mercoledì 28 gennaio 2026

Il meraviglioso ufficio postale di Tōten

È un bel mondo quello della carta da corrispondenza, dei francobolli commemorativi, delle buste e degli adesivi per sigillarle. Non solo trovo che una lettera confezionata ad arte abbia lo stesso fascino di un kimono indossato con tutti i crismi, ma mi fa quasi tenerezza l’idea di andare apposta a imbucarla. E via a fantasticare su immagini fiabesche di piccoli uffici postali simili a stazioni di campagna e su scatole di legno piene zeppe di vecchi timbri in gomma sistemate a ogni sportello.
(Horikawa Asako, Il meraviglioso ufficio postale di Tōten)
 

Primo romanzo di questo 2026! Devo dire che Il meraviglioso ufficio postale di Tōten è stato una scoperta, piacevole e “sui generis”, un romanzo sospeso nel tempo e nello spazio, un mix di suggestioni e generi che affondano nel folklore e nelle tradizioni nipponiche, con quel piglio un po’ “manga” che mi ha strappato non pochi sorrisi e… qualche lacrimuccia!
 

mercoledì 26 novembre 2025

Vita privata di una nazione

La causa di tutto ciò era da ricercare nella grande confusione generata dalla riunificazione pacifica, arrivata per tutti come un fulmine a ciel sereno; il recupero degli armamenti e la relativa amministrazione dell’esercito repubblicano furono ben poco efficienti. E questo fu soltanto uno dei migliaia di demoni liberati il 9 maggio 2018 alle quattro del pomeriggio, quando sulla penisola coreana si aprì bruscamente il vaso di Pandora.
(Lee Eung-jun, Vita privata di una nazione)


Vita privata di una nazione è un romanzo complesso, un romanzo in cui da tempo volevo tuffarmi. Perché Lee Eung-jun gioca con la penna, rimescola le carte, i generi, costruendo un noir che però profuma di distopia, colorandolo di venature soprannaturali e soprattutto intessendolo strettamente con la storia di un popolo da tempo diviso, esorcizzando il tema tutt’altro che semplice, anzi quasi un tabù, della riunificazione delle due Coree. Il tutto con uno stile narrativo incalzante, cinematografico, che in diversi punti mi ha ricordato le scene pirotecniche dell’hongkonghese John Woo…
 

martedì 4 novembre 2025

Il Corsaro Nero

– I miei compatrioti dicono che i filibustieri sono uomini senza fede, senza legge, dediti solamente al ladroneggio di mare; io posso ora dire come fra costoro si trovano anche dei valorosi, che in fatto di cavalleria e di generosità possono dare dei punti ai più compiti gentiluomini d’Europa. Signor cavaliere, ecco la mia mano: Grazie!… –
(Emilio Salgari, Il Corsaro Nero)


Forse oggi la penna di Emilio Salgari può apparire desueta, antica, rétro diciamo, eppure la sua capacità di immergere il lettore in un mondo di avventura, azione ma anche sentimento per me resta impareggiabile e le descrizioni di quei paesaggi esotici per noi contemporanei così a portata di mano continuano ad avere tutto il fascino della passione e della ricerca, pur con le sue imprecisioni, dello scrittore che passava intere giornate in biblioteca a documentarsi. Certo ci sono le frasi fatte, certo ci sono i costrutti pesanti, gli stereotipi, ma appena ho sfogliato le prime pagine del Corsaro Nero sono tornata bambina, ho sentito il profumo del mare in tempesta sulla pelle e mi sono lasciata coinvolgere dal fascino dei filibustieri della Tortue e dell’elegante e funereo eroe che li conduce…

martedì 28 ottobre 2025

Inside. Un viaggio all’interno

Trova un cappotto per l’inverno e una crema protettiva per l’estate.
Li aveva messi via da piccola e, col passare del tempo, aveva dimenticato che con l’inverno arriva anche la neve, e che d’estate è bello sentire il calore del sole.
E lei ama la neve e il sole.
(Lisa Amerighi, Inside. Un viaggio all'interno)


C’è voluto quasi un anno per mettere le mani su questo albo e meno di mezz’ora per sfogliarlo, leggerlo e assaporarlo. Del resto non mi aspettavo di meno da Lisa Amerighi, che è non solo una collega preziosa ma un’amica ormai da tanto tempo... Forse nello scrivere questa recensione sono un po’ di parte? ^^ No, direi di no, perché a questo giro sono rimasta davvero sorpresa, dalle illustrazioni (un po’ diverse dal solito), dalle parole, dal fatto che “Tutina” mi sono sentita un po’ anche io, e forse lo siamo un po’ tutti…