giovedì 18 luglio 2013

Wonder


no, no, non è tutta una casualità, se fosse davvero tutto affidato al caso l'universo ci abbandonerebbe completamente. invece non è così. si prende cura delle creature più fragili in modi che non ci è dato di vedere. per esempio con genitori che ti adorano senza riserve. e una sorella più grande che si sente in colpa se prova sentimenti umani nei tuoi confronti. e un ragazzino dalla voce profonda che è stato mollato dai suoi amici per causa tua. e persino una ragazza dai capelli rosa che se ne va in giro con una tua foto nel portafogli. sarà anche una lotteria, ma l'universo mette a posto tutto alla fine. l'universo si prende cura di tutti i suoi uccelini.
(R.J. Palacio, Wonder)

Buonasera lettori in pantofole e buon giovedì! Eccomi finalmente a postare la recensione della mia ultima entusiasmante lettura. Sto parlando di Wonder di R.J. Palacio. Ma veniamo subito alla storia.

August Pullman è un ragazzino di dieci anni. Ha due genitori che l'adorano, una sorella maggiore di nome Via, e un'adorabile cagnetta, Daisy, sempre disposta a farsi coccolare. Gioca con l'Xbox, mangia il gelato, va in bicicletta e ha un'ossessione smodata per Guerre stellari. Sì, insomma, Auggie Pullman è un bambino come ce ne sono tanti, se non fosse per quel gene impazzito che si è divertito a giocare con la sua faccia, deformandone i tratti. Auggie ha trascorso l'infanzia tra medici e ospedali, sorretto dall'affetto sincero di una famiglia che l'adora, ma adesso è cresciuto e deve affrontare il mondo. Per ogni ragazzino il primo anno alla scuola media rappresenta una sfida, la prima grande avventura, ma cosa riserverà il futuro ad August? Di sicuro il suo volto non passerà inosservato, non succede mai, e ci sarà sempre qualcuno pronto a deriderlo e additarlo qualcuno come Julian, qualcuno con la vista acuta ma con il cuore cieco. Eppure a scuola ci sono anche Summer e Jack, il preside Kiapp, ci sono i compiti e i progetti di scienze, le gite scolastiche e la festa di Halloween. E tra paure e delusioni, esperienze e scoperte Auggie dovrà ammettere che la vita in fondo è un miracolo proprio come la sua faccia.

Ci sono libri che scaldano il cuore e l'anima: Wonder è uno di questi. La storia di August mi ha conquistata da subito, per la schiettezza e la leggerezza con la quale è scritta per l'ironia e la profondità. R.J. Palacio è riuscita a costruire un piccolo gioiello, perché August è diverso dagli altri ma affronta la sua diversità con tenacia e il sorriso sulle labbra e in un mondo in cui l'aspetto fisico sembra contare più di ogni altra cosa, in cui l'omologazione è all'ordine del giorno, in cui l'apparenza vale più della sostanza ci ricorda che la vera bellezza sta altrove non negli occhi ma nel cuore della gente. E lo fa senza stereotipi, senza ipocrisie o enfasi andando dritto al punto. Wonder nasce da un episodio di vita vissuta, l'autrice ha raccontato di aver incontrato una bambina affetta dalla sindrome di Treacher-Collins (una rara malattia ereditaria che colpisce le fattezze di una persona) e temendo la reazione spropositata dei suoi figli davanti al volto della ragazzina si è affrettata ad allontanarsi come punta da un insetto. Mi sono sentita un verme e non sono riuscita a dimenticare questa esperienza. Be' questa esperienza R.J Palacio l'ha raccontata perché è proprio ciò che accade ad August a un certo punto del libro. Eppure Auggie riesce a sorridere e a farci sorridere, il romanzo è raccontato in prima persona e davvero mi ha colpita la capacità di questa autrice di scrivere con la voce di un bambino di dieci anni, ma non è questa la sola particolarità di Wonder: è un romanzo scritto a più voci, una storia riletta da più punti di vista perché a raccontarcela sono poi anche Via, la sorella di August, e il suo ragazzo Justin, Jack il ragazzino confuso dalla voce profonda e Summer che proprio come il suo nome illumina la pagina con il suo calore e la sua spontaneità. È un romanzo fatto di cose semplici, la vita di ogni giorno, la scuola, la difficoltà di diventare adulti, i problemi dell'adolescenza. Ne sa qualcosa Via che è dovuta crescere in fretta, affrontando il dolore e la sofferenza del fratello ma allo stesso tempo sentendo l'esigenza di essere libera, dai pensieri, dai problemi, dall'ingombrante presenza di Auggie che pure adora svisceratamente, sicuramente uno dei personaggi che mi ha colpita di più e mi ha fatto pensare: L'ho visto August, dopo le sue operazioni: la sua faccina avvolta nelle bende e gonfia, il suo corpicino pieno di flebo e tubi per tenerlo in vita. E dopo che hai visto qualcun altro passare cose simili, sembra assurdo lamentarsi perché non hai avuto quel giocattolo, o perché la mamma non è venuta a vederti alla recita della scuola. Sapevo tutte queste cose già all'età di sei anni. Le sapevo e basta.
Ma soprattutto è un romanzo fatto di sentimenti, sentimenti che traspaiono da ogni pagina, da ogni parola e davvero Wonder è costellato da dialoghi e descrizioni splendide, che mi hanno emozionata e sinceramente commossa.
Cinque pantofole per un romanzo che si è dimostrato uno tra i più belli letti in questi ultimi tempi.
   
