L'occhio umano non può isolare l'infelice combinazione di linee e spazi che evoca il male sulla facciata di una casa, e tuttavia per qualche ragione un accostamento folle, un angolo sghembo, un convergere accidentale di tetto e cielo, facevano di Hill House un luogo di disperazione, tanto più spaventoso perché la facciata sembrava sveglia, con le finestre vuote e vigili a un tempo e un tocco di esultanza nel sopracciglio di un cornicione.
(Shirley Jackson, L'incubo di Hill House)
Buon sabato, lettori in pantofole! Oggi torno a parlarvi delle mie letture con un nuovo romanzo di Shirley Jackson. Dopo l'avvincente storia di Abbiamo sempre vissuto nel castello, ho deciso di cimentarmi con L'incubo di Hill House considerato uno dei romanzi più famosi della signora del brivido. Cosa dire, il suo stile e lo humour nero sono come sempre inarrivabili ma, se devo essere sincera, questo libro mi ha colpito meno dell'altro.