mercoledì 8 gennaio 2014

Volevo solo averti accanto


«Tu ora sei seduta qui in questo tempio del lusso, sei un avvocato di successo, con una vita sicura sotto ogni aspetto, in un paese in cui una follia come quella nazista sembra inconcepibile. Oggi ripensiamo al flagello del Terzo Reich e scuotiamo la testa increduli. Come è potuta succedere una cosa simile? Perché gli ebrei furono così remissivi? È incomprensibile. Mio caro avvocato, non chiedermi di spiegarti con questa presunzione perché gli ebrei viennesi non lasciarono le loro case, la loro comunità, tutto ciò che conoscevano e amavano. Trovatela da sola una risposta razionale a un mondo che aveva perso il lume della ragione.»
(Ronald H. Balson, Volevo solo averti accanto)

Buonasera lettori in pantofole! Eccomi qua con la prima recensione dell'anno ^^ Stasera vi parlerò di un romanzo che è da poco uscito nelle nostre librerie ma che ha già fatto molto parlare di sé. Ronald H. Balson è un avvocato, un avvocato con la passione per la scrittura. Lo scorso gennaio ha pubblicato in proprio Volevo solo averti accanto, il suo romanzo d'esordio, una storia a cui stava lavorando da lungo tempo. Non poteva certo immaginare che il rapido ed entusiasta passaparola dei lettori ne avrebbe decretato il successo editoriale... ma così è stato e gli editori si sono contesi la pubblicazione di questa opera che, finalmente, è approdata anche da noi. Ma veniamo alla storia:

È il settembre del 2004. Benjamin Solomon, un anziano pensionato di Chicago, ha acquistato un biglietto per la prima al gran teatro dell'Opera. Nell'affollato foyer, sotto gli sguardi attoniti degli astanti, estrae una pistola e la punta contro Elliot Rosenzweig uno degli uomini più illustri della società di Chicago. Solomon è sconvolto e accusa Rosenzweig di essere un feroce criminale nazista ma viene facilmente disarmato e arrestato nella confusione generale. Nessuno è disposto a credergli, nessuno può anche solamente prendere in considerazione che Elliot Rosenzweig, filantropo e mecenate sopravvissuto ad Auschwitz, possa essere in realtà Otto Piatek, conosciuto anche come il macellaio di Zamość. La giovane avvocatessa Chaterine Lockhart si troverà suo malgrado impigliata nelle maglie di una storia tanto più grande di lei. Ben la contatta per far conoscere al mondo la sua verità. Una vicenda che affonda le sue radici nelle pagine più oscure della Storia, che racconta di una cittadina polacca, Zamość, di una ricca famiglia ebrea, di un ragazzino tedesco accolto da quella stessa famiglia: come un figlio, come un fratello. Ma racconta anche dell'avanzata nazista, dello sterminio di massa, dei campi di concentramento, di un figlio che tradisce gli affetti più cari. Possibile che Elliot Rosenzweig sia quel ragazzino tedesco? Possibile che sia Otto Piatek? E mentre Catherine è messa di fronte alla scelta più difficile della sua vita, mentre Rosenzweig è deciso a dimostrare la propria innocenza e il terribile scambio di persona che lo vede coinvolto, Ben Solomon inizia il suo racconto incatenando il lettore con il peso delle sue parole...

