mercoledì 16 gennaio 2013

La boutique del gatto


Vengono molte persone nuove a vedere «la gatta» e io devo lisciarmi il pelo molto più spesso, con tutte quelle carezze.
Ma faccio buon viso a cattivo gioco, allungando la zampa verso i vestiti, i completi o gli abiti da sposa più appropriati. I clienti fanno tanto d'occhi e dicono che sono una gatta magica, capace di vedere nella loro anima e di suggerire loro ciò di cui hanno bisogno.
(Anjali Banerjee, Gatti, merletti e chicchi di caffè)


Buongiorno a tutti, ieri sera ve l'avevo anticipato quindi eccomi qua con una recensione fresca fresca dell'ultimo romanzo di Anjali Banerjee, Gatti, merletti e chicchi di caffè.

Lily ha trentanove anni, è vedova e crede che la vita non abbia più nulla da offrirle. Dopo la morte di Josh niente ha più sapore, non c'è nulla che la renda felice se non può condividere con lui le sue emozioni. Dopo aver stipato il pianale del suo pick-up con i ricordi di una vita (gli abiti disegnati da Josh e tutti i suoi capi vintage), si trasferisce alla volta di un luogo isolato dove poter vivere, o meglio, scomparire. Destinazione prescelta Shelter Island, una piccola isoletta verde nel cuore del Pacifico del nord proprio di fronte a Seattle (vi ricorda qualcosa? ;-) Non sa che ad attenderla al centro del Puget Sound, in un vecchio cottage giallo abbandonato c'è Micina. Soffice pelo bianco, un occhio verde e l'altro azzurro, Micina è una gatta molto speciale, ma non c'è da stupirsi visto che discende dall'antica dea-gatto egizia Bastet. Quando arriva sull'isola, Lily si rende conto di quanto il ritmo della vita sia diverso, rallentato, tranquillo. Tutto può accadere. Anche il barista del Java Hut lungo Harborside Road ne è convinto quando insieme al suo caffè le consegna il chicco magico: Mangialo. Potrebbe succedere qualsiasi cosa. I tuoi sogni più strani potrebbero avverarsi. E poco dopo Lily si ritrova proprietaria di un cottage con annesso gatto randagio. Cosa farne se non una boutique di abiti vintage? Il «C'era una volta» apre i battenti e tra mille avversità e disastri inizia la sua attività. Del resto Lily non riesce a vedere gli spiriti dispettosi che abitano il cottage ma Micina sì, così come riesce a vedere e sentire il cuore addolorato della sua padrona e scegliere l'abito giusto per ciascun cliente. Le particolari doti di Micina iniziano a fare il giro dell'isola e nuovi personaggi fanno la loro comparsa in negozio. La giovane ed esuberante Bish e suo padre, il dottor Cole, burbero e aitante veterinario dell'isola, l'elegantissimo Rupert, insegnante di pianoforte, e Florence la proprietaria del «Regina di Cuori» la boutique all'ultima moda che sorge proprio dirimpetto al cottage giallo. E mentre i battiti del suo cuore iniziano a farsi regolari, Lily impara che la vita concede sempre una seconda chance...
Un romanzo piacevole, del resto Anjali Banerjee scrive molto bene, lo stile è lineare e semplice, le descrizioni dell'isola e dei paesaggi dettagliate ed evocative. Mi è piaciuto in particolar modo il collegamento con il primo romanzo della Banerjee La libreria dei nuovi inizi (qui potete trovare la recensione). Lily, infatti, visita la libreria di Jasmine, che guarda caso sceglie per lei il libro giusto ;-) e proprio da lei acquista il cottage giallo. Ma qui iniziano le sbavature... il cottage apparterrebbe alla zia di Jasmine che lo abitava prima di partire per l'India, ma zia Ruma non abitava nell'appartamentino sopra la libreria? (Almeno questo è ciò che sappiamo dalla lettura del primo romanzo), e i personaggi di Gatti, merletti e chicchi di caffè sono sì ben caratterizzati ma assomigliano più alle ombre che Micina vede aggirarsi per la boutique, non hanno cioè la freschezza e vivacità che avevo trovato nel primo libro di questa autrice, quella carica che ti teneva incollata alla pagina. Micina, invece, o Bella Luna (scoprirete il perché ;-) mi ha totalmente conquistata con quel suo fare altezzoso, quel suo modo distaccato di guardare al mondo degli umani, per lei comico e rumoroso. Da notarsi che i capitoli incentrati su Micina sono scritti in prima persona, mentre quelli incentrati su Lily in terza, contribuendo, a mio parere, a creare un certo distacco nei confronti dei personaggi e del loro mondo, che non coinvolgono al cento per cento. Un libro di tutto rispetto piacevole e rilassato, ma se dovessi consigliare una lettura di questa autrice, come avrete capito, si tratterebbe del suo romanzo d'esordio. Di seguito vi posto tutti i dati della mia edizione.

Anjali Banerjee
Gatti, merletti e chicchi di caffè
Rizzoli
Pagine: 254
ISBN: 9788817061957
€ 16,50

TRAMA: A soli 39 anni Lily ha già imparato che esistono dolori da cui non c’è riparo. Da quando suo marito Josh è morto in un incidente stradale, si è iscritta a gruppi di autoaiuto, ha provato a uscire con altri uomini e a frequentare di più le amiche. Poi ha deciso di fare l’unica cosa possibile: partire. Ha stipato il bagagliaio del furgone con meravigliosi abiti disegnati da Josh e si è lasciata San Francisco alle spalle. Per sempre. Lily ancora non lo sa, ma la sua destinazione è Shelter Island, un’isola brumosa al largo di Seattle. E qui, vicino alla Libreria di Jasmine, si imbatte nella casa dei suoi sogni: un cottage vittoriano color burro con le persiane bianche e la veranda blu. Il posto perfetto dove aprire il suo negozio di abiti vintage. Il posto perfetto per ricominciare. Micina è una randagia cresciuta sull’isola, e non è una gatta qualsiasi. Nei granelli di polvere che volteggiano dentro la luce vede cose che gli umani non sanno immaginare: gli spettri del passato e forse anche la forma del futuro. Come Lily, cerca un luogo dove fermarsi e qualcuno da amare. Ben presto Micina diventa una presenza fissa della boutique C’era una Volta. Non può parlare, ma intuisce i desideri più segreti delle clienti e riesce sempre a suggerire l’abito giusto... Dopo il grande successo della Libreria dei nuovi inizi, Anjali Banerjee torna ai luoghi e alle atmosfere incantate del suo primo romanzo per regalarci un’altra storia deliziosamente romantica, sorprendente e magica al punto giusto.

CHI È ANJALI BANERJEE:
nata in India, è cresciuta in Canada e poi in America. Autrice di diversi romanzi per adulti e per ragazzi, accolti con entusiasmo negli Stati Uniti, vive nello Stato di Washington col marito e cinque gatti. Nel 2011 Rizzoli ha pubblicato il suo debutto italiano: La libreria dei nuovi inizi (ora disponibile in Bur).

All'inizio del romanzo, riferendosi a Shelter Island, Lily cita un passo da My little town scritta da Paul Simon nel 1975: And after it rains there's a rainbow and all of the colors are black... 
Di seguito vi posto il brano, bellissimo, di Simon & Garfunkel.


 

2 commenti:

  1. Mi ispira moltissimo questo libro! Cmq si, zia Ruma abitava nel sottotetto della libreria...e lo descrive pure bene ^_^

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  2. Non è male Eliza vale la pena leggerlo per quanto "La libreria dei nuovi inizi" resti il mio preferito

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