martedì 5 gennaio 2021

Record of Youth (청춘기록)


C'è una teoria delle classi popolare nella mia generazione. In base al supporto economico che ricevi dai tuoi genitori, vieni identificato come cucchiaio d'oro o di terra [...]
Oggi ho finalmente capito perché voglio fare l'attore. Per un attore un cucchiaio è solo un utensile...
(Sa Hye-jun in Record of Youth)



Buon martedì, lettori in pantofole, torniamo a parlare di K-drama? Ne ho visti alcuni ultimamente e volevo condividere con voi il mio pensiero. In particolare parto da Record of Youth (청춘기록) che avevo iniziato con discreto interesse visti la trama e i temi trattati ma che, devo essere sincera, si è rivelato ben altro da ciò che mi aspettavo... lento, poco incisivo, per usare la metafora della macchina fotografica ampiamente utilizzata nel drama in questione, non è scattato proprio niente, una polaroid che si lascia facilmente dimenticare...
 
Titolo: Record of Youth (청춘기록)
Genere: K-drama, romance, motivante
Creato da: Ha Myung-hee
Diretto da: Ahn Gil-ho
Interpreti principali: Park Bo-gum; Park So-dam; Byeon Woo-seok; Kwon Soo-hyun
Stagioni: 1
Episodi: 1-16
Prima visione Corea: 7 settembre 2020
Piattaforma: Netflix
Sottotitolato:


Record of Youth segue le vicende di tre giovani, Sa Hye-jun, Won Hae-hyo e Ahn Jeong-ha, nel tentativo di farsi strada e sfondare nel mondo dello showbiz sudcoreano, i primi due come modelli e attori, la terza come truccatrice e make-up artist. I due ragazzi sono legati da una profonda amicizia fin dall'infanzia che né la diversa estrazione sociale né le diverse opportunità sembrano aver scalfito, anche se l'arrivo di Ahn Jeong-ha ne segnerà di fatto un allontanamento su percorsi diversi. Intorno a loro ruota poi un universo di personaggi (truccatori, manager, fotografi e produttori) e tra invidie, colpi bassi e ripercussioni i tre cercheranno di realizzare i loro sogni restando comunque fedeli a se stessi e alle proprie convinzioni...

Come vi dicevo, mi sono avvicinata a questo k-drama soprattutto per le tematiche: i giovani e il mondo del lavoro, lo showbiz sudcoreano (che come sappiamo è una gran brutta bestia 😎), il tentativo di emergere inseguendo le proprie aspirazioni. Ecco è già da questo punto di vista che mi sono ritrovata in parte delusa dalla serie: ho trovato il tutto fin troppo impostato, edulcorato quasi, come se si volesse sollevare un velo su un ambiente competitivo e talvolta sin troppo scorretto come quello del mondo dello spettacolo, ma poi non si avesse il coraggio di andare fino in fondo... quello che ne emerge è una storia patinata sì ma dai contorni diafani: bellissime immagini, bellissime ambientazioni ma le avventure di Sa Hye-jun & Co. non coinvolgono poi così tanto (troppo algidi e rigidi), le puntate si susseguono senza grandi terremoti emotivi da parte dello spettatore e neanche il cameo del pluripremiato Park Seo Joon riesce a imprimere quel "guizzo" che invece mi sarei aspettata. 

Dall'altra parte anche la scelta della regia di puntare tutto sulla forza dell'immagine, come ricordo, istantanea, di un momento della propria vita (da qui appunto il titolo Record of Youth) a mio avviso ha in parte inficiato la fruizione di questo K-drama. I continui andirivieni, le anticipazioni, gli indizi sui futuri svolgimenti, invece di creare aspettativa, generano confusione (almeno così è successo alla sottoscritta) facendo, in qualche caso, perdere il filo della narrazione.
Ma veniamo ai punti di forza, Record of Youth non è poi tutto da buttare! 😂 Per parte mia ho amato le dinamiche famigliari, la vita quotidiana di questi giovani che si affacciano all'età adulta e quindi anche le preoccupazioni di chi gli sta intorno, le inquietudini dei genitori sul futuro dei propri figli, preoccupazioni legittime e ben condivisibili ma che si esplicano in alcuni casi in modi assurdi, sperticati e comici. E ancora le differenze sociali che, purtroppo, giocano un ruolo fortissimo nella vita e nell'affermazione dei giovani coreani (ma non solo direi!!!) e l'attenzione puntata sulle seconde opportunità, vedi il personaggio (questo sì davvero adorabile) del nonno di Sa Hye-Jun che dopo una giovinezza spensierata e gli investimenti sbagliati che hanno condotto sul lastrico tutta la famiglia, trova riscatto in una "tardiva" carriera...
Insomma Record of Youth non stupisce e non incanta, ma si fa vedere, intrattiene a modo suo. Ve lo consiglio? Posso solo dire che l'offerta Kdrama Netflix ormai è diventata piuttosto variegata, con un catalogo di tutto rispetto e che quindi c'è molto altro da vedere prima 😜 Per esempio, se parliamo di giovani e mondo del lavoro, Start Up da poco atterrato sulla piattaforma, sembra promettere davvero bene, mi incuriosisce molto e per ora ho letto solo commenti positivi.
Ma non posso chiudere questa recensione senza note e devo dire che la colonna sonora di Record of Youth annovera alcuni dei nomi più importanti dell'universo idol coreano da Baek-hyun degli EXO che firma la bellissima Every Second a Wheein delle Mamamoo passando per Seungkwan dei Seventeen che con Go decisamente colpisce (resta la mia preferita in assoluto di tutta la OST) e che ovviamente ci andiamo ad ascoltare:
  

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