sabato 2 novembre 2013

Come un fiore ribelle


Forse era la sua immaginazione. O forse stava di nuovo sognando a occhi aperti. Ma sapeva di doverla incontrare di persona, perché un tempo la conosceva con un altro nome, ne era certo. Per i suoi vicini di Chinatown era Liu Song, ma lui la chiamava semplicemente ah-ma. Doveva pronunciare di nuovo quella parola. Doveva sapere se lei avrebbe riconosciuto la sua voce, se avrebbe roconosciuto lui dopo cinque lunghi anni di lontananza.
"Perché Willow Frost e molte cose", pensò. "Una cantante, una ballerina, una star del cinema. Ma, prima di tutto, Willow Frost è mia madre."
(Jamie Ford, Come un fiore ribelle)


Buon sabato lettori in pantofole! Eccomi qua a parlarvi della mia ultima lettura, Come un fiore ribelle di Jamie Ford. Lo so ho terminato questo romanzo già alcuni giorni fa ma ne posto solo adesso la recensione perché avevo bisogno di chiarirmi le idee, di fare ordine tra le mille emozioni che la storia di William Eng ha suscitato in me. Sicuramente un romanzo che tocca le corde più profonde del cuore, ma veniamo alla storia:

È un giorno importante per tutti i bambini del Sacro Cuore di Seattle, il giorno del compleanno. Proprio così, un compleanno collettivo da celebrare con tutti gli ospiti dell'orfanotrofio, un giorno di festa in cui a questi piccoli ultimi tra gli ultimi viene concesso lo svago di una intera giornata nel cuore della città, al Moore Theatre precisamente, per assistere alla proiezione di un film sonoro e sgranocchiare qualche leccornia. Di più non si può chiedere, del resto la grande depressione del '29 ha portato via tutto, lavoro, sogni, speranze. Lo dimostrano le strade di Seattle affollate da contestatori e disoccupati, lo dimostrano gli orfanotrofi straripanti ora che le famiglie non sono più in grado di sfamare i propri figli. Per William Eng, dodici anni, è diverso, non ha la speranza che un giorno sua madre torni a riprenderlo, perché sua madre è morta o almeno questo è ciò che gli hanno detto. Eppure la proiezione al Moore Theatre fa crollare ogni sua certezza, perché la donna dalla voce sublime sullo schermo, Willow Frost la star cinese del cinema sonoro, è la sua ah-ma, William ne è certo. Aveva solo sette anni quando lo hanno portato via ma l'amore non si dimentica. Willow Frost è Liu Song, giovane cinese nata in America e abitante nella Chinatown di Seattle, ma cosa più importante è la madre di William e William adesso deve trovarla, vuole trovarla, per poterla vedere e abbracciare, per poter colmare quel vuoto che si è impossessato del suo cuore ma soprattutto per trovare risposta a una domanda: "perché?".

Un romanzo impetuoso come il monte Rainier e malinconico come una melodia sussurrata, la storia di William Eng e Liu Song mi ha totalmente catturata, sin dalle prime pagine, per la capacità dell'autore di penetrare il cuore e l'anima dei suoi personaggi e di ammaliare il lettore con la forza della parola e dei sentimenti. Siamo nella Seattle degli anni Trenta, la depressione è giunta anche al nord ovest, lo dimostra la miseria che percorre le strade, le folle che assiepano Pioneer Square. Niente è lasciato al caso, Jamie Ford descrive in maniera dettagliata e puntuale la città di quegli anni, e davvero una forza di questo romanzo sono le descrizioni, le ambientazioni, dal Sacro Cuore a Chinatown, dai teatri ai primi cinema sonori fino ai locali notturni come lo Wah Mee Club. È in questo scenario che si dipana la storia di William e Liu Song, una storia fatta di sofferenze e privazioni, di umiliazioni e riscatto. In una città in cui l'integrazione è ancora una parola sconosciuta, in cui alle donne cinesi è precluso addirittura l'ospedale per dare alla luce un figlio, Liu Song è costretta ad abbandonare il suo William e per fuggire a un passato di violenza e soprusi deve impossessarsi di una nuova identità, quella di Willow Frost, regina del cinema sonoro capace di ammaliare uomini e donne con la sua voce dolente. I personaggi sono davvero ben costruiti: William, Liu Song ma anche Charlotte la giovane orfana dai capelli rossi e gli occhi privi di luce che accompagnerà William nella sua fuga dal Sacro Cuore, una ragazzina determinata e coraggiosa che pure non sarà in grado di reggere il confronto con un destino amaro e beffardo. Del resto non ci sono buoni e cattivi in questo romanzo (a parte la figura maledetta e nera dello zio Leo) ma individui schiacciati dal peso delle scelte e delle circostanze come evidenzia lo stesso William: perché la scomoda verità era che nessuno era del tutto buono o del tutto cattivo. Né madri né padri, né figli né figlie, né mogli né mariti. La vita sarebbe stata molto più facile se fosse stato così. Invece ognuno - Charlotte, Willow, il signor Rigg, persino suor Briganti - portava in sé una mescolanza confusa di amore e odio, gioia e dolore, nostalgia e oblio, verità travisate e inganni dolorosi. La narrazione procede fluida e ritmata, rimbalzando continuamente tra presente e passato, tra un figlio alla ricerca di sua madre e una giovane donna alla ricerca di una propria identità, un proprio posto nel mondo fino alla definitiva chiusura del cerchio. Ultima nota, l'altro grande personaggio di questo romanzo è il cinema, descritto agli albori della sua storia, una stagione pionieristica in cui il nord ovest degli Stati Uniti ha avuto un ruolo centrale e vitale. Prima che gli studios approdassero a Los Angeles, quando Tacoma era il centro del mondo cinematografico con lo studio di produzione di H. C. Weaver e artisti della levatura di Wanda Hawley e Burt Woodruff, attori e film ormai dimenticati ma ai quali la storia del cinema americano deve comunque molto (da leggere l'interessantissima nota dell'autore al termine del romanzo).

