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giovedì 24 dicembre 2020

Pechino pieghevole


Sollevò lo sguardo a contemplare il cielo d'oro, domandandosi quante volte ne avrebbe avuto ancora l'occasione. Immaginò lo sconvolgimento che avrebbero provato i bambini lanciati nello spazio vedendo per la prima volta il loro Paese dall'alto. Un paesaggio è bello solo quando desta meraviglia. Non era detto che i terrestri conoscessero quella gioia.

(Hao Jingfang, Pechino pieghevole)


Buona vigilia, lettori in pantofole! Recensioni in arretrato ne abbiamo? 😉In realtà sì, e allora colgo l'occasione di questo Natale "distanziato" per colmare un po' le lacune, con un romanzo terminato ormai diverse settimane fa. Pechino pieghevole è stata un'autentica rivelazione. Scoperto grazie a un'amica su IG, questa raccolta di racconti fantascientifico-distopici è lontana anni luce dai generi che leggo di solito, mi ci sono approcciata in punta di piedi, eppure Hao Jingfang ha saputo catturarmi, ammaliarmi e incuriosirmi fino alla fine. Apprezzata autrice di fantascienza cinese (ha vinto il premio Hugo proprio grazie a questo libro) ha già all'attivo diverse raccolte e un romanzo, ma in Italia Pechino pieghevole è la sua prima opera tradotta e a questo punto non posso che augurarmi che ne seguano altre...