di non essere una normale ragazza londinese, bensì una viaggiatrice nel tempo che i Guardiani inviano nelle epoche passate per prelevare una goccia di sangue dai dodici prescelti e completare il cronografo, una missione da cui dipende il destino dell'umanità. Peccato che la sua famiglia non l'avesse informata: tutti erano convinti che la predestinata fosse l'odiosa cugina Charlotte e, di conseguenza, Gwen ha trascorso gli ultimi sedici anni della propria vita a studiare (poco), giocare (molto) e divertirsi con le amiche. Mentre avrebbe dovuto imparare a tirare di scherma, ballare il minuetto e conversare in modo appropriato con l'aristocrazia del Settecento. Quasi tutto, nella sua nuova situazione, la infastidisce: andare avanti e indietro nei secoli, la supponenza mista a invidia della cugina Charlotte, la noia delle lezioni di ballo e portamento… Poche cose le piacciono: il piccolo gargoyle fantasma Xemerius e, naturalmente, il suo compagno di viaggi nel tempo: Gideon, bello da morire, anche se talmente imprevedibile da farla impazzire dal desiderio e dalla rabbia al tempo stesso. E, senza alcun dubbio, Gwen sa di cosa avere paura: del conte di Saint Germain, il grande burattinaio che tiene le fila di tutto e che vuole completare al più presto il cronografo, prima che i nemici glielo impediscano. Ma perché Gwen non riesce a fidarsi di lui? E chi sono veramente i nemici?

mercoledì 31 luglio 2013

Red


«Io e la mia accompagnatrice dobbiamo parlare con il Maestro. È una questione molto urgente.»
«La parola d'ordine?»
Quark edit bisquitis. O qualcosa del genere.
«Qua redit nescitis», disse Gideon.
Ecco, più o meno.
(Kerstin Gier, Red)

Buonasera lettori in pantofole! Eccomi qua a parlarvi della mia ultima lettura. Un romanzo di cui ho tanto sentito parlare e che da molto desideravo leggere: Red il primo volume della trilogia delle Gemme firmata da Kerstin Gier.  Ma veniamo subito alla storia:

Gwendolyn Shepherd è una ragazza come tante, forse un po' imbranata, ma allegra e vivace come lo sono tutte le adolescenti della sua età. Lo stesso non si può dire della sua famiglia, davvero sopra le righe. Del resto Gwenny abita in un'imponente dimora vittoriana di proprietà dei Montrose, antica famiglia londinese nobile e austera. La stirpe dei Montrose nasconde un segreto, un segreto che si tramanda nel sangue di generazione in generazione: il "gene" che permette di viaggiare nel tempo. Il destino ha decretato che Charlotte, l'antipatica e sussiegosa cugina di Gwendolyn, sarà Rosso Rubino, colei che reca con sé il gene, colei che può viaggiare a ritroso nel tempo e che per questo motivo è stata istruita in ogni arte e disciplina. Immaginatevi dunque la sorpresa di Gwenny nel ritrovarsi catapultata in un'antica e fumosa Londra. Ma quale destino, quel maledetto gene è capitato in eredità proprio a lei! Contro la sua stessa volontà, Gwendolyn è introdotta in un universo di misteri e, oltrepassata la soglia dell'antico quartiere di Temple, è iniziata ai segreti della Società dei Guardiani. Tra pizzi e crinoline la nostra eroina è pronta a oltrepassare le porte del tempo, mentre nuovi personaggi si profilano all'orizzonte: l'affascinante quanto irritante Gideon de Villiers, il misterioso e inquietante conte di Saint Germain, Lucy Montrose e Paul de Villiers... cosa le stanno nascondendo le persone a lei più care? Cos'è il cerchio dei dodici? E soprattutto dove la condurrà il "cronografo"? Il viaggio ha inizio...

Un urban fantasy davvero ben costruito che mi ha catturata sin dalle prime pagine e una lettura davvero scorrevole e arguta (tanto è vero che ho terminato il romanzo in pochissimi giorni). Kerstin Gier è riuscita a costruire una trama originale, ben congegnata e accattivante. Ma la cosa che più mi ha colpita è stata la caratterizzazione dei personaggi: simpatici, divertenti, trascinanti. Mi sono innamorata di Gwendolyn della sua freschezza, ingenuità, ironia. Una ragazza semplice eppure piena di qualità: be' della sua "dote" di viaggiatrice nel tempo vi ho già parlato ma forse non tutti sanno che Gwenny è anche capace di dialogare con i fantasmi... e che scene ne vengono fuori!!! Ma tutto il romanzo è affollato di personaggi ben costruiti, dall'austera Lady Arisa, capostipite dei Montrose, col suo incedere legnoso, come se avesse inghiottito un bastone, all'odiosa Charlotte col suo sorriso da Monna Lisa (l'antipatia personificata, non può non rimanere sullo stomaco a chiunque^^), passando per Leslie, amica del cuore di Gwendolyn, fino a James August Peregrin Pimplebottom (e con un nome così come si fa a non adorarlo!), fantasma elegante e dai modi affettati. Ecco James è un personaggio di contorno che sinceramente mi ha conquistata e che spero abbia una parte anche nel seguito del romanzo... sì perché come vi ho accennato in apertura Red  è il primo volume di una trilogia e la Gier è stata abilissima nel lanciare spunti e accennare misteri, in modo tale che la suspence sottende tutta la narrazione... ad esempio quale passato nascondono Lucy Montrose cugina di Gwenny, misteriosamente scomparsa e Paul de Villiers? Io un'idea ce l'avrei... ma non ve la dico ;-) Non manca ovviamente il lato romance e ho trovato davvero interessante il fatto che l'autrice non abbia calcato troppo la mano e non sia scaduta nel "sentimentale" anche se ovviamente un pensierino sugli splendenti occhi verdi di Gideon la nostra eroina non può non averlo fatto ;-)
Insomma una lettura davvero fresca e piacevole, uno stile arguto e frizzante, un'ambientazione intrigante (le descrizioni di luoghi e ambienti sono davvero ben fatte) direi che mi ha conquistato su tutta la linea... cinque pantofole!


Di seguito tutti i dati della mia edizione:


Kerstin Gier
Red
TEA
Pagine: 342
ISBN: 9788850229680
€ 11,00

TRAMA: Per le amiche, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all’altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l’aiuto dell’inquietante maggiordomo Mr. Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all’altezza del nome dei Montrose. E poi c’è Charlotte, sua cugina: rossa di capelli, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione, non solo per la sua famiglia ma per l’umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante… Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo...