Visualizzazione post con etichetta Halloween. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Halloween. Mostra tutti i post

martedì 27 ottobre 2020

It's Halloween Time



It's Halloween Time! Ebbene sì, cari lettori in pantofole, è di nuovo quel periodo dell'anno e io sono già in fermento per i preparativi... quest'anno sottotono vista la triste e preoccupante situazione che stiamo vivendo. Comunque non rinuncio a concedermi addobbi, zucca intagliata e rigorosa visione cinematografica dal mio divano... del resto chi mi conosce sa quanto io ami questa festa e il folklore che si porta dietro. E risparmiatemi i commenti sul consumismo americano, perché ormai tutte le feste sono un tripudio di addobbi, prodotti e consumi ma Halloween ha sempre esercitato un certo fascino su di me, così come tutte le tradizioni e leggende legate al ciclo della vita e della morte. In particolare è il lato onirico, gotico (si fa molto love metal, lo so) a conquistarmi e così ogni ottobre celebro la notte più spooky dell'anno con la lettura del mio fumetto preferito e la visione del mio film cult: Il Corvo.  
Lo so, ve ne avrò parlato infinite volte (del resto è una mia mania) ma quest'anno mi sono detta: perché non condividere anche le altre letture del cuore? E quindi eccole qua in foto, raggruppate assieme alla zucca che a breve intaglierò...

lunedì 31 ottobre 2016

HAPPY HALLOWEEN: 5 ROMANZI DA BRIVIDO

Happy Halloween, lettori in pantofole! Questo lunedì la rubrica delle novità in libreria cede il posto a un post un po' speciale, per celebrare degnamente la notte che sta per arrivare ^^

Chi segue il blog sa che la sottoscritta adora Halloween, le zucche e tutto il folklore che si porta dietro... e non venite a parlarmi di consumismo americano, tanto non cambio idea ^^
Così ogni anno cerco, nel mio piccolo, di festeggiare anche qui su Libri in pantofole e da qui il post di oggi. Perché cosa c'è di meglio di un libro horror/gothic per festeggiare la notte delle streghe?

E allora eccomi a condividere con voi la mia personale wishlist di letture più o meno da brivido (ma sicuramente di atmosfera) per un Halloween pieno di zucche, dolcetti e scherzetti!

sabato 31 ottobre 2015

SPECIALE HALLOWEEN: IL CORVO E ALTRE POESIE

Buon Halloween lettori in pantofole! Mi sono chiesta cosa organizzare per questa festa delle streghe e alla fine ho deciso di parlarvi di una raccolta di poesie che ha un posto privilegiato nella mia biblioteca: Il Corvo e altre poesie di Edgar Allan Poe.
Sappiatelo, non sono un'appassionata di liriche, anzi, ho sempre avuto un rapporto burrascoso con la poesia sin dagli anni di scuola... diciamo che sono più una tipa da narrativa. Eppure l'estetica dark conquistò anche me negli anni '90 e così le strofe intrise di amore e morte di Poe sono state mie buone compagne. 
Del resto, The Raven è stato fonte d'ispirazione per l'omonimo fumetto underground di James O'Barr (che adoro alla follia, vi ricordate? Ve ne parlai qui) quindi era inevitabile per me andare alla scoperta del vate del romanzo e della poesia gotica
Il gatto nero, I delitti della Rue Morgue, Lo scarabeo d'oro, i racconti di Poe mi hanno conquistato (e prima o poi dovrò parlarvene, magari li tengo buoni per gli Halloween futuri ;-). Quindi, vi chiederete, perché parlare di una raccolta di poesie? Sicuramente per il tema trattato che a mio avviso si sposa con l'atmosfera di questa giornata di fine ottobre...

venerdì 31 ottobre 2014

Le recensioni di... mamma Laura #5

Una rubrica a cadenza casuale, un omaggio alla persona che per prima mi ha trasmesso l'amore per i libri e gli infiniti mondi racchiusi in essi, vi presento Le recensioni di... mamma Laura.

Speciale Halloween 

Buon Halloween cari lettori in pantofole! Mi sono chiesta come festeggiare quest'oggi... be' per parte mia con un acquisto "libroso" atteso da tempo (di cui vi parlerò più avanti) mentre per il blog avevo deciso di parlarvi di un personaggio di carta da me molto amato, Lestat de Liouncourt tenebroso e affascinante protagonista delle Cronache dei Vampiri di Anne Rice. Bene, visto che mamma Laura ha finalmente seguito i miei suggerimenti e ha accettato di leggere Intervista col Vampiro (che mamma moderna eh?) ho deciso di cedere a lei la parola (anche perché le mie lodi di Lestat sarebbero sperticate ^^), non è il suo genere, come ha più volte sottolineato, ma ho trovato la recensione davvero azzeccata e in tema con la notte che ci apprestiamo a "vivere" e magari più in qua vi parlerò io del "mio" Lestat...