Cinque pantofole per un romanzo denso ed emozionante che merita di essere letto. Di seguito vi posto tutti i dati dell'edizione italiana uscita di recente nelle nostre librerie:

Jamie Ford

Come un fiore ribelle
Garzanti

Pagine: 352
ISBN: 9788811684435 

€ 16.40 
 

TRAMA: Seattle. È l'alba e il piccolo William si stropiccia i grandi occhi neri. Ancora avvolto nelle coperte, riesce quasi a sentire quelle canzoni sussurrate alle sue orecchie in una lingua antica. Ma è da cinque anni che non ascolta la voce di sua madre. Da quando è entrato nell'orfanotrofio e la disciplina ha preso il posto delle carezze. E l'odio è diventato la regola. Perché William è diverso da tutti gli altri, William è cinese. Eppure oggi è un giorno speciale. È la data fissata per il compleanno di tutti i bambini dell'istituto e finalmente William trova il coraggio di fare la domanda più difficile. Vuole sapere cosa è successo a sua madre. Le parole sono vaghe, ma lasciano intuire una risposta che trafigge il suo cuore come una lama: è morta. William non ci crede. Non vuole arrendersi a questa verità. Lui sa che è ancora viva. E c'è solo una persona con cui confidarsi: Charlotte, una cascata di capelli rossi e la pelle delicata come un fiore. Le sere passate con lei ad ascoltare la radio, a mangiare caramelle alla menta piperita o abbracciati, di nascosto, per paura di un temporale, sono i pochi momenti di felicità per William. Charlotte è l'unica a credergli e insieme decidono di fuggire dall'orfanotrofio per cercare sua madre. Ma ad aspettarli c'è un mondo pericoloso e oscuro. Il mondo violento delle strade di Seattle nei primi anni Trenta. Il mondo proibito dei locali, delle scintillanti insegne dei teatri e dei club. Proprio qui, William incontra uno sguardo che non ha mai dimenticato. Quello di una giovane cantante cinese. Deve scoprire chi è e cosa nasconde. Nessun ostacolo è troppo grande da superare. Ci sono domande che per anni sono rimaste soffocate. E adesso la speranza forse può tornare a crescere. La speranza di essere amati e finalmente al sicuro. 
Dopo il bestseller mondiale Il gusto proibito dello zenzero, un successo senza paragoni che ha emozionato i lettori di tutto il mondo dominando per settimane le classifiche italiane, Jamie Ford torna con il nuovo attesissimo romanzo, Come un fiore ribelle. Un libro potente e ancora più intenso che conferma Ford come uno dei più grandi scrittori di questi anni. Un inno all'amore nonostante tutto. Nonostante le difficoltà e la violenza. Nonostante la solitudine e l'abbandono. Un sentimento dalla forza indissolubile. Un amore capace di sconfiggere anche l'odio più profondo.

CHI È JAMIE FORD:

è cresciuto presso il quartiere cinese di Seattle e discende da uno dei pionieri delle miniere del Nevada, il bisnonno Min Chung, emigrato nel 1865 dalla Cina a San Francisco, il primo della famiglia ad assumere il nome Ford. 
Autore di racconti pluripremiati, vive nel Montana con la moglie e i figli.  


La musica ha un ruolo non marginale in questo romanzo, Liu Song è dotata di una voce ammaliante che dal piccolo negozio del signor Butterfield la porterà a calcare le scene come Willow Frost. E proprio sullo schermo la vedrà William, per la prima volta dopo cinque anni, mentre esegue Dream a Little Dream of Me, un pezzo composto nel 1931 da Fabian Andre e Wilbur Schwandt con le parole di Gus Kahn e che raggiungerà un grandissimo successo di pubblico negli anni '60 con Mama Cass Elliot e i The Mamas & The Papas. Proprio in questa versione ve la posto qui sotto:

 

9 commenti:

  1. Bellissima recensione, bellissimo romanzo e bellissima canzone! Con 5 pantofole questo libro entra di diritto nella mia wishlist!

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    1. Te lo consiglio proprio Ale! Un abbraccio ^^

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. In lettura in questi giorni, Ho amato "Il gusto proibito dello zenzero" dello stesso autore e quindi ho grandi aspettative.

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    1. Ciao Antonella, non ho ancora letto "Il gusto proibito dello zenzero" ma è entrato di diritto in wishlist, Jamie Ford mi ha davvero conquistata con il suo stile e le sue storie ^^

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  4. Bellissima recensione, davvero, molto dettagliata :3
    Credo proprio che inserirò questo libro in WL :3

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  5. Una recensione molto sentita :-) sono contenta che ti sia piaciuto, Jerry! Devi leggere anche "Il gusto proibito dello zenzero"...io l'ho amato ^-^

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    1. Sì sì Ancella è già in wishlist ;-)

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