venerdì 30 ottobre 2015

QUELLO CHE GLI ALTRI NON VEDONO


«Milo è un bambino sensibile, sa vedere le cose. Sa vedere qui dentro.» Tripi si indicò il cuore. «Non è contento di come trattano gli anziani alla casa di riposo, e nemmeno io. Sono venuti gli ispettori e io non ho detto loro la verità, ma adesso voglio aiutarlo. Milo aveva ragione e io avevo torto.»
(Virginia Macgregor, Quello che gli altri non vedono)


Buonasera lettori in pantofole! Torno a parlarvi delle mie letture, e di un romanzo che mi ha tenuto compagnia quest'estate, poco prima di partire per le vacanze. Mi sono avvicinata a Quello che gli altri non vedono per via della sua deliziosa copertina. Lo so, lo so non si giudica un romanzo dalla cover, ma si sa anche l'occhio vuole la sua parte e, come vedremo, gli occhi e la vista hanno un gran peso in questo libro. Un libro che mi ha completamente coinvolta e conquistata, ma come sempre andiamo per gradi e iniziamo dalla storia ^^ :

   
 

Milo ha nove anni e una grave malattia agli occhi dal nome inquietante: "retinite pigmentosa". Vede il mondo attraverso un piccolo oblò, ma questo non lo spaventa, tutt'altro. E poi c'è sempre il piccolo Amleto con lui, un maialino domestico che con i suoi occhietti vivaci compensa il deficit visivo del padroncino. Ma la vita di Milo sta per cambiare, prima il papà che se ne è andato con "l'amichetta", come l'ha definita con rabbia la mamma, e adesso nonna Lou, la sua più grande amica e alleata, che rischia di finire in un ospizio. Perché la nonna non è più in grado di badare a se stessa e nonostante Milo si prenda cura di lei giorno e notte mamma Sandy ha già contattato la casa di riposo Nontiscordardimé. Un luogo immacolato e sereno eppure... eppure Milo vede tutto attraverso quel suo "buchetto": vede il dolore e le preoccupazioni della mamma, il comportamento dell'infermiera Thornill, vede i segni e lo sguardo assente della nonna, chi può salvarla se non lui? E mentre nuovi alleati si profilano all'orizzonte, dal cuoco Tripi all'aitante Al McCloud, Milo inizia la sua particolarissima indagine, perché a volte non basta guardare con gli occhi per "vedere" davvero...



IL MIO PENSIERO
L'altra roba è sopravvalutata, fidati. Se la possono vedere tutti, non è così speciale. Quello che vedi tu, invece, è quello che conta.

Virginia Macgregor prende per mano il lettore e lo conduce a Slipton, amena cittadina del Northamptonshire dove si dipana una storia delicata e profonda, a tratti divertente a tratti malinconica. Perché sono queste le emozioni che avvolgono il lettore dall'inizio alla fine. Con semplicità e candore Milo, protagonista e guida di questa avventura, ci insegna a guardare la realtà sotto un'altra prospettiva. Perché a volte è necessario "vedere" il mondo un pezzo alla volta per poterlo capire davvero. 
La sofferenza e le preoccupazioni della mamma dopo il naufragio del suo matrimonio, la demenza senile di nonna Lou, i segni sul corpo e nei cuori dei vecchietti della Nontiscordardimé e il comportamento tutt'altro che immacolato di chi avrebbe la responsabilità e il dovere di occuparsi di persone deboli e vulnerabili. Milo vede tutto questo e se i suoi occhi non funzionano alla perfezione, il suo cuore e i suoi sensi sono lì per colmare il difetto. 

Il racconto scorre ritmato, tanti i personaggi che si intrecciano e avviluppano nella personalissima indagine del giovane protagonista sulla vita alla casa di cura Nontiscordardimé e i personaggi sono proprio il punto di forza di questo romanzo. Milo mi ha rubato il cuore, perché mi ha strappato non pochi sorrisi e anche qualche lacrima così come assolutamente adorabili sono i vetusti ospiti della casa di riposo. Dall'anziana Lou, capostipite di un'antica famiglia scozzese, alla signora Moseley che scandisce il tempo dell'ospizio al ritmo di Bob Marley, dalla signora Sharp che gioca ad Angry Birds come se non ci fosse un domani al vecchio Pedros gentiluomo dal cuore innamorato. E poi ci sono Tripi, il cuoco siriano, e la sua terribile storia di guerra e Al, aitante giornalista dall'anima rock e i meravigliosi stivali di pelle ^^.