Un romanzo profondo come le acque del lago Michigan che lambiscono silenziose l'imponente città di Chicago. È proprio qui che ha inizio la nostra storia, in uno dei luoghi simbolo dell'alta società, il gran teatro dell'Opera. Ed è l'alta società tutta a venire sconvolta dall'accusa infamante di Ben Solomon nei confronti di Elliot Rosenzweig. Un'accusa che fa riemergere gli spettri di un passato mai sopito, di un capitolo buio della storia di tutti noi quali esseri umani: l'Olocausto. Così dai grattacieli di Chicago l'autore ci trasporta nella fredda Polonia degli anni Trenta, nel ridente paese di Zamość, ci trasporta nella vita della famiglia Solomon, ci racconta del giovane Ben, di sua sorella Beka, del piccolo Otto accolto come un figlio e della bellissima Hannah. Ma, attraverso le parole di Solomon, ci descrive anche gli orrori della guerra, l'avanzata nazista nei territori polacchi, il piano scellerato di cancellare dalla faccia della terra un intero popolo. Il racconto procede serrato, avvolgente, devo dire che leggendo il romanzo ho avuto davvero l'impressione di trovarmi lì nell'ufficio di Catherine Lockhart ad ascoltare assieme a lei il racconto di Ben e della sua vita. Un racconto di dolore e sofferenza, è vero, ma anche e soprattutto un racconto d'amore al quale è impossibile rimanere indifferenti. Ben e Hannah, due anime sconvolte dall'orrore della storia, ma che pure trovano il coraggio e la forza di resistere e andare avanti con il solo scopo di riunirsi all'altro, essergli di nuovo accanto: Mi sta aspettando ne sono sicura e io ho promesso che sarei sempre stata al suo fianco. Ma tutto il romanzo è costellatto di personaggi splendidi per valore e coraggio. Nigdy się nie poddamy, "non ci arrenderemo mai" dicevano i partigiani polacchi e a colpirmi è stata soprattutto la forza impetuosa di alcune figure femminili: Hannah, la giovane Beka, Elzbieta e Lucyna, la stessa Chaterine, una donna piegata nell'orgoglio che dovrà trovare nuova fiducia in se stessa per affrontare una sfida difficile, per rendersi conto che la via giusta non è mai la più facile. Attraverso di lei, Balson sferra un attacco deciso contro gli intrighi di palazzo, gli interessi personali, l'ipocrisia della società. Bellissime le descrizioni di luoghi e ambienti da cui traspare tutta l'attenzione dell'autore per i dettagli, così come puntuale ed esaustiva appare la parte più propriamente storica; per quanto si tratti di fiction Volevo solo averti accanto racconta con attenzione le atrocità della guerra in Polonia. Ma a conquistarmi è stato soprattutto l'andamento intrigante della narrazione: il lettore è catturato dalla storia, desideroso di scoprire se quanto narrato da Solomon è la terribile realtà, se Rosenzweig è realmente Otto Piatek o se si tratta di uno scambio di persona, come potrebbe sembrare... difficile dirlo come Chaterine non possiamo fare altro che abbandonarci alle parole di Ben e alla forza dei sentimenti... Cinque pantofole per un romanzo che mi ha scossa ed emozionata fino all'ultima pagina. Di seguito vi posto tutti i dati del volume:


Ronald H. Balson
Volevo solo averti accanto
(Once We Were Brothers)
Garzanti
Pagine: 424
ISBN: 9788811682998 
€ 14,90

TRAMA: Anche quello che sembrava un fratello può tramutarsi nel tuo peggior nemico… È la sera della prima al grande teatro dell'Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenzweig, il più ricco e importante mecenate della città. All'improvviso tra la folla appare un uomo anziano in uno smoking fuori moda. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenzweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il Macellaio di Zamość, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l'Olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta a un freddo inverno nella Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico. Difendere Ben Solomon sembra un'impresa impossibile, Rosensweig è per tutti un sopravvissuto di Auschwitz, un filantropo potente e rispettato. Catherine però non vuole arrendersi, deve trovare la verità. Perché nessuno, in questa storia, è quello che sembra.

CHI È RONALD H. BALSON: 
è un avvocato. I suoi viaggi a Varsavia e nel sud della Polonia, assieme ad alcuni casi affrontati, sono stati l'ispirazione per il suo primo romanzo, Once we were brothers, pubblicato in proprio e divenuto un vero e proprio caso editoriale grazie al passaparola dei lettori.

La storia d'amore tra Ben e Hannah illumina le pagine di Volevo solo averti accanto, sin dalle prime battute, da quel ballo a scuola nella cittadina di Zamość.
Il suo sguardo si addolcì e Chaterine capì che era tornato a Zamość, che era tornato ragazzo. Vedeva quella pista, sentiva quella musica, le sue braccia che guidavano la ragazza più carina del paese.

I due si innamorano sulle note della bellissima The Very Thought of You (1934, Ray Noble) consacrata nella storia della musica dai più grandi jazzisti e che noi ci andiamo ad ascoltare nella versione di Nat King Cole:

1 commento:

  1. Che bella recensione...mi hai fatto venire le lacrime agli occhi...deve essere un romanzo proprio meraviglioso oltre che, ovviamente, molto doloroso :-)
    Mi piace un sacco la cover originale...sa di antico...non so perché ma mi fa venire in mente Oliver Twist :D

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