Anne Rice
Intervista col Vampiro
Tea
Pagine: 361
EAN: 9788878198685
€ 9,00


TRAMA: Una stanza buia. Un registratore acceso. Un giornalista. E un vampiro. Da quasi due secoli, ormai, Louis de Pointe du Lac non è più un uomo: è una creatura della notte, e ha tutta la notte a disposizione per convincere Daniel, il giornalista, che la storia che gli sta raccontando è vera. Così come è vero il suo volto, tanto pallido ed esangue da sembrare trasparente, di una bellezza soprannaturale e per sempre cristallizzata. Con Intervista col Vampiro Anne Rice ha ricreato il mito notturno del vampiro, trasformandolo in una figura oscuramente luminosa capace di incarnare, e di raccontare, i mali, le paure, le angosce di noi contemporanei.



Ben ritrovati cari lettori. In questi ultimi tempi mamma Laura è stata un po’ latitante. È vero, ma con la fine dell’estate ho avuto un bel po’ di cose da fare come le pulizie a fondo di fine stagione, il cambio degli armadi e un po’ di shopping autunnale. Ora che tutto è tornato alla normalità ho di nuovo passato in rassegna la libreria di mia figlia alla ricerca di qualcosa da leggere. Questa volta è stata la curiosità a suggerirmi Intervista col Vampiro, il primo volume de Le cronache dei Vampiri di Anne Rice. Mia figlia mi ha incitata più volte a leggere tutta la saga ma io mi sono sempre tirata indietro dicendole che non era il mio genere: «Vedrai, sono anche divertenti», mi ha detto, e alla fine... mi sono decisa.

La grande avventura della nostra vita. Che cosa significa morire quando si può vivere fino alla fine del mondo? E che cos’è ‘la fine del mondo’, se non un modo di dire, perché chi sa anche soltanto cos’è il mondo stesso?
(Anne Rice, Intervista col Vampiro)

È uno strano racconto. Louis è un giovane vampiro di 25 anni ma ha già vissuto un paio di secoli, è immortale e la sua esistenza di vampiro ha inizio nel 1791. Ma il romanzo comincia e finisce in una piccola stanza, arredata semplicemente, di un palazzo sulla Divisadero Street di San Francisco. Qui, Louis e un giovane giornalista conosciuto in un bar vicino si ritrovano nell’era moderna; l’uno per raccontare la sua storia, l’altro per scriverla e farne un bestseller.
Il giovane scrittore sa di avere a che fare con un vampiro perché Louis gli si è rivelato; ma la sua curiosità è tale da superare la paura: «Se non avessi paura, penserei che sei un incosciente» disse il vampiro «Ma non averla, vogliamo continuare?» 
E la storia continua. Dalla piantagione di Pointe du Lac nella Louisiana a New Orleans, attraverso l’Europa e fino ai confini dell’Asia, da Parigi e poi in Egitto, in Grecia e in Italia per tornare di nuovo a New Orleans, i vari personaggi si muovono alla ricerca di risposte. Chi siamo? Qual è la nostra natura? Chi ci ha creati? Dio o Satana? E questi personaggi, ognuno a suo modo, vivono la loro orribile esistenza: Lestat il vampiro più anziano che ha creato Louis e la piccola Claudia dal viso d’angelo ma di una crudeltà incredibile; Armand diabolico ma anche capace di amare; Santiago violento e dannato; Celeste la donna vampiro gelosa della bellezza di Claudia. Hanno sentimenti e debolezze umane ma non sono umani; si nutrono del sangue degli uomini ma non hanno calore; vivono e uccidono di notte e dormono dall’aurora al crepuscolo.

Anne Rice è stata veramente geniale. Ha creato un mondo irreale, oscuro e crudele ma credibile. Ha scaraventato via tutte le dicerie e le credenze fantastiche che hanno sempre accompagnato i racconti sui vampiri: l’aglio, i crocifissi, i paletti conficcati nel cuore, le teste mozzate: idiozie, così le definisce Louis.
In questo romanzo c’è tutto: la psicologia che ci fa capire i pensieri e i sentimenti di queste creature diaboliche; la filosofia che cerca di spiegare e forse scusare i loro oscuri comportamenti; la storia con le descrizioni puntualmente veritiere della Louisiana, di New Orleans e dei vari paesaggi del periodo settecentesco e l’horror: orrore che assale perché niente è taciuto o sottinteso.
Louis è un vampiro combattuto; non accetta la sua natura, non ha il coraggio di uccidere e quando riesce a farlo si inebria, gode e si sazia ma poi viene assalito da una perenne e assoluta tristezza; vogliamo chiamarla “rimorso”? Lestat, invece, come la maggior parte dei vampiri, non solo non rinnega la sua natura, ma vive al meglio i suoi giorni, uccide senza rimorsi, gioca con le sue vittime, adora la bella vita e si circonda di tutto ciò che ama e che desidera.
Ma insomma mi è piaciuto? Certamente! Ma continuerò a sostenere che non è assolutamente il mio genere.






giovedì 31 ottobre 2013

Pantofole da brivido: James O'Barr


Un anno fa... una fredda notte d'ottobre...
una macchina in panne lungo una strada sporca... un uomo... una ragazza...
follia... dolore... ed ombre... mio Dio, le ombre!!
(James O'Barr, Il corvo)


Un terrificante Halloween a tutti voi! Mi sono chiesta cosa organizzare per questo "giorno delle streghe" e ho deciso di parlarvi di una lettura che ha segnato la mia adolescenza e che ho sempre associato a questa festa per l'atmosfera gotica e violenta ma anche per il cupo romanticismo che la pervade e al quale da giovane adolescente qual ero non potevo certo rimanere indifferente. Badate non vi sto parlando di un romanzo bensì di un fumetto: Il Corvo di James O'Barr che probabilmente molti di voi conoscono nella riduzione cinematografica con l'indimenticabile Brandon Lee. Bene, prima di approdare sullo schermo questa storia dolorosa e visionaria ha animato le tavole d'inchiostro di O'Barr, le prime risalgono addirittura al 1981 ma l'autore dovette attendere quasi dieci anni per vedere pubblicata la sua opera. James O'Barr fece tutto da solo, testi, disegni, inchiostri proposte di pubblicazione, un fumetto indipendente il suo, di nicchia, una storia lontana dai grandi circuiti editoriali ma soprattutto un racconto potente e struggente di amore e vendetta...


Nella città, nel ghetto, in una casa dimenticata, un uomo fissa l'esterno da una finestra, ascolta i suoni e le voci, quelle voci che non sentiva da un anno... Eric Draven ha perso tutto ciò che più conta, compresa la sua vita, strappatagli in una fredda notte di ombre e follia assieme alla donna che amava. Sente gli spari, la ragazza che piange e implora... non poteva aiutarla ma non ricorda il perché. Adesso c'è solo l'urlo concavo del corvo ad accompagnarlo, a rammentargli i nomi di coloro che deve trovare: Tin-Tin, Fun Boy, T-Bird, Top Dollar e Tom Tom... stanotte l'inferno ha mandato un angelo a portare i regali.


Il vero amore è la sola cosa per cui valga la pena di vivere, in questa frase di James O' Barr è racchiusa l'essenza del Corvo che è sì una storia di morte e vendetta ma soprattutto una storia d'amore. L'autore ribadisce con la forza delle immagini e delle parole che c'è un sentimento più forte di tutto e tutti. Più forte dell'odio, della ragione, della morte. Eric, strappato alla sua amata Shelly da una violenza brutale e insensata non riesce a trovare pace, il dolore è troppo grande e fa sanguinare al solo ricordo. Eroe romantico per eccellenza, vendicatore risvegliato per portare giustizia, vive di sentimenti forti e contrastanti che animano le pagine del fumetto. Del resto i grandi protagonisti di questo racconto sono proprio loro i sentimenti, positivi o negativi che siano, e a essi l'autore ha attinto a piene mani. A ispirarlo nella stesura è stato sì un fatto di cronaca violenta (una coppia uccisa per un anello di fidanzamento da 30 dollari) ma anche l'esperienza personale della perdita e il dolore che questa reca con sé. Il Corvo diviene quindi sfogo e catarsi attraverso l'immagine del vendicatore guidato nella sua missione dalla figura onirica del corvo. Il mito del latore di sogni, divoratore di cadaveri e traghettatore di anime ha animato da sempre letteratura e poesia ma qui si carica anche delle suggestioni dell'estetica dark dominante negli anni Ottanta. E che Il Corvo sia degno figlio degli anni Ottanta lo dimostrano le atmosfere lugubri e angoscianti delle tavole e i continui richiami alla musica post punk e ai primi gruppi industrial. Citazioni da Iggy Pop e Joy Division scandiscono ogni capitolo del fumetto e lo stesso O'Barr ha affermato di essersi ispirato a Peter Murphy dei Bauhaus per modellare l'immagine di Eric. 

Ho letto questo fumetto per la prima volta nel 1994 ma ogni volta che lo apro le emozioni riaffiorano, il ritmo, le immagini, la celebrazione dell'amore romantico, capace addirittura di trascendere la morte, ne fanno una lettura decisamente affascinante che vi consiglio vivamente. Purtroppo l'edizione in mio posesso (General Press 1994) non è più in commercio ma spulciando sul web ho trovato una nuova edizione di cui vi posto tutti i dati:



James O'Barr
Il Corvo
Edizioni BD
Pagine: 272
ISBN: 9788866347514
16,90


TRAMA: Eric è tornato dal mondo dei morti per vendicare la fidanzata, brutalmente uccisa da una gang di malviventi. Al suo fianco, un misterioso corvo sovrannaturale, che lo accompagnerà in tutto il suo viaggio tra dolore e violenza, in una città maledetta e senza possibilità di redenzione. Pubblicato sul finire degli anni Ottanta, Il corvo ha saputo mescolare l’estetica dark con l’archetipo della vendetta e il dolore implacabile del lutto. Trasformato in un film di enorme successo nel 1994, Il corvo è diventato un’icona senza tempo che ancora oggi non smette di emozionare nuovi lettori. Rivisto, restaurato e ampliato da James O'Barr in persona con materiale mai visto prima, Il corvo è finalmente disponibile nella sua edizione definitiva.