Virginia Macgregor ha scritto un romanzo speciale, un racconto per ragazzi (e non solo) dai risvolti davvero importanti perché si affrontano temi come la malattia, la vecchiaia, l'amore e la morte... insomma la vita a 360°. Impossibile restare indifferenti, la lettura mi ha completamente sopraffatta, mi ha fatto riflettere, mi ha fatto ricordare e, devo ammetterlo, ne sono emersa con un po' di malinconia nel cuore  ma con un sorriso stampato sul volto. Cinque pantofole.


Di seguito come sempre vi posto tutti i dati del volume:


VIRGINIA MACGREGOR

QUELLO CHE GLI ALTRI NON VEDONO
(What Milo Saw)
Giunti, pagine: 400; EAN: 9788809790643; € 12,00
data di pubblicazione: 5 novembre 2014; potete acquistarlo QUI

Milo ha nove anni e una missione molto speciale: prendersi cura di nonna Lou, che insieme ad Amleto, l’animaletto di casa, è la sua inseparabile alleata. Ogni tanto la nonna annuncia che partirà per la Grecia con il nonno. Peccato che il nonno sia morto molti anni fa… Meglio non dirlo alla mamma, che ha poca pazienza, l’importante è assicurarsi che Lou prenda le pillole che le sbrogliano i pensieri. Del resto è stata proprio lei a insegnargli che il mondo si può “vedere” anche attraverso particolari che sfuggono alle persone comuni: i rumori, il tono della voce o gli odori. Sì, perché Milo è affetto da una malattia che lo renderà progressivamente cieco. E quando un giorno la nonna dà quasi fuoco alla cucina, Milo è il primo a difenderla, ma la decisione della mamma è irrevocabile: Lou deve andare in casa di riposo. Un posto apparentemente perfetto, con un bel giardino, pavimenti lucidi come specchi e un’infermiera dal sorriso stampato. Ma qualcosa non va… Come mai la nonna dorme sempre? Perché non riconosce più nessuno? Con l’aiuto di Tripi, il cuoco della clinica, Milo inizierà la sua personalissima indagine. E quando si è allenati a “vedere” il mondo con tutti e cinque i sensi, quello che si riesce a scoprire è davvero incredibile.

CHI È VIRGINIA MACGREGOR:
è cresiuta tra la Germania, la Francia e l'Inghilterra ascoltando le storie che sua madre le raccontava. Coltiva da sempre la passione per la scrittura , ha studiato a Oxford e ha lavorato come insegnante e direttrice di un collegio. Quello che gli altri non vedono è il suo romanzo d'esordio, in corso di traduzione in 10 Paesi presso i marchi editoriali più prestigiosi.


La signora Moseley ruppe il silenzio. «Domani facciamo una festa!» Alzò il volume del registratore. La voce di Bob Marley  partì sparata. Era così solare  e ritmata che perfino la signora Zimmer, nel sonno, sembrò oscillare a un ritmo diverso.
«Let's get together and feel all right.»
E allora non posso che chiudere con la bellissima One love (Exodus, 1977) di Bob Marley. ^^

5 commenti:

  1. Ne avevo sentito parlare ai tempi che è uscito, ma non ricordo di aver mai letto una recensione a riguardo! Sembra davvero un romanzo dolce e particolare *^* se lo becco in giro, magari in scambio, ci faccio volentieri un pensierino!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Denise, se ti capita tra le mani di sicuro è una lettura densa di sentimento ^^

      Elimina
  2. Ho letto anche io questo libro, davvero davvero carino ^_^ Adorabile :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente, il piccolo Milo conquista! ;-)

      Elimina
  3. Ho l'ebook di questo romanzo già nel lettore, aspetta solo il momento giusto per essere letto, e grazie alla tua recensione sento che lo leggerò presto!!!
    :*

    RispondiElimina

Accomodatevi, infilate le pantofole e... lasciate un commento!