Bene, per prima cosa dovevo riconsiderare i fatti con calma. Avevo fatto un sogno pazzesco, ambientato al cimitero di Highgate che comprendeva una specie di seduta spiritica, nel corso della quale ero precipitata disgraziatamente su un altare al centro di un pentacolo di fuoco. Fino a qui, pazzesco. Ma niente di straordinario. Il fatto che Jasper ricordasse qualcosa da me detto in questo sogno, questo sì era inquietante. No, era addirittura impossibile. Jasper non poteva aver fatto il mio stesso sogno.
Ma allora come faceva a sapere che cosa avevo detto nel mio sogno al cimitero?
(Kerstin Gier, Silver)
Buongiorno lettori in pantofole! Come promesso ieri sera, eccomi qua con una nuova recensione: Silver ovvero il ritorno di Kerstin Gier ;-) Sapete già quanto io abbia adorato questa autrice quindi era inevitabile che acquistassi il primo volume di questa nuova Trilogia dei sogni anche se, be', il romanzo non mi ha convinta del tutto... ma andiamo per gradi: prima la storia ^^

Liv (al secolo Olivia Gertrude Silver) si trasferisce a Londra con la sorellina Mia. Devono ricongiungersi con la madre, docente di letteratura, per iniziare una nuova fantastica vita in un ridente cottage della campagna inglese. Se lo meritano, dopo una serie infinita di trasferimenti. Peccato che al loro arrivo ci sia ad attenderle il nuovo compagno della madre e la convivenza con due fratellastri, i gemelli Grayson e Florence. E così assieme alla cagnolina Butter e alla bambinaia tuttofare, l'adorabile Lottie, le due ragazze si preparano alla nuova folle convivenza. Ma a movimentare l'esistenza di Liv ci si mettono anche gli strani sogni che iniziano ad affollare le sue notti. E cosa fare se in quei sogni iniziano a comparire Grayson e i suoi strani amici, i bellissimi e inarrivabili Jasper, Arthur e Henry? E soprattutto si tratta di sogno o realtà? Tra brumosi cimiteri, porte oniriche e lunghi corridoi la nostra Liv non può proprio resistere ai misteri che circondano i quattro ragazzi, e mentre la vita alla Frognal Academy procede placida, tra uno scandalo e l'altro (ci pensa Secrecy con il suo Tittle-Tattle Blog), la nostra eroina è pronta a indagare...
Cosa dire? Kerstin Gier è una certezza. Le sue eroine sono assolutamente adorabili. Curiose e maldestre, non si prendono troppo sul serio e sono pronte a coinvolgere il lettore nelle loro mille avventure. Lo stile poi, ironico e disincantato, promette una lettura scorrevole e tante allegre risate (ma quante figuracce avrò fatto sul treno? La gente mi vedeva ridacchiare da sola... ma su questo sorvoliamo ;-) Liv e Mia mi hanno proprio conquistata con il loro gusto per il mistero e il loro piglio alla Sherlock Holmes e quanto affetto c'è tra le due sorelle! Ma anche gli altri personaggi non sono male. La madre l'avrei volentieri spiaccicata contro il muro, assolutamente egoista e incurante dei desideri delle figlie, Florence con la puzza sotto il naso e la sua perfezione mi ha ricordato un po' un altro personaggio della Gier (vi ricordate l'odiosa cugina Charlotte?^^). E cosa dire della ragazza au-pair stagionata? La cara Lottie è assolutamente fantastica e quando inizia a straparlare per l'emozione conia dei termini incredibili: e così si trasforma in una nambibaia di nome Tollie Hastlwuber che adora i mirtiffi... E poi c'è il gusto assolutamente unico della Gier per i nomi di battesimo: e così la piccola Butter, un cane della biosfera dell'Entlebuch ;-), si chiama in realtà Princess Butter formerly known as Doctor Watson (anche se non ho capito perché a un certo punto iniziano a chiamarla Buttercup). E la compagna di classe di Liv, che poi dovrebbe iniziarla alle regole della Frognal Academy, porta l'altisonante nome di Persefone Porter-Peregrin. Fin qui le note positive. Ma come dicevo all'inizio, questo nuovo lavoro della Gier non mi ha convinta al 100%. L'entrata sulla scena di Grayson & Co. è un po' troppo stereotipata: sono belli, atletici, desiderati, mi hanno ricordato i fratelli Cullen della Meyer. Ma soprattutto a non coinvolgermi è stata la parte fantasy della storia, mentre ero totalmente presa dalle avventure quotidiane di Liv e Mia, la parte relativa ai sogni l'ho trovata un po' confusa e disordinata, cosa che non mi era successa con la Trilogia delle Gemme che mi aveva totalmente conquistata. Non so quei cimiteri brumosi e quei rituali mi hanno fatto un po' l'effetto che hanno dato a Liv all'inizio (ridere a crepapelle), probabilmente siamo ancora all'inizio della storia e con il secondo episodio la Gier mi sorprenderà ma per adesso non sono molto impressionata. Vedremo cosa la nostra "formaggiaia" (se leggerete il libro capirete il perché di questo appellativo ^^) scoprirà nelle sue ricerche tra una traduzione di latino e l'altra: sed omnes una manet nox ... (Ma tutti hanno una mano nella notte? Ma di notte tutte le mani sono una? Il mio latino era proprio pessimo.)
Per adesso conferisco tre pantofole e mezza ma spero proprio che la Gier mi stupisca con il seguito, che leggerò sicuramente, e per il quale c'è già una data di uscita: Gold arriverà nelle nostre librerie il prossimo autunno.
Di seguito vi posto tutti i dati dell'edizione italiana:
Kerstin Gier
Silver
Corbaccio
Pagine: 338
ISBN: 9788863806854
€ 16,40
TRAMA: Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano… I sogni di Liv Silver, quindici anni, negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in un inquietante rituale esoterico. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante – persino più inquietante di un cimitero di notte – è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere…