venerdì 13 settembre 2019

Lo scrigno del tempo


I bambini sedevano immobili, come paralizzati. Lo schermo mostrò una serie di clip ripresi da tutto il mondo. Ovunque, la stessa storia: case fantasma, strade fantasma, città fantasma, ogni luogo abbandonato e deserto, ma nient'affatto morto. Il mondo era verde e lussureggiante, il bosco nascondeva l'asfalto e il cemento. Non poteva che essere un incantesimo.
(Andri Snær Magnason, Lo scrigno del tempo)


Buongiorno lettori in pantofole! Torniamo a parlare di libri per ragazzi, con una lettura che mi ha tenuto compagnia questa estate. Lo scrigno del tempo è un middle grade un po' particolare perché coniuga gli elementi della fiaba e del retelling con un impianto distopico. Un esperimento interessante quello di Andri Snær Magnuson che gli ha permesso di affrontare anche molte tematiche attuali e di una certa profondità. Ma partiamo dalla storia...


Il mondo è in subbuglio, attanagliato da una crisi economica globale e l'unica via di fuga possibile sembrano essere le TIMEBOX, grandi scatole nere che promettono di fermare il tempo e di riaprirsi su un mondo migliore, una volta passata la crisi.
E così anche i genitori della piccola Sigga acquistano le proprie TIMEBOX, impostano la data per la riapertura e si abbandonano a un sonno profondo. Ma qualcosa non va, la cassa di Sigga si apre e la crisi non è affatto passata, anzi, la città è in rovina, abbandonata, avvolta dalla vegetazione selvaggia che sembra essersi riappropriata del mondo intero. Sigga inizia a vagare in questo sorprendente scenario naturale e ben presto scopre di non essere sola. Altri ragazzi si sono svegliati, proprio come lei, e hanno trovato rifugio nella casa di una donna misteriosa. Sarà lei a raccontare l'antica e dimenticata storia di Pangea, delle tre sorelle e del Re che ruppe il patto con gli animali per proteggere la principessa Ossidiana dallo scorrere del tempo... Una storia che ha il sapore del mito ma che racchiude in sé la chiave per comprendere cosa sta accadendo nel mondo.     

IL MIO PENSIERO

«Chi è la bambina nella teca?» chiese Sigga.
«È Ossidiana, la principessa di Pangea» disse Svala. «Ho raccolto migliaia di storie su di lei e ho studiato come sono collegate a quanto è accaduto qui. Ho portato alla luce ruderi e reperti storici, e sono vicina a una soluzione. Credo di aver trovato la chiave per liberare il mondo da questa maledizione. Ma dovrete aiutarmi».
Tante storie, una dentro l'altra, come una scatola nella scatola, quelle TIMEBOX che promettono di fermare il tempo come scrigni incantati. E così seguiamo Sigga prima in un mondo attanagliato dalla crisi, poi in quello stesso mondo ricoperto di foreste, mentre si disvela sotto i nostri occhi la storia del Regno di Pangea, delle tre sorelle, di Re Dimon e della principessa Ossidiana, che non doveva invecchiare... 
Ha il gusto del mito e della leggenda questo romanzo islandese per ragazzi, perché per comprendere il motivo per cui il mondo sta andando in rovina, questa realtà distopica in cui la natura selvaggia sembra aver ripreso possesso di ogni cosa, Sigga dovrà scoprire una storia vecchia di secoli e ascoltare il racconto della principessa Ossidiana. Un racconto di promesse infrante, maledizioni, scrigni incantati intessuti di tela di ragno, un racconto che scorre impetuoso, magnetico come solo le favole sanno essere: e la favola di Ossidiana ha un po' il sapore del retelling, perché la cassa, il sonno, la stessa descrizione della principessa non vi fanno pensare a Biancaneve? In tutto il regno si venne a sapere che era nata una bellissima bambina, bianca come la neve, con le labbra rosse come il sangue e i capelli neri come un'ala di corvo. 

Ma il retelling di Andri Snær Magnuson si carica di tematiche ben più profonde, e così il giovane lettore scopre la storia di Pangea, il supercontinente che si è poi suddiviso in quelli attuali, e ho trovato davvero felice il modo con cui l'autore, in maniera "favolosa", narra ai ragazzi il processo della tettonica a placche. E ancora, riflessioni sulla solitudine, la morte, sull'importanza di dare al tempo il suo valore, di non procrastinare ma agire e affrontare ogni situazione (e direi che a livello ecologico, il discorso è sin troppo attuale): «È assurdo» disse Sigga. «La nonna di Markus non vuole uscire finché non riapre la caffetteria. Il politico non vuole ripulire lo schifo lasciato dall'amministrazione precedente. I bambini non hanno il coraggio di andare all'aria aperta a giocare. Sono tutti fuori di testa».
«Il punto è che le casse consentono di congelare il tempo» disse Svala. «Ed è così facile rimandare la soluzione dei propri problemi...»
Se un difetto ho trovato è che il mito della maledizione di Pangea ruba sin troppo la scena alla storia che gli fa da corollario, quella di Sigga, per cui la parte "distopica" appare molto affrettata, sin troppo stringata, e di conseguenza la macchina narrativa si inceppa, alcuni elementi andavano forse sviluppati maggiormente per rendere anche più chiaro e agevole il finale. Una discrepanza che non ho potuto fare a meno di notare. 
Tre pantofole. Un romanzo, scorrevole, felice, che centra il punto: intrattiene e fa riflettere, con tutti i pregi e i difetti del caso. Un middle grade anomalo ma che ho trovato molto attuale in certe riflessioni, nonostante la pubblicazione risalga al 2013. Peccato per la cover che, a mio avviso, non rende assolutamente giustizia al tipo di romanzo.

Di seguito vi lascio tutti i dati del volume, uscito nella collana Bestseller dal Mondo di Giunti editore:

  ANDRI SNÆR MAGNASON

Lo scrigno del tempo
(Tímakistan)
editore: Giunti; pagine: 288; EAN: 9788809814288
data di pubblicazione: 28 febbraio 2018
copertina rigida: € 16.00; eBook: € 6.99; acquistalo su: Giunti al Punto

Il paese è stretto nella morsa della crisi economica, i telegiornali non parlano d'altro e l'unica soluzione sembra rinchiudersi nelle "Timebox", grandi scatole nere in grado di fermare il tempo per riaprirsi una volta passata la crisi. Ma la scatola di Sigga si apre prima del previsto e la ragazzina si ritrova in un mondo in cui la vegetazione ha conquistato strade ed edifici, e gli animali selvatici scorrazzano liberamente per la città. In questo mondo, altri ragazzi si sono risvegliati e hanno trovato rifugio nella dimora di una misteriosa anziana. È lei che inizia a raccontare l'antica fiaba del re che aveva rotto il patto con il mondo degli animali e che voleva fermare il tempo per proteggere la sua splendida principessa dal passare dei giorni. Una storia lontana secoli, ma che rappresenta la chiave per capire cosa è successo al mondo e all'umanità...
Traduzione di: Silvia Cosimini

CHI È ANDRI SNÆR MAGNASON:
è nato nel 1973 in Islanda, a Reykjavik. Autore poliedrico, ha scritto racconti, poesie e commedie, oltre ad aver diretto diversi film. È l'unico scrittore ad aver vinto tutte e tre le categorie dei premi letterari islandesi: narrativa, saggistica e letteratura per ragazzi. Nel 2016 si è candidato alle elezioni presidenziali islandesi. Il suo pluripremiato primo romanzo, Pianeta blu (Fabbri, 2002), è stato pubblicato in oltre 20 lingue diventando anche uno spettacolo teatrale. Lo scrigno del tempo è stato tradotto in 14 paesi e ha ricevuto numerosi premi.


La storia delle tre sorelle e il patto con gli animali mi ha fatto inevitabilmente pensare alla bellissima Earth Song (HIstory, 1995) di Michael Jackson, il cui video vinse tra l'altro il Doris Day Music Award nel 1996 e ottenne la nomination ai Grammy Awards (1997):

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