Tramonto, primavera e germogli non erano un miracolo per Rossella. Accettava quelle bellezze con naturalezza, come l'aria che respirava e l'acqua che beveva, non avendo mai visto coscientemente la bellezza in nulla se non nei volti femminili, nei cavalli, nelle vesti di seta e in altre cose tangibili. Eppure la serena luce crepuscolare sui campi ben coltivati di Tara portò una certa calma nel suo spirito turbato. Amava quella terra, senza neanche sapere di amarla; l'amava come amava il volto di sua madre alla luce della lampada, all'ora della preghiera.
(Margaret Mitchell, Via col vento)

Buona domenica, lettori in pantofole! Mentre il gelo e il freddo incombono, mi appresto a parlarvi della mia ultima lettura che invece ci porta nel profondo Sud degli Stati Uniti.
Ebbene sì, un nuovo libro dalla mia TBR list: la Georgia di Via col vento. E proprio grazie al mio tour virtuale ho scoperto che il romanzo di Margaret Mitchell è davvero il romanzo dei record. Premio Pulitzer nel 1937 e ispiratore di uno dei più grandi colossal cinematografici di tutti i tempi, è tradotto praticamente in tutto il mondo e, a oggi, conta più di 250 milioni di copie vendute. Via col vento fu croce e delizia per la sua creatrice, l'anonima giornalista di Atlanta portata alla ribalta dal fascino e dal carisma della sua Rossella O'Hara, travolta davvero da quel vento impetuoso che fu il suo romanzo d'esordio. Eppure quel fascino si perpetua nel tempo e ancora oggi è in grado di stregare il cuore di un lettore come ha fatto con la sottoscritta...