Di seguito vi posto tutti i dati del romanzo:

R.J Palacio 
Wonder
Giunti
Pagine: 288
ISBN: 9788809058347 € 9,90

TRAMA: 'Wonder'' è la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustu durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il bellissimo racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.


CHI È R.J. PALACIO:
nata nel 1964, ha lavorato per vent'anni in editoria come grafica e art director. Palacio è il suo pseudonimo, ispirato al nome della madre di origini colombiane. Questo libro è il suo primo lavoro letterario.
Vive a New York con il marito, due figli e due cani.

Wonder è un libro costellato di brani musicali. Tantissimi sono i riferimenti a canzoni del presente e del passato, dai Green Day a Christina Aguilera, da David Bowie ai Queen. Ma ho scelto di postare il brano bellissimo di Natalie Merchant a cui tra l'altro è ispirato il titolo di questo romanzo. Wonder, infatti, è il secondo singolo estratto dall'album Tigerlily del 1995.

11 commenti:

  1. COmplimenti per la recensione perché è davvero ben fatta ;) é da un pò che sento parlare di questo libro e, per quanto mi attiri la trama, il tema del riscatto soprattutto, non mi decido mai a comprarlo per il timore di.. rimanerne troppo coinvolta. Sono davvero molto emotiva e rischio sempre di farmi trasportare un pò troppo! Però mi sa proprio che lo prenderò, ormai ho deciso =)

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    1. Ti ringrazio Fenixe! ^^ E te lo consiglio vivamente perché nonostante il tema "difficile" l'autrice racconta con una leggerezza e una simpatia tale da trascinarti completamente ;-)

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  2. Ho visto questo libro in giro, ma attendevo le recensioni perchè ero un po' indecisa. Credo che ci farò un pensierino autunnale.

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  3. Anche a me è piaciuto molto **

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    1. Sono contenta Vanessa allora aspetto la tua recensione! ^^

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  4. Complimenti per la recensione, Jerry ^-^ mi hai commosso. Non immaginavo fosse un libro così profondo e bello, ma ora che lo so lo metto subito in wishlist. Grazie per il consiglio!

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    1. Grazie Ancella e davvero te lo consiglio ^^

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  5. davvero bello, fantastica recensione, altro che TTL !

    ;-)

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  6. Jerry, hai scritto una recensione fantastica! Se non l'avessi già letto mi sarei fiondata in libreria seduta stante! :-*
    Avrei tanta voglia di abbracciare il piccolo Auggie e tutti i suoi amici...anche la piccola Daisy :'-)

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    1. Grazie carissima! Ma è il libro che è un gioiello ;-)

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